SAVONA NEWS/Estorsioni per la gestione rifiuti ad Alassio: il Comune pronto a costituirsi in giudizio
"La Giunta significa e precisa la propria totale estraneità alla vicenda e si riserva ogni migliore azione giudiziaria per la tutela del proprio prestigio e credibilità"
Estorsioni per la gestione rifiuti ad Alassio: il Comune pronto a costituirsi in giudizio
Un vero e proprio terremoto ad Alassio e, svelati alcuni retroscena nell'ambito del processo relativo alla gestione rifiuti, la Giunta alassina in una nota ufficiale dichiara la propria estraneità ai fatti e si riserva la possibilità di costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico degli imputati
Si legge nella nota ufficiale: "Appreso dagli organi di stampa e dal comunicato ufficiale divulgato dall’Illustrissimo Signor Procuratore Ubaldo Pelosi, secondo cui il signor Pier Paolo Pizzimbone avrebbe “… con ripetute minacce e pressioni prospettato di poter pesantemente influenzare le scelte dell’Amministrazione comunale di Alassio….”, la Giunta significa e precisa la propria totale estraneità alla vicenda e si riserva ogni migliore azione giudiziaria per la tutela del proprio prestigio e credibilità, ivi compresa la costituzione di parte civile nell’eventuale processo a carico degli imputati."
Ed effettivamente, come emerso durante la conferenza stampa di ieri pare che Pizzimbone, per estorcere denaro alla società consortile che si occupa di rifiuti ad Alassio, affermasse di avere poteri sulle decisioni della Giunta e che fosse anzi, in qualche modo, un assessore ombra.
Proprio questo - e il timore di pesanti sanzioni o dell'interruzione del rapporto con il comune - avrebbero indotto i dirigenti della società a cedere al ricatto.
Nel frattempo si sta muovendo il mondo politico locale che lamenta i danni all'immagine arrecati da questa vicenda alla cittadina
Mara Cacace