
CASERTA — La durata media di un procedimento civile in Italia è ben al di sopra della soglia della cosiddetta sicurezza: 960 giorni per il primo grado, 1.509 in appello (per un totale di 6 anni e 10mesi). Troppo spesso, al tribunale casertano, questi numeri vengono superati. Perchè nei casi fortunati, il primo grado supera di poco i mille giorni di procedimento. Ma ci sono processi, ancora in discussione, che stanno per raggiungere il ventennio di attesa di una sentenza. «La durata media dei procedimenti civili in primo grado, nel nostro foro, si attesta sui tre o quattro anni— rileva Elio Sticco, presidente dell’Ordine degli avvocati — ma ci sono casi con picchi dai sei ai quindici anni se la materia del contendere è una successione, oppure procedimenti con consulenze che fanno allungare i tempi o anche alcuni casi di fallimenti. Il vero nodo sono i rinvii delle udienze, dai sei mesi a un anno a volte, e la mancanza del personale che incide non poco sul rallentamento delle attività».
I casi eclatanti non mancano: nella sezione fallimentare, tra le oltre duemila procedure in corso, ci sono procedimenti aperti del 1986 e, nella migliore delle ipotesi, al 1994. Tra questi, quello che riguarda una società di arredobagno per la quale si attende ancora la migliore offerta relativamente ad alcuni beni oramai obsoleti, tra cui (citati testualmente nell’avviso) «1 pastello e 3 poltrone in pelle o finta pelle in parte rovinate». E’ ferma al 1977, ovvero a 33 anni fa, una causa civile per divisione ereditaria dove alcune parti sono rappresentate dallo studio legale degli avvocati Michele, Antonio e Massimo Sciaudone. Anche in questo caso, i vari rinvii (anche per decessi), sostituzioni dei giudici e altre motivazioni non riescono a far decollare il processo. Rischia invece di iniziare daccapo, dopo 15 anni di udienze, il processo alla vecchia Casertana Calcio.
La coda civile della bancarotta penale del club calcistico dichiarato fallita per circa 12 miliardi di vecchie lire dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel 1993, rischia infatti di durare altri 15 anni in barba alla ragionevole durata del processo e alla legge Pinto. Dopo l’interruzione del procedimento per la morte di un componente della società e di un avvocato, oltre ad alcuni vizi procedurali, il processo è stato aggiornato al 21 settembre del 2010 per la rinnovazione dell’istruttoria. Non mancano casi di lungaggini anche nel settore del Lavoro anche se, conteggiando le udienze utili che si svolgono nei 4 o 5 anni di attesa, queste non superano mai una ventina di unità. Come a dire, celebrandone una ogni mese, in un anno emezzo potrebbe giungere facilmente a termine. Intanto, una delegazione dell’Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere — composta dal presidente Elio Sticco, dalla vice Rosanna Raucci e dagli avvocati Vera Sticco e Bruno Giannico — ha partecipato sabato scorso all'incontro a Roma dell'organismo unitario dell'Avvocatura e delle associazioni degli ordini professionali. Summit durante il quale «si è espresso un forte consenso» all'astensione dalle udienze e dall'attività giudiziaria in tutti i tribunali d'Italia del 10 marzo e alla manifestazione che si terrà, lo stesso giorno alle ore 10, al teatro Capranica di Roma.
Giorgio Santamaria
09 marzo 2010