Rete per la Legalità
Nasce a Roma il coordinamento regionale Rete per la Legalità del Lazio
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Si è costituito oggi, a Roma, alla presenza di diverse associazioni, il coordinamento regionale della Rete per la Legalità del Lazio.
Un’iniziativa necessaria dal momento che il Lazio è, purtroppo, una regione che gode dell’attenzione delle mafie e della grande criminalità organizzata, non solo perché un territorio economicamente appetibile, ma anche perché contigua alle stesse province napoletane e casertane. Questo fa sì che sia Roma, sia tutto il sud pontino, soffrano dell’espansione economica e criminale camorristica e mafiosa. A questo bisogna aggiungere che è una delle regioni più colpite dal fenomeno usuraio. Secondo i dati in possesso di Sos Impresa si può presumere che il numero dei commercianti coinvolti in rapporti usurari nella Regione sia sensibilmente aumentato, lievitando fino 28.000 casi solo, pari a quasi il 35% delle attività commerciali attive.

Sono queste le motivazioni che hanno spinto oltre quaranta associazioni e fondazioni antiusura e antiracket ad organizzarsi nella Rete per la Legalità, con l’obiettivo di mettere insieme e coordinare le competenze, le professionalità, per rafforzarne l’azione di aiuto alle vittime e per far emergere e combattere con più forza l’usura, il racket e tutte quelle forme di criminalità economica che ledono e limitano la libera iniziativa imprenditoriale.

Ad introdurre i lavori e a presentare l’iniziativa odierna è stato Lino Busà, Presidente di Sos Impresa, che ha parlato della Rete della Legalità come di una struttura giovane e snella, ma già in grado di incidere sul territorio per le diverse competenze e professionalità che mette in campo. Per Busà i punti cardini della Rete sono e devono rimanere la volontarietà dell’azione, la gratuità dell’intervento e l’obbligatorietà della denuncia. Principi contenuti anche nel Codice Etico e che entreranno a far parte dello Statuto dell’associazione.

Per Italo Santarelli, Presidente dell’Airp, quello di oggi rappresenta un altro passo importante nella costruzione di un coordinamento in grado di rafforzare il lavoro e l’aiuto alle vittime dell’usura, troppo spesso lasciate sole. Solo delle associazioni preparate possono aiutare chi si trova in grandi difficoltà e si è augurato che tale struttura aiuti anche in campo preventivo, evitando che famiglie e piccoli imprenditori finiscano nella morsa dell’usura.

Diversi gli interventi e le testimonianze dei rappresentanti delle associazioni aderenti alla Rete e dei legali che, da tempo, seguono le vittime di usura ed estorsione in tutte le fasi della denuncia e del processo. Tra queste citiamo Franca Di Candia, imprenditrice vittima di usura ed oggi responsabile dell’ANVU, e l’Avv. Veronica Fedele, in rappresentanza dell’Associazione Insieme per la legalità di Formia.

Presente all’iniziativa anche il Dott. Salvatore De Maio, in rappresentanza dell’Assessore Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio, che si è impegnato a portare il contributo e la collaborazione della Regione per rafforzare e aiutare le tante associazioni che lavorano sul territorio nel contrasto al fenomeno dell’estorsione e dell’usura.

Ha concluso i lavori Lorenzo Diana, Coordinatore nazionale della Rete, che ha sottolineato l’importanza dell’organizzazione che già ha visto nascere il coordinamento regionale campano (formato da venti associazioni), quello del Lazio (formato da dieci associazioni) e, il 5 marzo prossimo, vedrà la costituzione di quello siciliano a Catania, dimostrando di essere già presente e attivo in tre diverse e difficili regioni, fortemente colpite dal fenomeno usuraio e mafioso.

Al termine dei lavori Italo Santarelli (AIRP) è stato nominato coordinatore regionale della Rete per la Legalità del Lazio. Del coordinamento fanno parte: Ignazio Barbuscia, (Ass. Baccarato Onlus), Fausto Bernardini (Sportello L’Amico Giusto e Sos Impresa Lazio), Paolo Cappelletti (Ass. Protestati d’Italia), Franca De Candia (ANVU), Veronica Fedele (Insieme per la legalità di Formia), Vittorio Ferla (Citadinanzattiva del Lazio), Bruno Fiore (Coordinamento antimafia di Fondi) Claudio Gianni (Giustizia e tutela del cittadino), Giuseppe Vallone.

La sede del coordinamento del Lazio si trova a Roma, in Via Giacinto Mompiani 2, presso ii locali dell’AIRP.

Leggere anche: Usura, nel Lazio colpito un commerciante su tre. La denuncia della Rete per la Legalità di Sebastiano Gulisano

 


 

MARTEDÌ 8 FEBBRAIO ALLE ORE 10.00
presso la sede dell’AIRP
in Via Giacinto Mompiani 2 (metro Ottaviano)
si costituirà il coordinamento regionale della Rete per la Legalità del Lazio
Partecipano:
Lorenzo Diana, Coordinatore nazionale della Rete
Ignazio Barbuscia, Presidente Associazione Baccarato onlus
Lino Busà, Presidente Nazionale di Sos Impresa
Italo Santarelli, Presidente dell’AIRP

Conferenza Stampa di presentazione del coordinamento regionale della Rete per la Legalità del Lazio

MARTEDÌ 8 FEBBRAIO ALLE ORE 12.30
presso la sede dell’AIRP
in Via Giacinto Monpiani 2 (metro Ottaviano)

 

 

Comunicato stampa

Per informazioni Bianca La Rocca