
Busà: E’ un giorno storico per tutto l’associazionismo antiracket e antiusura.
Diana: La Rete per la legalità nasce consapevole del compito che l’aspetta.
E' stata presentata oggi a Roma, nella prestigiosa sala Martiri di Nassirya di Palazzo Madama, la Rete per la Legalità. Associazioni e Fondazioni contro il racket e l'usura. La nuova organizzazione, che si presenta la più grande per il numero e la qualità delle adesioni, si propone di offrire, a tutte quelle associazioni, fondazioni, confidi e comitati antiracket e antiusura, un luogo aperto al confronto e alla reciprocità.
A presentare pubblicamente la Rete Lino Busà, Presidente di Sos Impresa, una delle associazioni promotrici che ha parlato di giornata storica per tutto il movimento. 
Numerosi gli interventi che si sono succeduti nella mattinata, da Roberto Battaglia, imprenditore casertano che ha denunciato alcuni esponenti del clan dei casalesi, ad Antonio Anile e Franca Di Candia, imprenditori vittime di usura. Significative anche le testimonianze dei rappresentanti della associazioni aderenti alla Rete e i legali che da tempo seguono le vittime di usura ed estorsione in tutte le fasi della denuncia e del processo. Tra gli intervenuti anche il Sen Costantino Caraffa, che si è detto orgoglioso di poter ospiatre tale iniziativa in una così alta sede istituzionale.
Al termine della giornata, l’Assemblea ha eletto all’unanimità e per acclamazione Lorenzo Diana nel ruolo di Coordinatore Nazionale della Rete per la Legalità. Personalità di grande prestigio e nome noto dell’antimafia civile e sociale, Diana rappresenterà per tutti quel valore aggiunto dell’impegno disinteressato, solidale, ma non per questo non organizzato, che la Rete vuole interpretare. 
Incarico che è stato accolto con piacere, e anche una certa commozione, dal neo-coordinatore che ha dichiarato: “Sono felice di rappresentare questa nuova voce della lotta alle mafie e alle illegalità. La Rete nasce già matura e consapevole del compito che l’aspetta. Per quello che mi riguarda da subito starò a disposizione di tutti e aggiungerò il mio contributo insieme a quello di tutti voi. Solo l’ascolto reciproco farà crescere un muro sempre più resistente contro la criminalità”.
Foto di Danila Bellino