
In Italia sono 600mila le persone invischiate in patti usurari, tra questi ci sono imprenditori, commercianti, ma anche dipendenti pubblici, operai, pensionati e immigrati. I commercianti vittime degli strozzini sono 200mila, un terzo di questi si concentra soprattutto in Campania, Lazio e Sicilia. Negli ultimi tre anni nel Paese hanno chiuso i battenti più di 165mila attività commerciali, nonché 50mila alberghi e pubblici esercizi, di queste almeno il 40% deve la cessazione all'aggravarsi di problemi finanziari, a un forte indebitamento e all'usura. In almeno 70mila casi, a livello nazionale, l'indebitamento si lega ad associazioni a delinquere di tipo mafioso. Nel Lazio, i commercianti vittime sono 28mila, con un giro d'affari che supera i 3 miliardi di euro.
I dati emergono dall'indagine Sos impresa-Confesercenti, pubblicata di recente. Roma, secondo il dossier, è da decenni nel mirino di tutte le tipologie di usurai: quello del vicolo, il cravattaro di vecchio stampo, soprattuto nei quartieri periferici della capitale come Primavalle, Torpignattara, decima circoscrizione, Settecamini. Molte situazioni risultano legate a membri dei Casamonica, clan di zingari della capitale, o a ex esponenti della banda della Magliana. A queste si aggiunge la cosiddetta rete dei colletti bianchi che con agganci nei tribunali e nel sistema delle aste fallimentari punta a impadronirsi di beni e imprese. Nel meccanismo risultano coinvolti avvocati, notai, finanziarie e commercialisti. A volte nella spirale degli strozzini compaiono direttamente o indirettamente anche le banche.
Tra le vittime degli usurai cresce la paura. Il rapporto di Sos impresa sottolinea, infatti, "il calo sistematico e inarrestabile del numero delle denunce". Lo sportello dell'associazione Sos impresa, "l'amico giusto", è un gruppo di persone che ascolta e aiuta le vittime dell'usura, ma anche famiglie e imprese che si ritrovano schiacciate tra rate del mutuo, credito al consumo e carte revolving. Un pool di volontari esperti risponde alle richieste di aiuto e indica una via d'uscita dal problema. Gli sportelli hanno sede in tutta Italia. Tra le altre associazioni impegnate nella prevenzione e nella lotta dell'usura a Napoli è attiva la Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiana. Anche il comune di Roma ha disposto sette sportelli anti-usura. Milano, in collaborazione con “Sos Italia libera” offre aiuto psicologico e legale, per accedere al servizio del comune bisogna rivolgersi al Centro Vittime Violenza e Reato. (Apcom)