
E le famiglie indebitate chiedono aiuto
Lo sportello di Sos impresa, 'l'amico giusto', è un gruppo di persone che ascoltano e aiutano le vittime di usura ma anche famiglie e imprese che si ritrovano schiacciate tra rate del mutuo, credito al consumo e carte revolving. Un pool di volontari che rispondono al numero verde 800900767 (per il centro e nord Italia, per il sud 800.636.692) dove la persona che ha bisogno chiama, ma funziona anche il passaparola. A volte è solo una richiesta di informazioni, spesso è qualcosa di più, una richiesta di aiuto. E allora si incontrano le persone: un appuntamento allo sportello o a casa, dove i volontari, tra cui molte le ex vittime di usura, un avvocato, un commercialista, uno psicologo, ascoltano e spiegano, danno una via d'uscita. Gli sportelli sono in tutta Italia. I volontari indirizzano verso le fondazioni che lavorano per la prevenzione dell'usura, che erogano i fondi previsti dalla legge 108 del 96, o verso Confidi, danno i consigli per cercare di risolvere il sovraindebitamento. "Con la crisi economica, al numero verde arrivano chiamate di tutti i tipi - spiega Fausto Bernardini, membro del coordinamento nazionale di Sos-impresa, volontario a Roma e con un passato di vittima di usura - non solo imprenditori, ma negozi, ristoranti, commercianti a cui è stato negato o ristretto un fido, ma soprattutto famiglie sovra indebitate, che hanno fatto un piccolo prestito e non riescono più a pagare, spesso accumulati con le normali spese di credito al consumo. Persone che hanno in mano una lettera-ultimatum di un avvocato o società recupero crediti che non lascia scelta: pagare. Sono tutte persone a rischio usura: per avere soldi subito per evitare il protesto, la morte civile dell'azienda, o finire nella lista nera del cattivo pagatore".
Lo sportello di Sos impresa, 'l'amico giusto', è un gruppo di persone che ascoltano e aiutano le vittime di usura ma anche famiglie e imprese che si ritrovano schiacciate tra rate del mutuo, credito al consumo e carte revolving. Un pool di volontari che rispondono al numero verde 800900767 (per il centro e nord Italia, per il sud 800.636.692) dove la persona che ha bisogno chiama, ma funziona anche il passaparola. A volte è solo una richiesta di informazioni, spesso è qualcosa di più, una richiesta di aiuto. E allora si incontrano le persone: un appuntamento allo sportello o a casa, dove i volontari, tra cui molte le ex vittime di usura, un avvocato, un commercialista, uno psicologo, ascoltano e spiegano, danno una via d'uscita. Gli sportelli sono in tutta Italia. I volontari indirizzano verso le fondazioni che lavorano per la prevenzione dell'usura, che erogano i fondi previsti dalla legge 108 del 96, o verso Confidi, danno i consigli per cercare di risolvere il sovraindebitamento. "Con la crisi economica, al numero verde arrivano chiamate di tutti i tipi - spiega Fausto Bernardini, membro del coordinamento nazionale di Sos-impresa, volontario a Roma e con un passato di vittima di usura - non solo imprenditori, ma negozi, ristoranti, commercianti a cui è stato negato o ristretto un fido, ma soprattutto famiglie sovra indebitate, che hanno fatto un piccolo prestito e non riescono più a pagare, spesso accumulati con le normali spese di credito al consumo. Persone che hanno in mano una lettera-ultimatum di un avvocato o società recupero crediti che non lascia scelta: pagare. Sono tutte persone a rischio usura: per avere soldi subito per evitare il protesto, la morte civile dell'azienda, o finire nella lista nera del cattivo pagatore".