Iniziative
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA SOS IMPRESA E AVVISO PUBBLICO

L’11 aprile 2007 Sos Impresa e Avviso Pubblico hanno ufficializzato mediante uno specifico accordo la collaborazione tra le due Associazioni al fine di mettere in atto strumenti idonei al contrasto e alla prevenzione del fenomeno usuraio.

L’accordo è stato presentato alla stampa e agli addetti ai lavori nel corso del forum intitolato Il ruolo degli enti locali nella prevenzione dell’usura svoltosi presso l’Auditorium di Confesercenti a Roma. I lavori sono stati aperti con le relazioni di Andrea Campinoti, Presidente di Avviso Pubblico e di Lino Busà, Presidente di SOS Impresa. Sono seguiti una serie di testimonianze di esperienze di lotta e prevenzione all’usura e, al termine, si è svolta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Luisa Laurelli, Presidente della Commissione sicurezza della Regione Lazio, il Sottosegretario Ettore Rosato e il Commissario antiracket e antiusura, Prefetto Raffaele Lauro.
Campinoti ha sottolineato le ragioni che hanno indotto Avviso Pubblico a questo accordo con SOS Impresa. Innanzitutto la necessità di riaccendere un riflettore sul tema dell’usura, proponendosi di diffondere le esperienze di SOS Impresa – ambulatori antiusura e sportelli di prevenzione all’usura – nonché di raccogliere e di coordinare altre esperienze già esistenti su questo fenomeno. Campinoti ha sostenuto come, attraverso questo accordo, Avviso Pubblico si proponga di attivare un’azione di recupero di fiducia dei cittadini nelle istituzioni, dimostrando come queste ultime non intendano delegare la lotta all’usura esclusivamente alle forze dell’ordine e alla magistratura, ma si adoperino per offrire una serie di servizi miranti a prevenire la possibilità di finire in circoli usurai ovvero di uscirne attraverso il sostegno alle vittime e spingendo queste ultime alla denunc ia.
Campinoti, citando tra gli altri la legge 108/96, ha concluso sostenendo che non si parte da zero nella prevenzione e nel contrasto all’usura. Tuttavia, ha sottolineato il Presidente di Avviso Pubblico, per rendere conveniente la denuncia occorrono delle modifiche legislative che rendano effettiva la pena nei confronti degli usurai e maggiori risorse sia per le attività preventive che repressive.
Lino Busà ha sostenuto che questo accordo tra Avviso Pubblico e SOS Impresa è importante perché mette insieme due reti, le quali terranno conto di altre esperienze presenti sul territorio italiano. Costituire una banca dati delle esperienze, veicolarle mediante i siti internet e le newsletter delle due associazioni, mettere insieme diverse professionalità, fare una mappatura degli interventi e delle iniziative messe in atto in Italia sono alcuni dei punti fondamentali dell’azione che SOS Impresa e Avviso Pubblico svolgeranno nei prossimi mesi.
Busà ha messo in evidenza come grazie all’accordo con Avviso Pubblico si cercheranno di definire le azioni più consone che può mettere in atto un Comune, una Provincia e una Regione. Il Presidente di SOS Impresa ha sottolineato un concetto molto importante: occorre andare oltre la logica dell’usura vista come dramma personale. L’usura è un fenomeno di distorsione del mercato che inquina il sistema economico e sociale di una comunità. Gli usurai, infatti, non prestano denaro al solo fine di lucrare sugli interessi. Essi mirano soprattutto ad impossessarsi di beni e proprietà immobiliari. Ecco perché, ha concluso Busà, è importante attivare degli Sportelli negli enti locali che aiutino e orientino le persone che sono sovraindebitate.
Nel corso degli interventi che si sono succeduti durante la mattinata sono state sottolineate alcune situazioni, tra le quali:

l’atteggiamento del sistema bancario. È stato sottolineato come le banche tendano a non avere una adeguata comprensione della situazione in cui si trova un usurato e siano piuttosto lente nell’erogare i finanziamenti;
le vittime. Oggi i soggetti che si sovraindebitano sono in particolare le famiglie e i piccoli commercianti. I debiti contratti sono elevati e ci si rivolge sempre più alle finanziarie. Siamo in una situazione patologica del debito, nel senso che i soggetti si indebitano a vita oppure su un unico salario si caricano anche tre debiti diversi. Stando così le cose, il pastore Ignazio Barbuscia della Fondazione Adventum, ha specificato come l’aiuto alle vittime di usura non sia più rappresentato dalla concessione di microcrediti quanto dall’attivazione di attività di tutoring, vale a dire in un’azione di accompagnamento lungo un percorso ben definito nel tempo;
l’importanza di coinvolgere le scuole in progetti di educazione all’uso responsabile del denaro e ai consumi;
l’importanza di curare molto bene la comunicazione, sottolineando che dall’usura si esce se si cambiano i propri consumi, i propri stili di vita e se la vittima percepisce che è aiutata da persone dotate di professionalità. È stata ribadita la necessità di attivare azioni di contrasto rispetto alla cattiva informazione, rappresentata in particolar modo dalla pubblicità ingannevole sulla concessione dei finanziamenti unitamente alla diffusione di messaggi chiari rispetto al tempo e alle modalità dell’indebitamento;
il ruolo degli enti locali che, secondo Clelia Fiore, assessore del Comune di Messina, devono fornire supporto, sostenere le esperienze positive, cercando magari di fare qualcosa in meno ma di farlo al meglio.
Nella tavola rotonda finale, il Sottosegretario Ettore Rosato ha fortemente sottolineato il calo del 40% delle denunce in materia di usura, un dato del quale, secondo il sottosegretario, non si può non tenerne conto. Per questa ragione, il Sottosegretario ha salutato positivamente l’accordo tra Avviso Pubblico e SOS Impresa, sottolineando che laddove un ente locale fa della legalità un punto centrale della sua azione di governo le azioni di prevenzione e lotta all’usura sono più incisive. In questo ambito, Rosato ha ribadito come nel rapporto tra le istituzioni e tra queste ultime e le associazioni si debba adottare una logica di complementarietà delle azioni, evitando di perseguirne una fondata sulla sovrapposizione di queste ultime. Il sottosegretario ha informato i presenti che il Governo sta ultimando un accordo quadro con l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), ha avviato un Osservatorio sulle finanziarie gestito dalla Guardia di Finanza e sta per attivare dei corsi di formazione per il personale delle Prefetture e delle Forze dell’Ordine.
Luisa Laurelli ha sottolineando come occorra ribadire che l’usura sia e debba essere considerata un fenomeno criminale e non un problema di singoli.
Il Prefetto Lauro ha sostenuto che oggi l’Italia è assediata dall’usura, un fenomeno che deve essere considerato un problema di sistema. Il reato di usura, secondo Lauro, è mal definito, pochissimi procedimenti penali arrivano al secondo grado di giudizio, manca un monitoraggio delle sentenze sui procedimenti di usura. Secondo il Prefetto, per stimolare la denuncia, tra le varie misure, si deve:

prevedere l’esonero della vittima dalla testimonianza in dibattimento;
riprendere la questione dei conti correnti vigilati;
interdire dalle cariche sociali le persone condannate per usura;
inserire i proventi di racket e usura nella legislazione anticorruzione, antiterrorismo, sequestro e confisca dei beni.