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Chi cede al racket è complice
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di Luigi Cuomo

In una intervista a “Il Mattino” del 24 dicembre scorso Tano Grasso, presidente onorario della F.A.I. e consulente antiracket e antiusura del Comune di Napoli, sostiene a voce alta la sua convinzione secondo la quale chi cede al racket si rende complice dei clan e danneggia quanti invece dicono no alle richieste estorsive della camorra. Riprendendo una precedente intervista del procuratore antimafia Cantelmo della Procura di Napoli, Tano Grasso, infatti, auspica l’adozione della linea dura già in uso a Palermo dove la Procura applica la misura dell’incriminazione per favoreggiamento nei confronti di quei commercianti ed imprenditori che pur in presenza di prove della loro estorsione subita si rifiutano di collaborare e negano l’evidenza aiutando in questo modo implicitamente i clan a loro stesso danno oltre che a danno dei loro colleghi più coraggiosi ed onesti che non intendono cedere al ricatto malavitoso e camorrista. Anche a Pianura resistono ancora frange di estorsori che insistono nel tentativo di imporre il pizzo a imprenditori e commercianti che, a loro parere, non avranno mia il coraggio di denunciarli. Se la Procura di Napoli deciderà di adottare la linea dura già in uso a Palermo questi imprenditori avranno un forte motivo in più per resistere al racket e per denunciare liberando la loro impresa dal condizionamento malavitoso. Soprattutto in questo periodo di crisi è più necessario che mai fare fronte comune con quei commercianti che hanno già detto no al racket per impedire di affossare quello che resta dell’economia legale nel nostro quartiere. L’associazione antiracket “Pianura per la legalità” è sempre vigile e attenta ad intercettare tutti i segnali che gli arrivano per confermare il proprio impegno nell’aiutare le vittime di racket a difendersi e a denunciare qualsiasi tentativo di condizionamento malavitoso e camorrista della propria azienda. Grazie alla forte ed efficace collaborazione con le forze dell’ordine e con la Procura napoletana oggi denunciare è più facile anche grazie al sostegno della nostra associazione. L’associazione risponde al numero telefonico 081.5881041 ed è sempre disponibile ad ascoltare quanti vogliono mantenere la propria azienda viva e libera dalle estorsioni e dalla camorra. 5 gennaio 2010

Luigi Cuomo - Portavoce dell’associazione antiracket “Pianura per la legalità” e Coordinatore nazionale di Sos Impresa