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ARRESTATO PRESIDENTE ASSOCIAZIONE ANTIRACKET DI CATANIA
Il presidente dell’associazione antiracket di Aci Castello, già espulso negli anni scorsi dall’associazione antiracket di Catania, è stato arrestato questa mattina perché imponeva, secondo gli inquirenti, un pizzo per il suo “lavoro” alle vittime di racket e usura che chiedevano il suo sostegno.

“Il lavoro delle associazione antiracket, dei soci e dei loro dirigenti, è fondato sui principi inscindibili ed inviolabili di volontariato e gratuità. Chi usa il ruolo di “competenza” in materia di assistenza e solidarietà alle vittime è un millantatore e un delinquente che abusa delle fragilità delle vittime per un illecito tornaconto personale”, ha dichiarato Luigi Cuomo presidente di SOS IMPRESA RETE PER LA LEGALITÀ.

“Se sarà confermato che questo presidente ha abusato del suo ruolo, noi auspichiamo che gli venga comminata una pena severissima ed esemplare, perché sarebbe colpevole due volte e la pena dovrebbe, per questo, essere raddoppiata con l’aggravante dell’abuso di posizione dominante.”

“Questo signore, negli anni scorsi, ha tentato di avvicinarsi anche alla nostra associazione, senza successo, proponendo tesi insostenibili e abbiamo fatto bene a prendere immediatamente le distanze da atteggiamenti e pratiche che non solo non vanno condivise ma addirittura contrastate. Confidiamo che quanto sostenuto dalla Procura distrettuale antimafia di Catania non confermi la colpevolezza dell’arrestato, ma se lo fosse potremmo dire con soddisfazione che chi sbaglia prima o poi paga, sempre.

“Alle vittime invece, - ha concluso Cuomo - diciamo con forza di non fidarsi mai di chi chiede soldi in cambio della solidarietà soprattutto se lo fa avvalendosi del ruolo di operatore delle associazioni antiracket e antiusura, perché sono millantatori e delinquenti”. Roma 30 ottobre 2018