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PREMIATE AZIENDE CHE HANNO DENUNCIATO RACKET ED USURA
Nel corso della mattinata sono state premiate venti aziende (16 campane e 4 molisane) che si sono particolarmente distinte perché “eccellenze” nei loro settori o perché ribellatesi al racket.

Si è riunita questa mattina, presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, la prima Assemblea Elettiva Interregionale di Confesercenti delle Regioni Campania e Molise. Dinanzi a oltre 800 associati, tra esercenti delle due regioni e aziende meritevoli di encomio, si è sviluppato un ricco programma che ha visto la partecipazione di numerose autorità: il Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo on. Antimo Cesaro, il Cardinale Crescenzio Sepe (che ha dato luogo alla benedizione di rito), pm della Direzione Distrettuale Antimafia Catello Maresca e naturalmente il Presidente di Confesercenti nazionale Massimo Vivoli e il Presidente Interregionale Campania e Molise Vincenzo Schiavo.

Premiati Salvatore Di Gennaro, i fratelli Pastore e Francesco Marinò, imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare il racket anche grazie al sostegno e alla tutela di SOS Impresa, sportello di Confesercenti. Marinò, con la sua azienda MBinsurance, non ha solo denunciato i suoi usurai (condannati a 6 anni in primo grado) ma ha anche assunto i figli di vittime e operatori anti-racket per condividere la solidarietà di cui è stato destinatario, grazie a SOS impresa.

«Invito – ha detto Marinò- i miei colleghi imprenditori a denunciare, perché lo Stato c’è, le imprese vengono tutelare, grazie a Confesercenti e al prezioso lavoro delle procure e dei magistrati. Non solo sono stato aiutato ma grazie a questo sostegno io ho avuto la possibilità di rilanciare la mia impresa».

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