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I PIZZINI DELLA LEGALITÀ E L’ACCORDO QUADRO

di Luigi Cuomo

Nel 1984 a Trapani Salvatore Coppola, detto Licchia, fonda la casa editrice Coppola. Questa casa editrice edita i famosi Pizzini della Legalità. Nel 2013, Licchia muore e, nel 2016, Rosario Esposito La Rossa e sua moglie Maddalena Stornaiuolo rilevano la casa editrice Coppola e la portano a Napoli nel quartiere Scampia, dove già dirigono la casa editrice Marotta&Cafiero e animano l’associazione di impegno civile VO.DI.SCA. acronimo di Voci di Scampia.

L’impegno sociale ed umano di Rosario e Maddalena è purtroppo legato ad un triste ricordo. Rosario è il cugino di Antonio Landieri, un giovane uomo di 25 anni, disabile, vittima innocente della furia criminale della camorra caduto, sotto il fuoco della faida di Scampia il 6 novembre 2004.

Un impegno riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito, nel 2016, Rosario Esposito La Rossa del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica perché, insieme ad altri trentanove uomini e donne, come spiega il Quirinale in una nota, si è distinto per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nell'integrazione, nel soccorso, per l'attività in favore dell'inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza.

Quando Rosario trasferisce a Napoli la casa editrice Coppola mi chiede, in quanto presidente di SOS Impresa-Rete per la Legalità, di far parte del comitato scientifico. Aderisco molto volentieri all’invito ed instauro, da subito, con Rosario un positivo clima di confronto e collaborazione. Da questo spirito nasce l’idea di realizzare una collana antiracket e antiusura dei Pizzini della Legalità, curata dalla stessa Associazione che presiedo.

Il primo Pizzino di questa nuova collana, che presentiamo oggi, è dedicato all’Accordo Quadro che fu sottoscritto, dieci anni fa, dal Ministero dell’Interno e dal sistema bancario ed associativo nel 2007. Quindi non solo divulgativo, ma anche un utile strumento di prevenzione e aiuto. Strumento che si è rivelato utile, ma ancora poco conosciuto ed usato.

In futuro, la collana comprenderà, tra gli altri, una serie di numeri dedicati al movimento antiracket e antiusura non solo napoletano e campano, ma anche di altre Regioni. Inoltre, saranno realizzati il pizzino in memoria di Gigi e Paolo, anche loro vittime innocenti della camorra, uccisi a Pianura il 10 agosto del 2000 e di Palmina Scamardella, anche lei uccisa dalla camorra a Pianura il 12 dicembre del 1994. Un altro pizzino sarà dedicato alla prima associazione antiracket nata a Napoli, nel 2002, sempre a Pianura.

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Il 31 luglio 2007, il Ministero dell’Interno, l‘Associazione Bancaria Italiana, le Associazioni di categoria degli operatori economici, ed altri soggetti hanno sottoscritto l’Accordo Quadro per rendere maggiormente proficuo ed operativo, sul versante del contrasto all’usura, il rapporto tra le istituzioni e le banche, fondazioni, associazioni imprenditoriali e di categoria, le associazioni e le fondazioni antiusura.

L’ Accordo-Quadro ha la finalità di rendere più incisiva la interrelazione sociale ed economica tra le Banche, le Associazioni imprenditoriali e di categoria, nonché i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni antiusura, destinatari, in diversa misura, dei Fondi speciali antiusura, di cui all’art. 15 della legge n. 108/1996.

Tutto nella prospettiva della massima operatività dei Fondi di prevenzione, gestiti dai Confidi, e del potenziamento dell’attività di collaborazione, da svolgere sempre più alacremente da parte delle Fondazioni e Associazioni antiusura per la prevenzione del fenomeno criminoso, anche a favore delle famiglie e degli altri soggetti non esercenti un’attività economica, che non hanno accesso ai Confidi.

Tenuto conto dell’innegabile valore sociale della legislazione antiusura e dell’impatto negativo che ogni forma di criminalità economica produce nel libero fluire del mercato dei beni e dei servizi per le imprese e le famiglie, nonché del tradizionale clima di collaborazione tra il settore bancario e quello dei Consorzi di garanzia collettiva fidi e delle Fondazioni e Associazioni antiusura, Sos Impresa-Rete per la Legalità ritiene fondamentale che l’Accordo Quadro diventi uno strumento di sempre maggiore importanza in quanto strumento di corresponsabilità e di sinergie, sociali ed istituzionali, assolutamente indispensabili per il contrasto alle mafie.

Ecco perché, a quasi dieci anni dalla sottoscrizione dell’Accordo, la nostra associazione intende promuovere non soltanto la diffusione di questo strumento, ma soprattutto il potenziamento della sua efficacia al fine di renderlo maggiormente operativo ed attuale nella prevenzione e contrasto all’usura e nel sostegno alle vittime di racket e usura oltre che arginare la penetrazione della criminalità nell’economia legale.