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Il Cappio. Pizzo e tangenti strangolano la Sicilia.

Enrico Bellavia e Maurizio De Lucia

Il Cappio. Pizzo e tangenti strangolano la Sicilia. E non solo. L’implacabile legge del racket nel racconto del magistrato che la combatte da vent’anni, Rizzoli 2009

Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario.
Leonardo Sciascia

È la più antica attività della mafia, il ponte privilegiato con l’economia legale e la politica, un sistema basato su un’eccezionale organizzazione territoriale: è il racket. Non c’è Cosa Nostra senza pizzo, la mafia costruisce sulla paura il bisogno di sicurezza che si prepara a soddisfare.
Maurizio de Lucia, il magistrato che più di ogni altro ha indagato il fenomeno, insieme con Enrico Bellavia, giornalista che vive e lavora a Palermo, ci svela le strutture gerarchiche, il linguaggio e le prassi di un sistema delinquenziale di impressionante complessità; ma racconta anche i segnali di rivolta che arrivano dalla Sicilia, da Palermo, a dimostrazione del fatto che la lotta al racket può cominciare solo da lì, dalla terra in cui la mafia affonda le proprie radici e continua a esercitare quasi incontrastata il proprio potere.