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DENUNCIARE LE ESTORSIONI NON E' CORAGGIO, MA DOVERE CIVICO
di Tina Cioffo

CASERTA - La sua nomina è arrivata a dicembre ed in poco più di due mesi il prefetto Domenico Cuttaia come commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, ha immediatamente dato una sua personale impronta. La sede era rimasta vacante dal mese di luglio e per cinque mesi il Comitato di solidarietà per vittime di racket ed usura non si era riunito, facendo inevitabilmente accumulare le istanze degli imprenditori estorti e sotto usura ed aumentando anche tutta una serie di aspettative che Cuttaia pare già in parte aver soddisfatto. Ieri pomeriggio a Parete, in occasione di un pubblico incontro organizzato dalla Federazione Antiracket Italiana, sono stati tracciate le attività di governo. 

Prefetto, quale è la sua ricetta?
«Sensibilizzare ed informare per aumentare le denunce. È questo il terreno sul quale dobbiamo necessariamente muoverci tenendo presenti almeno tre tipi di direttrici».

Quali?
«La prima è la prevenzione che appartiene al comparto della sicurezza con l’azione territoriale degli uffici della Prefettura. La seconda è quella della repressione che viene chiaramente affidata alla magistratura e alle forze dell’ordine. La terza è quella della sensibilizzazione che è di nostro interesse».

In provincia di Caserta, l’azione estorsiva del clan dei Casalesi ha avuto una riprova anche con i recenti arresti di alcuni esponenti del cartello di Francesco Bidognetti e degli affiliati della fazione di Francesco Schiavone, c’è bisogno di una particolare azione? 
«L’azione del commissariato di governo deve essere, in via generale, uguale su tutto il territorio nazionale ma è impossibile non tener conto delle statistiche consegnate dalla cronaca e allora è necessario modulare l’azione in relazione alle caratteristiche del territorio. In questo senso per rispondere subito agli imprenditori che denunciano e dare una risposta inequivocabile alla criminalità organizzata, vorrei che le riunioni del Comitato di solidarietà che ha sede a Roma si facessero direttamente nei territori coinvolti, quindi anche a Caserta».

Venerdì 3 Marzo 2017, 08:12 - Ultimo aggiornamento: 2 Marzo, 23:42
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Fonte: Il Mattino - http://www.ilmattino.it/caserta/cuttaia_antiracket-2292776.html