No Usura Day
LA GIORNATA DEL NO USURA DAY

Si è svolta il 21 novembre scorso a Roma, la III Edizione del NO USURA DAY. Un appuntamento ormai tradizionale per la Confesercenti, Sos Impresa e la Rete per la Legalità, per fare il punto su questo odioso reato che, con la crisi, sta conoscendo un vero e proprio exploit.
Nella relazione presentata leggerete numeri da capogiro. In tre anni, dal 2010 al 2012, hanno chiuso in Italia circa 450.000 aziende commerciali e artigianali. Una stima prudenziale ci fa ritenere che almeno un terzo di queste ha cessato la propria attività, per grave indebitamento e per usura. L’usura ha costretto alla chiusura cinquanta aziende al giorno ed ha bruciato, nel solo 2011, 130.000 posti di lavoro. E’ cresciuto anche l’indebitamento medio delle famiglie che ha superato i 22.000 Euro (+131% rispetto al 2002, anno d’introduzione dell’euro). Sono 600.000 gli italiani invischiati in patti usurai, di questi ben un terzo, 200.000, sono commercianti. Due milioni di italiani sono ad alto rischio usura e cinque milioni sono quelli espulsi dal sistema bancario. Infine, il giro di affari del pre-stito a strozzo è in grado di movimentare ben venti miliardi di euro all’anno. Sono questi numeri che ci fanno comprendere la vastità e la pervasività di un fenomeno che, purtroppo, cresce incontrastato, in silenzio e nel silenzio.
Siamo soddisfatti, quindi, per un appuntamento che in poco più di tre anni ha raggiunto un ampio respiro nazionale, seguito con attenzione da diversi esponenti istituzionali e soprattutto dall’associazionismo di base e la società civile. Ma sentiamo anche tanta amarezza perché la situazione denunciata già nel 2010 e nel 2011, e ribadita anche durante la presentazione del XIII Rapporto di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese, non è cambiata, ma sotto diversi aspetti si è ulteriormente aggravata. Oggi possiamo affermare che, mentre l’usura diventa sempre più pericolosa, è sempre più difficile fare emergere il reato in tutta la sua gravità. Da anni, in Parlamento giace una proposta di legge, su cui tutte le forze politiche hanno messo la sordina. L’appello delle Associazioni e Fondazioni antiracket e antiusura è di uno sforzo comune per trovare un’ampia intesa su un nuovo Testo, altrimenti l’unica alternativa sarà quella di iniziativa popolare, su cui cominceremo a rac-cogliere le firme.

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