XIII Rapporto Sos Impresa
Ravenna, la crisi economica crea spazi per la criminalità organizzata
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Un territorio che non è certo immune dai fenomeni mafiosi, con differenze tra Emilia e Romagna. E’ stato presentato nella sede di Confesercenti Ravenna il XIII Rapporto Sos Impresa: uno studio dedicato alla “mano della criminalità sulle imprese”. L’associazione Sos Impresa Confesercenti nacque nel ‘92 a Palermo, la prefazione del primo rapporto - “Estorti e riciclati” - porta la firma di Giovanni Falcone. Da vent’anni, dunque, continua l’analisi legata in particolare alle mafie. A Ravenna, è stato spiegato, il fenomeno pare al momento minore rispetto ad altre zone, ma le “precondizioni” ci sono tutte; per quanto riguarda l’Emilia-Romagna è nel quadrilatero Parma-Reggio-Modena-Bologna che si riscontrano i problemi maggiori, assieme alla Riviera riminese. Gli ambiti più “appetibili” secondo lo studio sono l’edilizia, il gioco, anche quello lecito, l’autotrasporto. Senza dimenticare gli esercizi commerciali: in particolare legati al turismo e al “divertimento”. In particolare per Ravenna c’è molta attenzione al porto, per quanto riguarda il contrabbando (tabacco, gasolio, rifiuti tossici) ma non solo: come dimostra il sequestro di container, avvenuto circa un anno fa, che contenevano anche cingolati e blindati appartenuti all’Esercito italiano. Si fa riferimento all’indagine, condotta dalla Digos, anche nell’ultimo rapporto della Direzione nazionale antimafia. Dietro al traffico ci sarebbero “signori della guerra” legati ad Al Quaeda e, secondo alcuni osservatori, anche pirati somali.

Un settore da tenere monitorato, spiegano gli esperti, è appunto quello della movimentazione container: a Gioia Tauro la n'drangheta pretende 1 dollaro a container. Ma se ne movimentano 2 milioni all’anno… L’identikit del mafioso nei nostri territori? Non certo quello con la lupara, rilevano ancora gli esperti, ma con la camicia bianca. Pronto magari a rilevare, soldi alla mano, un’azienda in difficoltà. E si parla più di camorra e n'drangheta che di mafia.

La presentazione dello studio è stata introdotta dal presidente regionale Confesercenti Roberto Manzoni, che ha rimarcato l’attenzione dell’associazione per la “cultura della legalità”. Anche oggi, in un momento quantomai delicato, dove la crisi economica “crea spazi per la malavita”. Il presidente ha espresso anche vicinanza al giornalista Giovanni Tizian, che attualmente vive sotto scorta. Il prefetto Bruno Corda ha confermato il rapporto di grande collaborazione tra associazioni di categoria “interlocutori imprescindibili”, prefettura e forze dell’ordine. Corda ha analizzato la situazione nel territorio ravennate, ribadendo la grande attenzione delle istituzioni ed evidenziando la lotta al riciclaggio; ha poi ricordato il protocollo recentemente varato in provincia per gli appalti privati.

Lino Busà, presidente nazionale di Sos Impresa, ha rimarcato l’importanza della prevenzione. “Anche su questo piano i territori competono tra loro. La criminalità va nei territori che ritiene più “facili” e “vantaggiosi”. Inoltre, le stime parlano di 65 miliardi di denaro liquido a disposizione delle mafie. “Ci possono essere pezzi di finanza ‘deviata’ o di imprenditoria che pensano di poter fare affari con le mafie”. L’usura, ha proseguito Busà, sta avendo un vero e proprio boom; non è direttamente collegata alla criminalità organizzata. “E’ un mercato sussidiario a quello bancario”.

Uno dei motivi per cui non si denuncia è la vergogna. “Dico che non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto. Non è detto che sia un tunnel senza uscita”. Intanto, sono ancora poche ( 25-30) le chiamate che ogni anno, da tutta la regione e anche da fuori, arrivano al numero di Sos Impresa: il servizio, che ha come responsabile il direttore della Confesercenti Roberto Lucchi, ha sede a Ravenna. A chiamare non sono tanto gli imprenditori, quanto cittadini “comuni”.

Hanno partecipato alla conferenza stampa anche il vicepresidente della Provincia di Ravenna Gianni Bessi, che ha messo in luce il sistema delle responsabilità sul territorio, ribadendo il massimo impegno per il sostegno all’economia e Bianca La Rocca responsabile stampa di SOS Impresa e curatrice del Focus sull’Emilia Romagna e sul Porto di Ravenna. m.m.