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Articolo Tre/Usura: un fenomeno in crescita, sempre più preda delle mafie
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- Matteo Scorza – 24 gennaio 2012 L’usura, con un fatturato di 40 miliardi di euro, è diventata l’attività economica più redditizia nel Paese. Secondo il rapporto annuale di Sos Impresa, dal 2008 il numero degli usurai è quasi raddoppiato, passando da poco meno di 25 mila a oltre 40mila, fagocitando circa 200 mila imprenditori che sono stati costretti al fallimento.

L’aspetto più rilevante – come rivela l’inchiesta di Napolicittàsociale – è che si è assistito negli ultimi anni a una sorta di “mutazione genetica” del fenomeno. Se da una parte sopravvive la figura del vecchio “cravattaio” di quartiere che presta denaro a famiglie in difficoltà, oggi sui commercianti e le imprese si allunga la mano dell’usura mafiosa.

Come ha spiegato infatti Maria Antonietta Troncone, Procuratore aggiunto a Nola che ha sostenuto l’accusa in molti processi per usura, «si tratta di un modo efficace e redditizio per riciclare denaro ed è il mezzo attraverso cui la mafia penetra nell’economia legale e aumenta la propria presenza sul territorio, acquisendo alla lunga le attività degli esercenti che ricatta». Le organizzazioni mafiose prendono di mira aziende che reputano redditizie e necessitano di accedere in tempi rapidi a crediti, bisogno che solo l’usuraio mafioso è in grado di soddisfare.

Le responsabilità del sistema bancario nel fenomeno usura sono alte a parere degli addetti ai lavori. Mancano gli accertamenti sui conti degli usurati, che consentirebbero di avere indicazioni utili a innescare dei percorsi di denuncia che le vittime stesse faticano a portare alla luce. Inoltre, soprattutto nei contesti territoriali caratterizzati da una presenza molto forte delle cosche, sono spesso le banche stesse a “consigliare” a chi rivolgersi per ottenere prestiti.

«Le banche – ha affermato Luigi Cuomo, coordinatore campano di Sos Impresa, l’associazione di Confesercenti – preferiscono acquistare Titoli di Stato invece di incentivare l’economia reale. Di fatto, non assolvendo a questa funzione, finiscono per svolgere un ruolo criminogeno». Il sistema bancario italiano concede sempre meno prestiti e a tassi sempre più alti: secondo la rivista economica AZ Franchising il 90% dei conti correnti bancari è viziato da usura e il 60 da anatocismo (l’interesse sull’interesse).

La difficoltà di accesso al credito bancario, unita a finanziare e cartelle esattoriali a tassi usurari, fanno sì che la domanda di prestiti a strozzo diventi un passo obbligato per molte famiglie. Come ha affermato Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori Campania, le finanziare promettono prestiti facili con tassi apparentemente legali ma in realtà obbligano i clienti a contrarre assicurazioni costosissime. E importante è anche il ruolo di Equitalia, che colpisce indistintamente evasori disonesti e poveri in difficoltà economica – anzi più duramente i meno abbienti – e, cosa più grave, applica tassi di interesse sugli interessi.