XIII Rapporto Sos Impresa
ASCA/Usura: in 3 anni 190 mila imprese costrette a chiudere
(ASCA) - Roma, 10 gen - L'usura nel nostro paese ''continua a crescere in silenzio e nel silenzio''. Una realta' che, alimentata ''dalla crisi economica, sta conoscendo un vero e proprio boom con con un'impronta precisa: quella delle mafie''. Un dato? Sono 190 mila le imprese che in tre anni (dal 2008 al 2011) hanno dovuto chiudere i battenti per debiti o usura. E questo a fronte di un indebitamento delle imprese che ha raggiunto i 180 mila euro, quasi raddoppiato nell'ultimo decennio. A sostenerlo e' Sos Impresa-Confesercenti che nel suo XIII Rapporto sulla criminalita' in Italia mette in rilievo che anche i fallimenti, negli ultimi due anni, sono ''cresciuti verticosamente con un piu' 16,6% nel 2008 e piu' 26,6/ nel 2009''. Secondo Sos Impresa i dati del 2010, riferiti al solo primo trimestre dell'anno, segnalato un incremento dei fallimenti del 46%. Significa, si fa notare, che 3.226 aziende che hanno fatto ricorso alle procedure fallimentari, con un trend che fara' superare abbondantemente le 12 mila chiusure. Il numero dei commercianti coinvolti in rapporti usurari, aggiunge Sos Impresa, sono non meno di 200 mila mentre le posizioni debitorie vanno stimate in oltre 600 mila unita'. Con la crisi, si stima, e' aumentato anche il numero degli usurai oggi saliti da circa 25 mila ad oltre 40 mila. gc/