XIII Rapporto Sos Impresa
ASCA/Roma: Sos Impresa, tra mafie e crimine piu' violenta di Napoli o Catania
(ASCA) - Roma, 10 gen - ''La tragica rapina del 4 gennaio scorso nel quartiere popolare di Tor Pignattara, dove ha perso la vita anche una bambina di pochi mesi di etnia cinese, ha inaugurato il 2012 confermando lo stato di emergenza sicurezza in cui versa la Capitale'' che con le venti sparatorie e i 39 omicidi dello scorso anno ormai appare come una citta' piu' violenta rispetto ad altre realta' urbane come Napoli, Palermo, Reggio Calabria o Catania dove e' forte il radicamento mafioso. L'allarmata analisi e' di Sos Impresa che oggi, presentando il suo XIII Rapporto sulla Criminalita' in Italia ha deciso di dedicare un capitolo specifico a ''Roma violenta''.
Secondo il Rapporto la situazione sicurezza nella Capitale, malgrado annunci e slogan, appare sempre piu' preoccupante per la cittadinanza con un aumento dell'11% nel numero delle rapine rispetto all'anno precedente.
''La violenza - afferma il Rapporto di Sos Impresa - investe le periferie e le borgate, ma anche il centro storico e i quartieri piu' ricchi come Prati, l'Eur e i Parioli''.
Secondo il rapporto ''sicuramente la scia di sangue non puo' essere imputabvile ad un'unica regia criminale'' e probabilmente ''ci troviamo di fronte ad organizzazioni diverse che si contendono il rico territorio della Capitale''. Per riuscirci le diverse bande crimali, prosegue Sos Impresa, compiono omicidi e gambizzazioni ''scatenando anche una sorta di guerra tra i clan''.
Il rapporto propone, quindi, due certezze: la prima e' quella che a Roma ''malgrado le rassicurazioni e le firme di patti di vario genere, l'ondata di conflitti a fuoco non accenna a smorzarsi e la paura cresce tra tutti gli strati sociali'' e la seconda e' ''la certezza delle presenza delle mafie, o per meglio dire alcuni particolari clan o famiglie''. E, non certo come ultima nota di preoccupazione, Roma si presenterebbe oggi anche come ''la Capitale del pizzo e dell'usura''.
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