No Usura Day
CRISI: VENTURI (CONFESERCENTI), SPINGE IMPRESE VERSO USURA

(ASCA) - Roma, 21 nov - ''L'usura e' una vera e propria calamita' sociale ed economica. Sono oltre 200 mila i commercianti coinvolti su 600 mila italiani caduti nella rete e la legge antiusura da sola non e' sufficiente nell'azione di contrasto di un fenomeno cosi' inquietante e destabilizzante''. E' quanto ha affermato il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, aprendo i lavori del 'No usura day'.

''Quindici anni fa - ha spiegato - abbiamo attraversato l'Italia con 'Il treno contro l'usura' che ha messo a nudo la piaga dilagante dell'usura. Ancora oggi, complice la crisi economica, il fenomeno non solo non e' stato sconfitto ma si e' consolidato come finanziamento alternativo alle banche''.

''Governo e Parlamento - ha proseguito Venturi - ascoltino le nostre richieste: la priorita' e' lo sviluppo che passa dalle imprese e dal lavoro. Certamente e' necessario e doveroso il risanamento dei conti pubblici, ma e' altrettanto vero che cittadini ed imprese non sono piu' in grado di sostenere un 'super-pizzo' fiscale ormai giunto al 44,8%.

''Inoltre, con i mercati in forte affanno e l'angosciante altalena dello spread, anche l'Italia - ha spiegato il presidente di Confesercenti - rischia di trovarsi di fronte a tassi di usura per finanziarsi e per onorare il suo debito.

Ecco perche' serve un grande sforzo per uscire, al piu' presto, da questa pericolosa situazione''.

''Si proceda rapidamente, dunque, con i tagli degli sprechi, dalla sanita' alle pubbliche amministrazioni fino ad arrivare all'abolizione delle province e delle comunita' montane, oltre agli accorpamenti dei micro-comuni, ed alla dismissione di parte del patrimonio pubblico: solo cosi' si rimette in moto il Paese e si allontana il pericolo della morsa usuraia'', ha concluso Venturi.

com-elt/cam/ss