
“L’usuraio ama il silenzio. Il nostro”. E’ lo slogan scelto da Sos Impresa per la secondo edizione del ‘No Usura day’ che si sta svolgendo a Palazzo Valentini. Una giornata di denunce e proposte per rimettere al centro della politica, dell’informazione e della società civile tutta, il dramma dell’usura.
L’evento promosso da Sos Impresa insieme a Confesercenti e alla Rete per la Legalità ha raccolto l’adesione di numerose associazioni antiusura e antimafia. Perché l’usura non è più un “reato di quartiere” sottolinea Lorenzo Diana presidente della Rete per la Legalità, che per il suo impegno contro le mafie vive sotto scorta (negli anni ’90 i casalesi avevano progettato di ucciderlo). C’è una commistione sempre più collaudata tra usurai e organizzazioni criminali “per ragioni di liquidità e per esercitare meglio il potere” spiega Diana. Non è un caso forse che negli ultimi anni si è registrato un aumento della violenza che ruota intorno al fenomeno.
E nonostante i dati parlino chiaro (ogni giorno in Italia chiudono 50 aziende sotto strozzo) le misure di prevenzione sono deboli e la Legge 108, che quindici anni fa veniva letta come una conquista, oggi è superata. L’usura non è un reato che colpisce solo il patrimonio. Da qui bisogna ripartire, e dire che le vittime sono sottoposte a una violenza psicologica senza pari. Ad aggressioni fisiche che non possono non contemplare il reato sulla persona, né rimanere impunite. “Difficile avere fiducia nelle istituzioni se dopo più di un anno dalla denuncia il mio strozzino è ancora in circolazione” dice una vittima. Anche se le prove sono schiaccianti. Non stupisce dunque che vi è un divario impressionante tra il fenomeno reale e le denunce.
“Dopo 15 anni dall’attuazione della Legge 108 dobbiamo dire che ha fallito in parte” insiste Lino Busà presidente di Sos Impresa. E il meccanismo per accedere al fondo per le vittime di usura è farraginoso, “quando si sbloccano i finanziamenti – continua Busà – l’impresa è già fallita”.
“Il reato di usura è depenalizzato, nessun usuraio va in carcere” denuncia con forza Busà da Palazzo Valentini. E raccogliere forse il primo applauso spontaneo della mattinata, quello delle vittime di usura che sono tra il pubblico e hanno scosso la testa tutte le altre volte che invece si è parlato di “fondo per le vittime di usura” e “sostegno delle istituzioni”.
GIOVANI REPORTER CONTRO L'USURA - Parole e immagini per la legalità. Durante il 'No Usura Day' a Palazzo Valentini anche la consegna dei premi per il bando di concorso 'Giovani reporter contro l'usura' di Sos Impresa. La cerimonia di premiazione è avvenuta alla presenza di Santo della Volpe giornalista del Tg3, Roberto Natale presidente Fnsi, Serena Visintin assessore alle politiche del personale e lotta all’usura della Provincia di Roma; Vincenzo Vita commissione parlamentare vigilanza Rai.
Per la sezione scuole, il primo premio è andato al Liceo Scientifico Banzi, Lecce / Salento Terra d’Usura. Menzione speciale per l'Istituto Magistrale Statale Publio Virgilio Marone, Avellino / Avellino. L’isola felice... che non c’è. Per la sezione giovani autori, il primo premio è andato a Carlo Antonicelli e Lorenzo Giroffi / L’ombra del denaro. Il secondo premio – ex equo a Lidia Baratta e Paolo Fiore / “Pietro Sanua. Storia di un uomo semplice” e Gaetano De Monte / “Gioco d’azzardo terza industria d’ Italia. Ma c’è chi dice Casi... No!“.
LA MOSTRA - Per tutta la durata della manifestazione, e fino a mercoledì 23 novembre, Palazzo Valentini ospita una mostra didattica dedicata al tema dell’usura: “A caro prezzo... parole numeri e immagini contro l'usura”, all’interno della quale, oltre al materiale di Sos Impresa e delle altre associazioni, sono esposti brani estratti da alcuni dei lavori pervenuti. Responsabili del progetto e organizzatori del bando 'Giovani reporter contro l'usura' sono Laura Galesi, Alessandro Langiu, Bianca La Rocca, Stefano Rollo. "Una mostra pensata soprattutto per le scuole - spiega Alessandro Langiu - e che immaginiamo di allestire anche in altre occasioni. Durante la mostra è possibile ascoltare in mp3 le storie di usura raccontate dalle vittime".
LA PROVINCIA - “Per la terza volta nel giro di tre anni la Provincia di Roma si sta costituendo parte civile in un procedimento giudiziario per usura. Un segnale forte che vede la Provincia ancora una volta in campo al fianco dei cittadini contro il racket”. Lo ha dichiarato Serena Visintin, assessore per la lotta all'usura della Provincia di Roma, aprendo questa mattina a Palazzo Valentini i lavori della seconda edizione del 'No Usura Day'.
“La Giunta Zingaretti ha riservato in questi anni un'attenzione particolare a questo fenomeno - ha aggiunto Visintin - offrendo con forza il proprio sostegno alle vittime e alle imprese. L'usura e la lotta alle mafie sono temi che riguardano tutte le istituzioni e la Provincia di Roma ha scelto con coraggio di metterci la faccia”. “Nella rete sotterranea e invisibile dei cosiddetti cravattari si cade anche per poche migliaia di euro - ha spiegato ancora l'Assessore - Per questo, i 40mila euro già recuperati da una delle vittime che abbiamo scelto di affiancare in giudizio ci sembrano un successo molto più che simbolico”. “Quello che oggi mi piace sottolineare - ha concluso Visintin - è la presenza di tanti giovani accorsi per ribadire un no forte all'usura. A loro ci siamo rivolti in questi anni con i corsi per l'uso consapevole del denaro e a loro dobbiamo continuare a fare riferimento per la diffusione capillare di una cultura seria della legalità. Solo diffondendo informazioni corrette e operando alla luce del sole possiamo sconfiggere una piaga odiosa ed omertosa come l'usura”.
LA REGIONE - “Fin dal suo insediamento la Giunta Polverini ha reso chiare le proprie linee programmatiche volte a contrastare con forza la grave piaga sociale dell'usura. Ricordo che proprio uno dei primi provvedimenti sul fronte della lotta all’usura è stato previsto per finanziare due importanti iniziative: l’attivazione di un numero verde e l’avvio di una campagna di comunicazione istituzionale dal titolo “La tua Regione contro l’usura”. E’ quanto ha affermato Giuseppe Cangemi, assessore agli Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio, intervenendo alla manifestazione 'No Usura Day'.
“Per la prevenzione e il contrasto al fenomeno dell’usura nel biennio 2010/2011 la Regione Lazio ha investito 11 milioni di euro. In particolare, la Giunta regionale ha istituito un fondo che impegna 4 milioni di euro per aiutare le famiglie di Roma e del Lazio in difficoltà, quelle che si sono indebitate ed ora faticano a riprendersi - ha proseguito Giuseppe Cangemi – Sono risorse economiche importanti stanziate in un momento di crisi economica in cui la nostra regione è impegnata in un opera di risanamento senza precedenti, ma che ha voluto fortemente destinare per sostenere i cittadini che cadono vittime del reato dell'usura, ma anche per chi rischia di finire in un eccessivo indebitamento". “In coincidenza di un anno di attività del numero verde, che ha iniziato la sua attività nel mese di gennaio 2011, la Regione Lazio presenterà il rapporto degli interventi antiusura. Infatti analizzando le varie segnalazioni e i dati raccolti emergono dei profili molto interessanti delle persone che cadono in questo tipo di problematiche, il contesto sociale in cui si verificano; siamo sicuri ci permetterà di comprendere in modo sempre più preciso questa tipologia di reati in cui cadono le vittime” ha concluso Cangemi.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA - Al centro della giornata le storie delle vittime, ma anche il tema delle necessarie modifiche all’attuale legge e la possibilità di rilanciare un’iniziativa dal basso. L’appuntamento è previsto per le ore 9,30 a Palazzo Valentini (via IV Novembre 119/A). Alle 10,00 si partirà con i saluti di Serena Visintin, assessore alle politiche del personale e lotta all’usura della Provincia di Roma; Giuliana Giaquinto, vicario del prefetto di Roma; Giuseppe Cangemi, assessore regionale alla sicurezza.
Seguirà alle 10,15 l’intervento di Marco Venturi, presidente Confesercenti e, a seguire la tavola rotonda moderata da Santo Della Volpe e alla quale parteciperanno: Lorenzo Diana coordinatore de La Rete per la legalità, Pietro Giordano segretario nazionale Adiconsum, Tommaso De Simone presidente Camera di Commercio Caserta e Unioncamere Campania, Luigi De Sena, vice presidente della commissione parlamentare antimafia, Giancarlo Trevisone commissario nazionale antiracket e antiusura, Giuseppe Pisanu presidente della commissione parlamentare antimafia. La giornata densa di appuntamenti proseguirà alle 13,00 con la cerimonia di premiazione del concorso ‘Giovani Reporter contro l’usura’ alla presenza di Santo Della Volpe, Roberto Natale, presidente della Fnsi, Serena Visintin e il sen. Vincenzo Vita, della commissione parlamentare della vigilanza Rai.