No Usura Day
9 Colonne/USURA, IN 3 ANNI 190MILA IMPRESE HANNO CHIUSO PER DEBITI

(9Colonne) -

Dal 2008 al 2011 hanno chiuso i battenti per debiti o usura 190mila imprese. Circa 50 aziende al giorno falliscono, bruciando solamente nel 2010 130mila posti di lavoro. Primeggiano Campania, Lazio e Sicilia. Mentre calano drasticamente i dati delle denunce. È quanto emerge dal documento divulgato da Sos Impresa in occasione del "No usura day", seconda edizione del forum dedicato alla crisi e all'usura. Secondo l'ultimo Rapporto della Confesercenti, con l'attuale crisi, è aumentato drasticamente il numero degli usurai saliti da circa 25mila ad oltre 40mila. I soggetti che hanno più di tutti risentito della forte recessione economica e, di conseguenza, del fenomeno usura sono i piccoli commercianti: nell'ultimo triennio in 242mila hanno cessato la propria attività commerciale, a cui bisogna aggiungere oltre 300mila imprese artigiane. Tra questi troviamo le categorie degli alimentaristi, dei fruttivendoli, dei gestori di negozi di abbigliamento e calzature, fiorai e mobilieri. Andando nello specifico, i settori più colpiti dal fenomeno dell'usura sono la ristorazione (26%), l'abbigliamento e il calzaturiero (23%), il commercio ambulante (20%), le rivendite di generi alimentari (15%), l'edilizia (35%), le imprese agricole e ittiche (29%) e l'alberghiero-turistico (15%). "La gran parte degli usurai, alcuni gestiti dalla criminalità mafiosa e organizzata, sono soggetti noti all'Autorità Giudiziaria - spiega Lino Busà, presidente di Sos Impresa - Nel complesso - continua Busà - il tributo pagato dai commercianti ogni anno si aggira in non meno di 20 miliardi di euro. In Campania, Lazio e Sicilia si concentra un terzo dei commercianti coinvolti". (21 nov - red)

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