USURA
Sportello Prevenzione Antiusura, la battaglia di Confesercenti
S.O.S. IMPRESA apre a PAVIA
La S.V. è INVITATA
giovedi 18 marzo 2010 ore 21.00
Pavia. Sala di Santa Maria Gualtieri, Piazza Vittoria

USURA
Sportello Prevenzione Antiusura, la battaglia di Confesercenti
S.O.S. IMPRESA apre a PAVIA
La S.V. è INVITATA
giovedi 18 marzo 2010 ore 21.00
Pavia. Sala di Santa Maria Gualtieri, Piazza Vittoria
Sos Impresa sbarca nella Tuscia su iniziativa dell’Assessore Stefano Di Meo
“Sos impresa”, apre a Viterbo il primo sportello antiracket. L’iniziativa è dell’assessore alle Politiche del lavoro, Stefano Di Meo, in collaborazione con l’associazione antiusura della Confesercenti, già presente nel Lazio a Roma, Monterotondo e Latina. Lo sportello si trova all’interno di Palazzo Gentili. Per prendere contatto è necessario chiamare il numero verde 800.900.767. Chiunque chiamerà troverà assistenza tecnica, legale e psicologia per uscire dalla morsa degli usurai. Lo sportello è formato da professionisti che operano volontariamente per cui ogni servizio è gratuito.
Riccardo Santamaria è il nuovo presidente regionale di Sos Impresa. La sua elezione è avvenuta ieri a Palermo durante l'assemblea ordinaria di Sos Impresa Sicilia Associazione Antiracket ed Antiusura, organismo promosso da Confesercenti nel 1993 per essere a totale sostegno delle imprese e degli imprenditori in difficoltà. L'elezione di Santamaria è avvenuta alla presenza di Lino Busà, presidente nazionale di Sos Impresa e con il totale supporto dei vari delegati siciliani. Santamaria è un noto imprenditorie di Vittoria, in provincia di Ragusa, e assieme a lui è stato nominato un nuovo gruppo dirigente. “E’ significativo che parta da Palermo – ha dichiarato Lino Busà, presidente nazionale di Sos Impresa - il progetto di riorganizzazione di Sos Impresa che riguarderà tutto il territorio italiano”. Un rinnovato impegno anche da parte di Santamaria, da anni in prima linea nella lotta contro il racket e l'usura. “Ringrazio quanti mi hanno accordato la loro fiducia - dichiara Riccardo Santamaria - e confido nella collaborazione e nel sostegno di tutti per organizzare e rilanciare l’iniziativa di Sos Impresa Sicilia, finalizzata a liberare le imprese siciliane dai condizionamenti mafiosi a partire dal racket e dall’usura”.
In campo anche l'associazionismo antiracket, intervenuto dopo l'imposizione di chiudere i negozi, di serrare i battenti del bar, supermercati e esercizi commerciali. E' lo stesso Luigi Cuomo a ricostruire in aula il diktat imposto con la vioenza da giovani in scooter, volto travisato, spranghe alla mano...
Lunedì 1° marzo una sala affollata da più di 200 studenti ha ascoltato con attenzione e partecipazione le parole pronunciate dallo storico Enzo Ciconte e dal Procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli, che hanno aperto il ciclo di incontri intitolato "Conoscere l'Italia. Lezioni di legalità", promosso da Avviso Pubblico, in collaborazione con il Gruppo 24 Ore, l'Università Milano-Bicocca e il Centro Studi Saveria Antiochia, con il patrocinio di Libera ed il sostegno del gruppo Intesa San Paolo.
Per saperne di più
• Il dépliant con il programma completo degli incontri (.pdf)
Filippo Piccione
13-02-2010
La conversazione-intervista con il Presidente Nazionale dell'Associazione antiracket e antiusura "SoS Impresa", Lino Busà, si è svolta nel suo ufficio in un prestigioso palazzo di via Nazionale a Roma. Una settimana prima, il 27 gennaio scorso, è stato presentato all'assemblea nazionale il dodicesimo rapporto annuale SoS Impresa, intitolato "Le mani della criminalità sulle imprese". Questo rapporto – come i precedenti – contiene una serie di dati, analisi ed elaborazioni di fonti d'informazioni, di studio e di ricerche che danno la misura di quanto il fenomeno mafioso in Italia e, in particolare, nel Mezzogiorno stia diventando pericoloso. E ciò nonostante i risultati conseguiti sul fronte della cattura di latitanti eccellenti e del notevole numero di sequestri e confisca dei loro beni e patrimoni. Tuttavia, la sua forza di penetrazione ed espansione, allo stato delle cose, appare ancora difficilmente contenibile. Il fatturato della Mafia Spa arriva a quota 135 miliardi di euro l'anno ed un utile che sfiora i 78 miliardi al netto di investimenti e accantonamenti. Cerchiamo di commentare insieme le varie voci di questo bilancio.
Omertà? Noi facciamo rumore!
La mafia agisce subdolamente al fine di aumentare i suoi guadagni, e non si cura minimamente della dignità delle persone. I rappresentanti dell’associazione S.O.S. Impresa intervenuti all’assemblea del Liceo Ruffini del 30 Gennaio hanno sottolineato quest’aspetto dell’organizzazione, e ci hanno dimostrato con le loro esperienze come sia possibile ribellarsi alla sua pesante oppressione. Possibile, certo non facile.
Fausto Bernardini, presidente regionale dell’associazione, ha raccontato come, essendo stato vittima di usura e convinto da un collega a denunciare, nonostante le numerose minacce subite considerava ancora lo strozzino il suo unico amico, l’unico che gli era stato vicino in un momento di difficoltà. È comprensibile come in questi casi si arrivi a dipendere completamente da persone senza scrupoli e pronte a tutto per raggiungere i propri scopi: la condizione di disagio dovuta all’impossibilità di saldare i propri debiti e allo stesso tempo la paura per le possibili ritorsioni in caso di denuncia, spingono a isolarsi completamente e a legarsi all’unico elemento di riferimento che si ha in quel momento, lo strozzino.
SOS Impresa Roma Lazio - Numero verde 800.900.767
La Confesercenti Provinciale di Roma e della Sede Comunale di Velletri, unitamente all’Associazione SOS Impresa si schierano al fianco della Magistratura e delle Forze dell’Ordine contro l’usura e la criminalità.
Dopo l’importante e significativa operazione messa a segno dalla Stato contro la criminalità, “occorre essere vigili, collaborare con le Istituzioni, ma soprattutto essere uniti e fare avanzare la società civile, riaffermando la legalità”.
E’ quanto ha dichiarato Mauro Leoni, Presidente della Confesercenti di Velletri dopo un incontro con i vertici delle Istituzioni locali e della Magistratura.
Roberto Battaglia è un imprenditore di Caiazzo, in provincia di Caserta, che ha trovato il coraggio di denunciare il giro usuraio/estorsivo di cui era rimasto vittima. Vivendo e lavorando in un territorio dominato dalla criminalità organizzata, la denuncia ha portato all’arresto di alcuni malavitosi legati ai clan dei casalesi. E nonostante le minacce di morte ricevute, rischiando la propria vita e quella dei propri familiari, Battaglia ha fatto arrestare in flagranza di reato Luigi Schiavone, cugini di Francesco Schiavone, conosciuto con il nome di Sandokan.
Roberto Battaglia con la sua denuncia ha dimostrato non solo di avere coraggio, ma anche fiducia nello Stato. In uno Stato che, proprio in questi giorni, sta dimostrando tutti i paradossi di una burocrazia cieca ed incapace di interagire.
Ultima ora (5 febbraio, ore 14.11): Per ora, ha prevalso il buon senso
Il Tribunale Civile di Santa Maria C. V. ha concesso il rinvio della vendita all’asta dei beni di Roberto Battaglia. E’ prevalso il buon senso e le legittime ragioni di una delle più significative figure dei testimoni di giustizia del casertano. La vicinanza, la solidarietà e l’aiuto alle vittime di mafia, camorra e ‘ndrangheta restano l’impegno principale di Sos Impresa e della Confesercenti come, anche in questo caso, abbiamo dimostrato.
“Passo importante contro la Mafia Spa. Prioritario impedire infiltrazioni nelle imprese ed offrire più sostegno a chi denuncia”
“Un passo deciso contro la mafia spa che, crisi o non crisi, conta su l’enorme liquidità che gli deriva da un fatturato mostruoso di 135 miliardi di euro l’anno. Auspichiamo che una parte sempre maggiore di questo imponente “gruzzolo” venga ridimensionata colpendo le attività che lo alimentano con sempre maggiore efficacia. Ma quello che serve è anche un’azione di maggiore sostegno verso chi denuncia anche per permettergli di continuare nella propria attività in condizioni di sicurezza e senza rimanere isolato socialmente.
In una intervista a “Il Mattino” del 24 dicembre scorso Tano Grasso, presidente onorario della F.A.I. e consulente antiracket e antiusura del Comune di Napoli, sostiene a voce alta la sua convinzione secondo la quale chi cede al racket si rende complice dei clan e danneggia quanti invece dicono no alle richieste estorsive della camorra.
Luigi Cuomo - Portavoce dell’associazione antiracket “Pianura per la legalità” e Coordinatore nazionale di Sos Impresa
Mercoledì 27 gennaio 2010 è stato presentato, a Roma, il XII Rapporto di Sos Impresa “Le mani della criminalità sulle imprese”. Il Rapporto, come è consuetudine, vuole offrire una panoramica più ampia su tutte le attività illegali delle organizzazioni mafiose. Lo scopo è quello di evidenziarne la potenza finanziaria, la grande liquidità di denaro disponibile e, di conseguenza i rischi che ne derivano per l’economia italiana, e non solo, in questa particolare, difficile congiuntura economica.
Il Rapporto completo potrà essere richiesto a Bianca La Rocca - Invito e Programma completo
Giornata seminariale per operatori degli sportelli antiusura e antiracket, Giovedì 17 dicembre 2009, c/o la Cappella del Cappuccio alla Pietrasanta Via Tribunali (Decumano Maggiore) - Napoli
La denuncia di Sos Impresa, associazione di Confesercenti nata per difendere la libera iniziativa imprenditoriale. Busà: “L’usura c’entra perché non viene considerato un reato di mafia e ha processi lunghissimi”
La Confesercenti di Messina ha firmato un documento di denuncia su quanto sta accadendo in città, vuole dirci qualcosa di più?
La situazione nella città di Messina è veramente preoccupante. Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad una serie di intimidazioni, alcune lievi, altre, come l’attentato al tritolo contro gli imprenditori Rizzo, molto gravi. Un’escalation che non ci lascia per niente tranquilli, in un territorio che, già nella provincia, ha parecchi punti di criticità. Continua...
Documento sulla recrudescenza del fenomeno estorsivo nella città di Messina (approvato dalla Giunta della Confesercenti nella riunione del 16 novembre 2009)
Sos Impresa-Confesercenti ha condotto nell’attuale fase di crisi una ricognizione su varie forme di usura ed ha “scoperto” un fenomeno nuovo soprattutto per diffusione. Come un pericoloso virus l’usura “muta” e si trasforma anche in operazione giornaliera: prestito e restituzione nell’arco della stessa giornata.
Marco Venturi, Presidente della Confesercenti, sottolinea come “questo nuovo esempio di fantasia criminosa dimostra che contro l’usura non debbono esserci sottovalutazioni. L’usura giornaliera produce interessi a quote folli: in una sola settimana si arriverebbe al 60-70%.
L’Assemblea Nazionale del 22 luglio scorso ha visto una vasta e viva partecipazione da parte delle Associazioni antiracket ed antiusura territoriali legate ad Sos Impresa.
Ogni intervento ha rappresentato un contributo originale alla stesura del documento finale, approvato all’unanimità. Così come all’unanimità è stato approvato il nuovo Coordinamento Nazionale.
E’ obiettivo di Sos Impresa continuare a rimanere, esattamente come è stata fino ad oggi, il luogo del confronto, accompagnando e sostenendo tutti coloro che si battono contro l’odioso ricatto del racket, dell’usura, delle mafie.
Il dibattito e gli obiettivi che l’Assemblea si è posta per il futuro sono il frutto della passione civile che ha sempre animato la nostra attività. Una passione che non è mai venuta meno, e che ci porta ad intervenire con razionalità ed equilibrio nelle scelte fatte e che faremo.
Nel movimento antiracket ed antiusura continueremo ad esserci, ma liberi, forti, autonomi.
Bianca La Rocca
Documento Approvato dall’Assemblea Nazionale di SOS IMPRESA - 22 luglio 2009
Uno degli aspetti meno conosciuti e pubblicizzati del cosiddetto "DL Sicurezza" è la scure del Governo che si sta abattendo su Enti e Associazioni, parti civili in molti processi, e che abbiano ottenuto una sentenza di condanna al risarcimento del danno nei confronti di organizzazioni mafiose. D'ora in avanti, infatti, questi soggetti (gli entri territoriali, le associazioni antiracket, etc.) non potranno più accedere al fondo (alimentato con i beni confiscati alla mafia) previsto dalla legge 512 del '99. Conseguenza: potranno solo iniziare l'esecuzione nei confronti dei mafiosi, ammesso che lo Stato - come normalmente avviene - non abbia già loro sequestrato tutto il patrimonio (che finisce in quel fondo, a cui, da oggi, non si può più accedere).
In sostanza si rende del tutto inutile la vittoria per tutti gli enti che si costituiscano parte civile nei processi di mafia.
Anche per Lino Busà, Presidente di Sos Impresa, questa norma provocherà un isolamento dell’imprenditore costretto a pagare il pizzo o a vendersi all’usura.
“L’allarme del Governatore della Banca d’Italia Draghi è conferma autorevole alle nostre denunce ed analisi: la criminalità organizzata sta diventando più minacciosa e pericolosa con la fase recessiva in atto. Non è più solo predatrice ma si inserisce con notevoli capitali nell’economia reale e ben al di là dei tradizionali bacini di azione nel sud.
E’ auspicabile che Governo e Parlamento non sottovalutino la forte presa di posizione di Draghi ma si creino le condizioni per intensificare l’azione di contrasto al fine di intercettare in primo luogo il grande flusso di risorse finanziarie delle mafie. Mafie che non solo inquinano il mercato ma lo stravolgono e talvolta lo paralizzano con gravi danni anche sociali”.
Roma, 22 luglio 2009
Il sistema bancario riapre le porte agli imprenditori protestati. E’ questo uno dei punti più significativi tra gli obiettivi del Tavolo permanente di dialogo sulla gestione dei fondi antiusura costituito questa mattina all’Abi tra l’associazione bancaria, i Confidi e le fondazioni antiusura ed Sos Impresa.
“In una situazione economica così difficile – ha precisato Lino Busà, presidente di Sos Impresa – che vede un numero sempre crescente di piccole e medie imprese costrette a chiudere i battenti e di imprenditori disperati costretti a cadere nella trappola dell’usura, si tratta di un obiettivo importantissimo. Ridare fiducia ai protestati consentendo loro di riaprire conti correnti bancari, restituisce la speranza di potersi risollevare e soprattutto rappresenta il primo passo verso la riammissione di questi imprenditori in difficoltà ai finanziamenti da parte degli istituti di credito”.
14 luglio 2009
Se fino a qualche anno fa si ricorreva al credito al consumo per l’acquisto di beni durevoli, segno evidente di un’economia sana e in crescita, oggi lo stesso fenomeno copre spese ordinarie o la mancanza di liquidità, mentre la Banca d’Italia ha quantificato in circa tre milioni i nuclei familiari cui è negato l’accesso al credito. Il
rapporto annuale di Sos Impresa analizza l’evolversi del fenomeno, mentre nella stessa occasione è stata presentata la nuova campagna di informazione “L’amico giusto” che contiene tutte le informazioni utili per prevenire il fenomeno usuraio o per uscire dalla trappola dell’usura con l’attivazione del numero verde: 800 900 767
Intervista di Marc Teddé su Radio Classique (Francia) dedicata alle mafie
Diversamente da quanto si crede, l’usura è diffusa anche nel nord Italia. La Lombardia è al quinto posto nella classifica delle regioni maggiormente colpite, per un giro di affari di 1,3 milioni di euro
Dopo poco più di un anno dalla sua costituzione, è stato presentato questa mattina presso la sala consiliare di Palazzo Mosti, in una conferenza stampa, il bilancio dell’attività svolta dallo Sportello antiusura e antiracket del Comune di Benevento, realizzato insieme all’A.L.I.L.A.C.C.O. S.O.S. Impresa Campania, associazione antiusura - antiracket.
All’incontro sono intervenuti: il sindaco, Fausto Pepe, l’assessore alla Partecipazione del Comune di Benevento, Giovanni D’Aronzo, il presidente dell’Alilacco Campania, Amleto Frosi e il presidente nazionale di Sos Impresa, Lino Busà.
En este periodo de crisis económica mundial, la mafia es la única que obtiene resultados positivos, como publicó recientemente la asociación SOS Impresa en un informe en el que desveló que la mafia obtiene unos beneficios de más de 15.000 millones de euros con la usura. Según denunció a este periódico la asociación Libero Futuro, presidida por Enrico Colajanni, «los empresarios acuden a la mafia para obtener liquidez», pero cuando aceptan ese dinero «los intereses de hasta el 10% vuelven la situación insostenible, lo que provoca la adquisición de la empresa por parte de la mafia, que se transforma en propietaria».
Il 16 febbraio scorso presso la Sala Giuditta Levato del Palazzo del Consiglio Regionale della Calabria, S.O.S. Impresa, l’Associazione antiracket di Confesercenti che conta l’adesione di circa 70 imprenditori, ha presentato le attività e il rapporto “Le mani della criminalità sulle imprese”.
Focus Calabria è il sottotitolo e, infatti, questo rapporto riprende ed amplia i riferimenti dedicati a questa regione contenuti nell’XI Rapporto Annuale di SOS Impresa già presentato a Roma lo scorso ottobre.
Il lavoro analizza e approfondisce le conseguenze economiche e sociali dei fenomeni criminali, articolandosi in tre parti relative al reato di estorsione, a quello di usura ed alla presenza della ‘ndrangheta, in relazione soprattutto a comparti dell’economia quali l’edilizia, gli appalti, i rifiuti e l’agroalimentare. A completare il quadro una serie di proposte e suggerimenti sui quali si erge un invito alla riflessione pubblica.
L'intero rapporto Sos Impresa Calabria - Le mani della criminalità sulle imprese può essere richiesto inviando un e-mail a Bianca La Rocca
... Anche la Confesercenti ha preso posizione sull'allarme 'ndrangheta a Roma e ha chiesto che venga attuato con il Comune e la Provincia un "Patto per la legalità" contro le infiltrazioni criminali e l'usura. I dati d'altra parte parlano chiaro. Secondo l'associazione dei commercianti, Sos Impresa: "il Lazio risulta seconda nella classifica nazionale dell'usura, con 26.000 commercianti coinvolti per un giro d'affari di 2,3 miliardi di euro".
Domenica 30 ottobre 2008 - Profondo Nord (video)
Crisi economica e infiltrazioni mafiose
Intervengono: Lino Busà (Presidente di Sos Impresa), Enzo Ciconte (Studioso criminalità organizzata), Silverio Pirro (Magistrato), Pierlugi Stefanini (Presidente Unipol), Pier Luigi Vigna (ex magistrato) - Coordina: Carlo Lucarelli
Le ecomafie e le mani della criminalità organizzata sull’economia italiana sono al centro del dibattito. A discuterne in studio: l'on. Angela Napoli, l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri e Lino Busà, presidente di SOS Impresa, l'associazione antiracket promossa dalla Confesercenti. All'interno, la consueta rubrica "Il punto" affidata a Paolo Pagliaro, che firma il programma assieme a Gruber.
Il 25 novembre scorso è stato presentato dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) , il Rapporto Usura. Diffusione territoriale, evoluzione e qualità criminale del fenomeno.
Il Rapporto del Cnel, redatto in collaborazione con Sos Impresa (Lino Busà, Bianca La Rocca) analizza il fenomeno dell’usura sotto diversi punti di vista. Lo studio sottolinea come l’usura continui a rimanere un reato che cresce e si diffonde nel silenzio. Un reato che diventa sempre di più di natura associativa, crocevia di altri reati economici dalle truffe al riciclaggio, sempre meno denunciato – nel 1996 le denunce erano 1.486, nel 2006 sono state 431, il 245% in meno - anche perché di fatto depenalizzato, a causa di tempi giudiziari lunghissimi, che mettono le vittime in continuo stato di difficoltà e di ricatto.

“Pagare significa dare forza ai mafiosi, ed io non lo farò”
"Libero Grassi era ben consapevole dei rischi che correva e per ovviarli era favorevole ad una risposta collettiva delle associazioni di categoria". Giovanni Falcone, 15 settembre 1991
L'usura. Le usure. Tempi, modi e luoghi di un fenomeno antico e moderno
di Lino Busà e Bianca La Rocca
Collana Strumenti Edizioni Commercio
Il saggio dal titolo L’usura, Le usure. Tempi modi e luoghi di un fenomeno antico e moderno, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca per il Centro Studi Temi, vede la luce a dieci anni esatti dall’approvazione della Legge 108/96, più nota come legge antiusura. Non è un semplice caso, dal momento che questo libro rappresenta un bilancio, purtroppo non sempre esaltante, di questa importante legge.
Il testo si articola in quattro parti. Nella prima, dopo aver offerto ai lettori un’ampia panoramica delle ragioni storiche, culturali e sociali che portano l’Italia ad essere, tutt’oggi, un Paese a forte rischio di indebitamento usuraio, analizza, con un racconto minuzioso e ricco di dettagli, alcuni dei quali fino ad oggi inediti, tutte le iniziative e il lungo iter legislativo che portò alla stesura e all’approvazione definitiva della Legge 108.
In relazione all'articolo apparso sul settimanale L'Espresso del 28 marzo 2008, SoS Impresa comunica che, per le falsità e gli altri reati ivi contenuti, Lino Busà, autonomamente, ed SOS Impresa, in quanto Associazione, hanno già presentato due distinte querele in data 13 novembre 2007 e 15 febbraio 2008. Ovviamente seguirà, in brevissimo tempo, una terza querela nei confronti dell'Espresso, nota testata giornalistica che, senza aver provveduto a ricercare i dovuti riscontri alla "presunta notizia", si è in tal modo prestata a fare da cassa di risonanza ad una calunnia con la quale si vuole colpire l'insieme del movimento antiracket.
Ufficio Stampa
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