Agropoli, Tommaso Battaglini eletto presidente Confesercenti Agropoli
L’agropolese Tommaso Battaglini, presidente di SOS Impresa Salerno, è stato eletto all’unanimità presidente Confesercenti di Agropoli. La riunione programmatica, alla presenza del commissario provinciale Pasquale Giglio e di 18 imprenditori agropolesi, si è svolta presso il ristorante “Villa Trentova” di Agropoli, dove per l’occasione, il commissario ha elencato la nuova mission di Confesercenti Salerno, con una serie di iniziative interessanti e servizi innovativi alle imprese.

Bookmark and Share
Lotta al racket ed all'usura, patto tra Sos Impresa ed Amministrazione
di Alessandro Pirozzi
GIUGLIANO. Patto tra Amministrazione comunale e Sos impresa per contrastare il fenomeno dell'usura. La giunta Poziello ha dato il via libera al progetto per l'attivazione di una rete permanente di presidio antimafia.
In quest'ottica, a seguito di accordi intercorsi con il Segretario Generale del Comune e l'Assessore alla legalità Grauso, Sos Impresa ha presentato lo scorso agosto una proposta di sottoscrizione di Protocollo di intesa per realizzare un progetto volto a realizzare sul territorio comunale iniziative per sostenere e promuovere la cultura della legalità e prevenire e combattere il fenomeno dell'usura e del racket, dando sostegno alle imprese. Tra gli obiettivi c'è quello di istituire un Circolo della Legalità che favorisca incontri sistematici tra Istituzioni, enti locali, forze dell'ordine, parti sociali, sindacali, enti ed associazioni sportive, organizzazioni laiche e religiose, movimenti e comitati civici, parrocchie, scuole e singoli cittadini.
http://www.internapoli.it/50500/lotta-al-racket-ed-allusura-patto-tra-sos-impresa-ed-amministrazione


Bookmark and Share
Usura: attivo a Bari servizio Confesercenti 'Sos Impresa'
(ANSA) - BARI, 28 OTT - Spingere gli imprenditori a denunciare gli usurai e non farli sentire soli nella battaglia per la legalità. Con questo obiettivo è nato a Bari il servizio di Confesercenti "Sos Impresa", inaugurato oggi nella Camera di Commercio alla presenza, tra gli altri del viceministro all'Interno, Filippo Bubbico. Nell'occasione si è tenuta una tavola rotonda, coordinata dalla giornalista Lorena Saracino, alla quale sono intervenuti mons. Alberto D'Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, Carmela Pagano, prefetto di Bari, Antonio Decaro, sindaco di Bari, Luigi Cuomo, presidente nazionale Sos Impresa, Benny Campobasso, presidente della Confesercenti di Bari, di Massimo Posca, presidente Sos impresa Terra di Bari.
   
Bookmark and Share
Quei processi che non fanno notizia

di Bianca La Rocca

Nelle Aule del Tribunale di Vibo Valentia vi è un processo che non interessa nessuno. Eppure non si tratta di una bagatella locale che può essere risolta in poche sedute, ma di un complesso e delicato processo contro la ‘ndrangheta, nello specifico contro il clan Mancuso di Limbadi, operante nella zona di Vibo Valentia, una delle più pericolose nel panorama della criminalità organizzata, attiva ben oltre i confini della Calabria.

Processo scaturito a seguito dell’operazione Black Money (7 marzo 2013), che ha portato all’arresto di ventiquattro persone, accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso e di numerosi altri reati. Oltre ai vertici storici della cosca, anche noti imprenditori vibonesi impegnati nei settori siderurgici e nei servizi turistici, nonché un funzionario dell'Ufficio tecnico del Comune di Tropea.

Nella stessa operazione, sono stati sequestrati beni, aziende e disponibilità finanziarie, per un valore di trentacinque milioni di euro, a conferma che ci troviamo di fronte ad una cosca pericolosamente ricca, in grado di inquinare diversi settori commerciali ed imprenditoriali.

Proprio per questo motivo SOS Impresa si è costituita ed è stata ammessa come parte civile, rappresentata dall’avv. Giuseppe Lavigna, in relazione ai reati che impediscono o ostacolano la libera iniziativa economica, quali sono l’estorsione e l’usura. 

Bookmark and Share
Il Mattino/Bubbico lancia la «carta» anticamorra
«Modello di lotta a usura e racket, lo farò applicare anche in Calabria e Sicilia»
Nello Mazzone

POZZUOLI.Nel Mercato Ittico all’ingrosso di Pozzuoli, dopo il blitz dei carabinieri del comando provinciale di Napoli su ordine dei pm della Dda che stanno indagando sull’omicidiodiLuigiMatterael’ordinanza del sindaco Figliolia che dopo l’omicidio ha estromesso una ditta tra le imprese fornitrici dell’Ittico, torna il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico. «Sono a Pozzuoli per testimoniare in concreto l’attenzione del governo sulla lotta allacamorra, chesi infiltra negli appalti pubblici e per lanciare il nuovo modello di lotta all’usura che punta sulla rete tra istituzioni,chiesa, associazioni e forze dell’ordine». È questo il commento del vice di Angelino Alfano, a Pozzuoli ieri mattina per partecipare alla tavola rotonda organizzata al Rione Terra dalla Fondazione Paulus, in collaborazione con il Comune di Pozzuoli, l’associazione «SOS Impresa» e la Caritas sul tema della prevenzione e del contrasto all’usura.

Articolo completo

 
Bookmark and Share
 
Il Resto del Carlino/A 83 anni a processo per usura
Avrebbe chiesto un interesse del 25% a un commerciante. SOS Impresa si è costituita parte civile.

Articolo completo


Bookmark and Share

Afragola, in manette Antonio Nobile detto "O Panzaruttar"
Il 67enne si era presentato all'interno di un cantiere chiedendo agli operai di riferire al "Masto" di mettersi in regola. Poi la denuncia dell'imprenditore ai Carabinieri di Castello di Cisterna, che hanno condotto le indagini. Secondo Luigi Cuomo di SOS Impresa "Bisogna denunciare. E' l'unica via per uscire dal baratro"

“Mettetevi a posto con i compagni di Afragola”. Così si presentò all’interno di un cantiere edile Antonio Nobile 67enne detto “panzaruttar” di Afragola in provincia di Napoli. L’operazione lampo portata avanti dai carabinieri del nucleo operativo appartenenti al gruppo di Castello di Cisterna guidati dal maggiore Michele D’Agosto, ha permesso in tempo brevi di catturare l’uomo ritenuto il reggente delle estorsioni ad Afragola ed orbitante nella famosa orbita del clan degli afragolesi. Nobile, è stato catturato in mezzo alla strada, cioè in via Mozzillo nella sua nuova fiammante juke di colore nero. All’atto dell’arresto era da solo. Il provvedimento del fermo, è stato convalidato dal Gip che ha ritenuto valide gli indizi a carico del 67enne accusato di tentata estorsione aggravata dall’appartenenza ai padrini locali.

http://www.corrierequotidiano.it/1.55337/cronaca/1822/afragola-manette-antonio-nobile-detto-o-panzaruttar

Bookmark and Share

ANSA/Usura: riapre a Palermo il Bar del Bivio
PALERMO - Il Bar del Bivio riapre a Palermo e dà appuntamento alle 10.00 di domani, sabato 8 ottobre, per un caffè condiviso, anche se l'attività non ripartirà proprio in questo fine settimana. Dopo avere trascorso 30 anni della sua vita, 10 dei quali a combattere contro l'usura e altri 20 contro il Tribunale, finalmente il Bar del Bivio torna in possesso di Emanuela Alaimo e della sua famiglia, al termine di una lunga e complicata storia dalle rocambolesche vicissitudini. "Sono caduta nell'usura per un errore del Tribunale - racconta Alaimo - sol perché mia madre è stata per sbaglio dichiarata fallita. Non avendo le possibilità economiche che mi consentissero di fare fronte all'immediato bisogno, sono finita nelle mani del solito 'amico', instaurando con lui un perverso rapporto finito con la denuncia nei suoi confronti".

Bookmark and Share
FUORI DAL COMUNE Lo scioglimento dei consigli comunali in Italia
Quanti comuni vengono commissariati ogni anno e perché? Succede di più al nord o al sud? Un approfondimento storico e regionale sullo scioglimento dei consigli comunali in Italia. Un fenomeno nazionale, ma con molte differenze territoriali.

Minidossier

Comunicato e gallery

Infografica



Bookmark and Share

PREVENIRE E CONTRASTARE L’USURA PER FAVORIRE LO SVILUPPO
Questa iniziativa Un’occasione per riflettere su uno dei reati più gravi e meno considerati nella sua complessità e gravità e di come esso condizioni negativamente la vita delle famiglie, delle imprese e dello sviluppo economico dei territori.

Questa giornata di riflessione e dibattito è stata promossa dalla Fondazione PAULUS, nata nel dicembre del 2012 e diventata pienamente operativa già nel marzo del 2014. La sua costituzione è stata voluta dal Vescovo di Pozzuoli Mons. Gennaro Pascarella che ha inteso offrire, in questo modo, un nuovo e concreto contributo alla prevenzione del fenomeno usura che in questa Diocesi non è meno grave che altrove, ma insieme a questo è nato l’intento di dare anche un sostegno al microcredito sociale, sostenuto dalla Caritas locale. Tutto in una logica di forte impegno sinergico con le parrocchie della Diocesi, con le forze dell’ordine, la Procura ed il mondo dell’impegno civile sia religioso che laico.

Documento completo

Prevenire e contrastare l’usura per favorire lo sviluppo di don Andrea La Regina - Caritas Nazionale

A venti anni dalla Legge 108/96 le proposte di SOS Impresa di Lino Busà


Bookmark and Share
Inchiesta per usura ed estorsione, arrestato anche Modesto
Quattordici arresti a Cosenza eseguiti dai carabinieri dei ROS nei confronti di presunti affiliati ad un'organizzazione criminale dedita all'usura e all'estorsione. In manette anche un calciatore Francesco Modesto, 34 anni. Secondo gli inquirenti, elargivano prestiti con i capitali dell'ndrangheta imponendo tassi d'interesse fino al 30% mensile.
All'interno il servizio con l'intervento di Luigi Cuomo, Presidente di SOS Impresa Nazionale.
Servizio di Fabrizio Feo

Bookmark and Share

Relazione semestrale DIA - II semestre 2015
Presentata la Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla D.I.A.” nel secondo semestre del 2015. Il predetto compendio, di recente pubblicazione, costituisce, per la D.I.A., il punto di situazione semestrale sull’azione giudiziaria e di investigazione preventiva svolta, in linea con le finalità di cui all’art. 109 del D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (Codice Antimafia).

Bookmark and Share

Criminalità: 20 anni di legge Antiusura
Sos Impresa: da allora 10mila denunce e 200mila commercianti coinvolti

La legge contro l’usura compie 20 anni. Sos Impresa, in occasione di questa ricorrenza vuole ricordare l’impegno della Confesercenti per il raggiungimento di questo importante obiettivo prima di tutto attraverso il Treno anti usura che pochi giorni prima dell’approvazione attraversò l’Italia da Milano a Palermo. La settimana successiva, nonostante lo scioglimento delle camere, il Parlamento si riunì appositamente per approvare le leggi 108 e 109.

Il bilancio di questo ventennio di lotta all’usura è di oltre 10 mila denunce, i commercianti coinvolti sono stati 200 mila, il giro d’affari pari a circa 20 miliardi di euro l’anno. Sos Impresa si è costituita parte civile in 500 processi che hanno portato a condanne per 300 anni di carcere.

Scopo della legge anti usura era prima di tutto quello di far emergere il reato, ma in questi 20 anni l’efficacia in questo senso è andata lentamente scemando, vedendo incrementarsi soltanto le denunce nei confronti di istituti bancari per l’applicazione di tassi illegali sui finanziamenti.

A determinare la riduzione del ricorso alla denuncia di comportamenti usurari è stata anche un’azione preventiva che si è rivelata fallimentare, la lunghezza dei tempi processuali e la mancanza della certezza della pena, la carente tutela di coloro che decidono di denunciare.

“Tra pochi giorni incontreremo il vice ministro dell’Interno – sottolinea Lino Busà, direttore di Sos Impresa – al quale consegneremo un report sull’applicazione della legge in questi 20 anni, invitandolo a costituire un tavolo per riformarne i punti di criticità che ancora oggi impediscono di contrastare un fenomeno così grave e diffuso”.

Bookmark and Share

Usura, Sos Impresa: “Meno denunce per racket, aumentano quelle contro banche”
Il bilancio dell'associazione di Confesercenti: in un ventennio 10mila denunce e 200mila commercianti coinvolti, per un giro d'affari di venti miliardi di euro all'anno. "Ma la prevenzione ha fallito, i processi sono troppo lunghi e non c'è certezza della pena"
di F. Q. | 7 marzo 2016

Calano le denunce nei confronti degli usurai, aumentano quelle contro banche accusate di applicare tassi oltre la soglia. Dopo i primi vent’anni di attività Sos Impresa, l’associazione di Confesercenti nata per contrastare racket e criminalità, fa il bilancio: oltre 10mila le denunce e 200mila i commercianti coinvolti, per un giro d’affari di circa 20 miliardi di euro all’anno. Sos Impresa si è inoltre costituita parte civile in 500 processi che hanno portato a condanne per un totale di 300 anni di carcere.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/07/usura-sos-impresa-meno-denunce-per-racket-aumentano-quelle-contro-banche/2525515/


Bookmark and Share
Nuova Sezione

Sul sito di Sos Impresa è stata creata la sezione Atti Giudiziari”, in cui sarà inserita la documentazione riguardante ordinanze, sentenze, costituzioni di parti civili e comparse conclusionali, al fine di creare un ottimo strumento di aggiornamento e informazione per i legali, impegnati nella difesa delle vittime di racket, usura e altri reati di tipo mafioso.

Bookmark and Share


"Le mani della criminalità sulle imprese" - XIII Rapporto di Sos Impresa

Il rapporto annuale di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese è giunto alla tredicesima edizione. Nato come documento di denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, nel corso del tempo è diventato uno strumento di studio e di lavoro anche per importanti organismi istituzionali e per altri centri studio di studio e di ricerca.
I numeri e le analisi contenute nel Rapporto si avvalgono delle testimonianze dirette degli associati di Sos Impresa operanti sul territorio, cui si aggiungono le dichiarazioni delle vittime di estorsione e usura ai nostri sportelli e in sede giudiziaria.
Ciò rende il Rapporto un documento unico nel suo genere ed anche questa edizione vuole salvaguardare la consuetudine di rimanere uno strumento di approfondimento, offrendo un’ampia panoramica di tutte le attività illegali di stampo economico-mafioso, allo scopo di dimostrarne la potenza finanziaria e la grande liquidità di denaro disponibile. Contemporaneamente, cerca di porre l’attenzione su quei settori economici maggiormente interessati dalle mire imprenditoriali delle organizzazioni mafiose e di indicare quelli maggiormente compromessi.
Da qui la definizione di Mafia Spa, adottata provocatoriamente per la prima volta nel IX Rapporto, presentato nel 2006 a Roma, ed entrata, ormai, nel gergo comune.
Il Rapporto, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca, è frutto di numerosi apporti e collaborazioni senza le quali non sarebbe stata possibile la sua realizzazione. A questa edizione hanno collaborato Danila Bellino, Laura Galesi, Massimo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Gabriella Sensi.
L’introduzione è di Marco Venturi, Presidente della Confesercenti.
I dati sono nostre elaborazioni sulla base delle statistiche ISTAT, dalle rilevazioni fornite dal Ministero dell’Interno, dai sondaggi condotti da SWG per Confesercenti, dalle ricerche del Centro Studi TEMI e dalle numerose informazioni e testimonianze raccolte da Sos Impresa. Il volume, edito da Aliberti, è in libreria e può essere prenotato.