DOCUMENTO ASSEMBLEA NAZIONALE ROMA - 8 OTTOBRE 2014
Pubblichiamo il documento dell'Assemblea Nazionale dell'8 ottobre scorso di SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA'-ASSOCIAZIONI ANTIUSURA E ANTIRACKET NO PROFIT.
Il documento è aperto è rimarrà in discussione per i prossimi tre mesi per arrivare al documento finale condivso tra tutte le associazioni aderenti.
E' possibile inviare contributi integrativi e/o modificativi al testo esclusivamente in forma scritta agli indirizzi:
sosimpresa@confesercenti.it
bianca.larocca@sosimpresa.it

Documento cpl

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CONFESERCENTI NAPOLI: NO ALLE INTIMIDAZIONI. SOLIDARIETÀ A SOS IMPRESA
“La Confesercenti di Napoli esprime la più totale solidarietà all’avvocato di Sos Impresa minacciato e intimidito telefonicamente in maniera anonima e la piena vicinanza alla propria associazione antiracket e antiusura”.
Così ha dichiarato il Presidente provinciale, Vincenzo Schiavo, ricordando “il quotidiano, duro e troppo spesso silenzioso lavoro di affiancamento vero alle vittime della criminalità organizzata”.
“Sos Impresa”, ha ricordato Schiavo, “assiste in ogni passo gli imprenditori oggetto di ricatti estorsivi da parte della delinquenza dedita al racket, dalla denuncia fino ai vari gradi di processo. Spesso si è costituita parte civile in questi delicati processi, stando continuamente al fianco di persone coraggiose che hanno avuto la forza di denunciare gli oltraggi subiti personalmente nel quotidiano svolgimento della propria, già difficile attività economica”.
“Siamo certi”, ha concluso Schiavo, “che tutte le istituzioni preposte siano già all’opera per stanare chi si nasconde dietro minacce anonime, in prosecuzione della preziosa e concreta collaborazione già da tempo in atto tra le forze dell’ordine, la magistratura e Sos Impresa a tutela delle vittime della criminalità organizzata”.

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CRONACHE DI NAPOLI/AVVOCATO MINACCIATO, LA PISTA PORTA AD AFRAGOLA
Indagini in corso sulle intimidazioni telefoniche rivolte ad uno dei legali dell’associazione antiracket ed antiusura “Sos Impresa”
Identificato e ascoltato il responsabile. Cuomo: il nostro lavoro non si fermerà davanti a niente


NAPOLI (maga) - Portano ad Afragola le indagini dei carabinieri della tenenza di Frattamaggiore sulle minacce telefoniche ricevute da uno degli avvocati del pool legale di “Sos Impresa”, l’associazione antiracket ed antiusura impegnata da anni contro la criminalità organizzata.

Articolo cpl

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CRONACHE DI NAPOLI/MINACCIATO UN AVVOCATO DI SOS IMPRESA
NAPOLI (cm) - Una, due telefonate. Arrivate sul numero di cellulare di un avvocato della squadra di “Sos Impresa”, l’associazione antiusura ed antiracket attivamente impegnata contro la criminalità organizzata. Dall’altro capo del telefono non un cliente, ma un uomo che lancia minacce. Noncurante del fatto di finire nei guai. L’accadimento finisce dritto dritto sul tavolo dei carabinieri della tenenza di Frattamaggiore. Si indaga negli ambienti della criminalità organizzata, perché è da lì che proverrebbero le intimidazioni. Intimidazioni scaturite dall’attivismo dell’associazione “Sos Impresa” nelle numerose e delicate inchieste per associazione mafiosa, usura ed estorsione tanto sul territorio partenopeo quanto in provincia di Napoli: l’associazione si è infatti costituita parte civile in moltissimi processi, alcuni dei quali culminati in piogge di condanne. Intimidazioni che hanno colpito il legale perché il professionista è uno degli avvocati sempre presenti nelle aule di giustizia per rappresentare “Sos Impresa”. Intimidazioni che sono un grave attacco all’attività di persone che tutti i giorni lottano per far sì che la criminalità organizzata non prenda il sopravvento.

 
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IL MATTINO/USURA, CUOMO DI SOS IMPRESA “C’È IL RISCHIO DI SUICIDIO”
La settima ed ultima lezione del 2014 della scuola di Legalità promossa da Libera e Camera di commercio si è incentrata sulla lotta all'usura e dal racket. L’ospite, per l’occasione, è stato il presidente nazionale di Sos impresa Luigi Cuomo .
«L’usura è un reato e pertanto va perseguitato –così Cuomo ha introdotto il discorso ai ragazzi è un cancro della società, dal momento che riduce gli spazi di libertà a tutti i cittadini, poiché comporta falsificazione, estorsione e contrabbando. Di conseguenza,inquinare il mercato legale significa limitare le libertà individuali dei cittadini poiché qualcuno impone scelte economiche e sociali in un territorio per sua volontà o per conto di un’organizzazione criminale». Usura,un male che viene da lontano. Gli usurai esistevano già ai tempi dei romani, prima ancora delle banche e molto prima addirittura della stessa mafia. È un sistema antico, consolidato e flessibile, dal momento che si ambienta in tutti i contesti sociali, economici e culturali.

 
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MONDO DI SOTTO, MONDO DI SOPRA, MONDO DI MEZZO. E NON POSSIAMO RIMANERE ALLA FINESTRA A GUARDARE di Bianca La Rocca
“E’ la teoria del mondo di mezzo compa’…. ci stanno… come si dice… i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo. E allora…. e allora vuol dire che ci sta un mondo… un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano e dici cazzo come è possibile…”.
E’ probabilmente la parte più significativa delle migliaia di pagine di intercettazioni sulla Mafia Capitale, come l’ha definita il Procuratore Giuseppe Pignatone, tanto da dare il nome all’operazione che ha portato, il 2 dicembre scorso, a trentasette arresti e a un centinaio di indagati e di perquisizioni. E siamo solo all’inizio.



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LIBERA RADIO/“MONDO DI MEZZO”. I SEGNALI E LE INCHIESTE CHE FACEVANO “ALLARMISMO”
Gennaio 2012, SOS Impresa presenta il XIII Rapporto Le mani della criminalità sulle imprese, con un focus sulla situazione di Roma e del Lazio dal titolo Roma violenta. Omicidi, regolamenti di conti, estorsioni, usura, rapine, droga, riciclaggio mafie e malavita locale si contendono il controllo del territorio. Diversi e noti esponenti istituzionali, a partire dall’allora sindaco Gianni Alemanno, accusarono Sos Impresa di inutile allarmismo e definirono i dati menzogneri.
Rispetto a quanto sta emergendo con l’operazione “Mondo di mezzo”, dice ai nostri microfoni Bianca La Rocca, se errore abbiamo commesso è stato quello di avere peccato di troppo ottimismo.


Su questi temi, su argomenti così prossimi a quelli che negli ultimi giorni stanno riempiendo le prime pagine dei quotidiani e dei telegiornali, sulla mafia a Roma anche Terrelibere.org ha da tempo pubblicato inchieste drammatiche che, per la verità, erano state minimizzate e incredibilmente non riprese dalla stampa e dai media locali e nazionali. Ricordiamo due titoli della casa editrice con Antonello Mangano, editore di Terrelibere.




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06LASVOLTABUONA.IT/LA MAFIA NELLA CAPITALE E LA POLITICA DI GIUSEPPE PIGNATONE
Parla Pignatone, procuratore capo di Roma. L'inquinamento mafioso a livello economico non si realizza solo con la violenza. Certo c'è anche questa. Ma ormai le mafie ricorrono nelle loro relazioni “esterne”, cioè con persone che non sono “affiliati”, a mezzi diversi dalla violenza, a cominciare dalla corruzione.

L'intervento alla Conferenza programmatica del Pd di Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma
Ringrazio gli organizzatori per l'invito. Naturalmente oggetto dell'intervento saranno alcune riflessioni sulla situazione della criminalità a Roma.
Una premessa mi sembra necessaria: la magistratura penale persegue fatti illeciti, reati, e se un reato non sussiste secondo le norme vigenti non deve neanche iniziare le indagini o le deve concludere con l'archiviazione. Questo però non significa che tutto quello che non è reato sia legittimo o rispondente a criteri di buona amministrazione e, ancora meno, che sia eticamente apprezzabile.


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ROMA CAPITALE DELLA MAFIA. E’ ORA DI DIRE BASTA!
Quando, nel gennaio 2012, SOS Impresa, in occasione della presentazione del XIII Rapporto Le mani della criminalità sulle imprese, presentò il focus sulla situazione di Roma e del Lazio, dal titolo Roma violenta. Omicidi, regolamenti di conti, estorsioni, usura, rapine, droga, riciclaggio mafie e malavita locale si contendono il controllo del territorio, diversi e noti esponenti istituzionali, iniziando dall’allora Sindaco Gianni Alemanno, ci accusarono di inutile allarmismo, e tacciarono la nostra relazione e i dati sull’usura e il racket delle estorsioni come menzogneri.
Alla luce di quanto sta emergendo con l’operazione "Mondo di mezzo” se errore abbiamo commesso è stato quello di avere peccato di troppo ottimismo.
Sono anni che SOS Impresa denuncia gli affari criminali a Roma e collegamenti e collusioni con il mondo imprenditoriale, istituzionale e, purtroppo, anche con alcuni esponenti di quell’associazionismo e di quella società civile che spesso chiamiamo ad esempio etico.
Fermo restando la piena fiducia nel lavoro della Magistratura e la presunzione di innocenza per ogni indagato, rimane grave la sottovalutazione con cui le forze politiche e istituzionali hanno affrontato il gravissimo inquinamento mafioso/criminale, limitandosi a iniziative di facciata che mai hanno inciso sul grumo di interessi economici che vedono coinvolti, a diverso titolo, amministratori e politici di quasi tutti i partiti, imprenditori e noti criminali locali.
Confidiamo che ciò che è accaduto oggi costringa tutti i rappresentanti politico-istituzionali ad interrogarsi seriamente e a prendere seri provvedimenti per fare pulizia al loro interno e nell'Amministrazione, che poi è la casa di tutti i cittadini.

Bianca La Rocca
Presidente SOS Impresa Roma/Lazio

 
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LA REPUBBLICA/APPALTI E CRIMINALITÀ A ROMA: NEI VERBALI LA MAPPA DI MAFIA CAPITALE
Una rete di contatti, una piovra che controlla la città: appalti, usura, estorsioni, corruzione. Tutto gira intorno a Massimo Carminati, ma tra i 37 arrestati e i centinaia di indagati ci sono nomi eccellenti della politica e para-politica (Foto Ansa)
di FABIO TONACCI

ROMA - La banda, la nuova banda di Roma. "La Mafia capitale", per dirla con le parole dei magistrati. Strutturata come una piovra che asfissia la città. Ogni uomo ha un compito, ogni compito ha un prezzo. Appalti, usura, estorsioni, corruzione. Dentro il Comune di Roma, nelle istituzioni, nelle cooperative. Amministratori "a libro paga" come Franco Panzironi, ex presidente Ama, e Carlo Pucci dirigente di Eur spa. Pubblici ufficiali "a disposizione", come Riccardo Mancini, ex presidente di Eur spa, che ha fatto da garante con l'amministrazione di Alemanno dal 2008 al 2013. La collusione con forze di polizia e servizi segreti.

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VERSO LA RIFONDAZIONE DEL MOVIMENTO ANTIRACKET ED ANTIUSURA

CONFERENZA REGIONALE CALABRIA
Giovedì 27 novembre h 11.00
Sala della Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria


SALUTI
Claudio Sammartino, Prefetto di Reggio Calabria
Giuseppe Falcomatà, Sindaco Città di Reggio Calabria
Rocco Raso, Presidente SOS IMPRESA - Reggio Calabria

INTERVENTI
Luigi Cuomo, Presidente Nazionale SOS IMPRESA
Mimmo Nasone, Referente Regionale LIBERA
Nino Marcianò, Coordinatore Regionale SOS IMPRESA Rete per la Legalità
Giuseppe Basile, Ucio legale SOS IMPRESA Reggio Calabria
Lino Busà, Direttore Rapporto SOS IMPRESA

CONCLUSIONI
Santi Giurè, Commissario Nazionale Antiracket e Antiusura

MODERA
Marcello Spagnolo, Ucio Studi e Ricerche

Invito

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PARTE DA REGGIO CALABRIA LA NUOVA STAGIONE DEL MOVIMENTO ANTIRACKET ED ANTIUSURA
Una nuova stagione di lotta alle infiltrazioni mafiose in difesa dell’economia nazionale. Ma partendo da una “Rifondazione del movimento antiracket e antiusura”, tema per il quale si è discusso nel corso della Conferenza regionale, svoltasi nell’aula biblioteca della Provincia e promossa da - Sos Impresa – Rete per la legalità, (associazione antiracket ed antiusura promossa da CONFESERCENTI RC) in collaborazione con LIBERA.
Diverse sono state le questioni messe sul tappeto e che stanno animando in questo ultimo periodo tutte le realtà italiane del movimento antiracket ed antiusura. E tante le proposte, in particolar modo quelle scaturite nel corso dell’assemblea nazionale dell’ottobre scorso di SOS Impresa, che tendono a riformulare le attuali normative in materia, per alcuni aspetti superate proprio perché frutto di politiche emergenziali.
Nel corso dell’incontro, moderato da Marcello Spagnolo dell’Ufficio Studi e Ricerche, sono intervenuti Luigi Cuomo, presidente nazionale di SOS Impresa, Mimmo Nasone referente regionale di Libera, il coordinatore regionale di SOS Impresa – Rete per la legalità, Nino Marcianò, Giuseppe Basile dell’Ufficio legale della sezione reggina di SOS Impresa e Lino Busà, direttore Rapporto SOS Impresa.

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STRILL.IT/RACKET E USURA, CUOMO (SOS IMPRESA): “RIFORMARE IL SISTEMA, SERVE BATTAGLIA DI MASSA”
di Domenico Grillone - Mesi e mesi di incubo, vissuti con la paura del fallimento della propria attività imprenditoriale e con la morte sociale e morale dietro l’angolo per le continue vessazioni da parte dell’usuraio. E quando si trova il coraggio di denunciare i propri aguzzini il rischio è che quest’ultimi, scontata la pena, ritornino a praticare l’attività di sempre, quella di prestare soldi a strozzo, proprio perché l’attuale legislazione glielo consente. Una vera e propria beffa, ed un copione assai noto ai tanti imprenditori che si rivolgono alla giustizia, che si traduce in una delle tante contraddizioni e distorsioni di una legislazione in materia di usura, probabilmente nata sull’onda emotiva dell’emergenza e rimasta incompleta, senza una effettiva tutela del mondo imprenditoriale contro il credito illegale. Si parlerà anche di questo nel corso della Conferenza regionale sul tema “Verso la rifondazione del movimento antiracket ed antiusura”, organizzata dalla sezione reggina di Confesercenti, “Sos Impresa – Rete per la legalità”, in collaborazione con “Libera”, Associazione nomi e numeri contro le mafie. Ed in attesa dell’incontro che si terrà domani nella sala biblioteca della Provincia, abbiamo posto qualche domanda al presidente nazionale di SOS Impresa, Luigi Cuomo, ospite dell’importante assise che discuterà su questioni non più eludibili per una più efficace lotta contro l’usura ed il racket.

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SOLIDARIETÀ A LIRIO ABBATE
Le minacce nei confronti del giornalista Lirio Abbate di cui hanno parlato, in questi giorni, diversi quotidiani destano grande preoccupazione.
E’ uno scenario che conferma come l’operato dei giudici e delle forze di polizia e la tutela a cui sono sottoposti giornalisti, ma anche amministratori locali, magistrati, imprenditori, testimoni di giustizia a causa di minacce generate dal loro impegno per contrastare la criminalità, sebbene utile, non sia più sufficiente.
E’ evidente che è necessario un immediato intervento da parte delle Istituzioni a tutti i livelli, attraverso l’approvazione di leggi che perseguano atteggiamenti corruttivo-mafiosi-criminali e una più efficiente e celere attività investigativa e processuale. Così come è altrettanto necessario che la società civile rifiuti ogni atteggiamento di connivenza con ogni forma di criminalità.
A Lirio Abbate Sos Impresa manifesta viva vicinanza e solidarietà nella certezza che continuerà a svolgere il suo lavoro di informazione con la medesima professionalità e attenzione.

Roma, 14 novembre 2014

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IL MATTINO/NAPOLI. FUNERALI DEL BOSS IN STRADA INTITOLATA A VITTIME DI CAMORRA: LA QUESTURA DICE NO
Il boss di camorra muore e i parenti fanno affiggere nel quartiere i manifesti con l'annuncio dei funerali. Con la precisazione che il corteo partirà dalla via intitolata a due ragazzi innocenti uccisi dai clan, Paolo Castaldi e Luigi Sequino. Un'iniziativa che genera indignazione, soprattutto tra i familiari delle vittime e determina la protesta di Libera e dell'associazione antiracket. La questura, che era stata tenuta all'oscuro, ha deciso così il divieto dei funerali del boss Pietro Lago, morto in clinica a Parma.

(...) Appresa la notizia Fabio Giuliano e Luigi Cuomo, rispettivamente coordinatore di Libera e portavoce di Pianura per la Legalità (associazione antiracket) hanno scritto una nota urgente al questore. «Questa strada è intitolata alla memoria di due giovanissime vittime innocenti. È forte l'indignazione e lo sgomento dei familiari dei due ragazzi simbolo della battaglia contro la criminalità nel quartiere Pianura e nella intera città di Napoli». Appena trasmessa la notizia il questore - come ha reso noto Cuomo - ha immediatamente vietato i funerali in forma pubblica che avrebbero dovuto svolgersi, secondo le indicazioni dei parenti di Lago, in una chiesa del quartiere.

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LECCE PRIMA/Prestiti a usura? Vittime e associazione chiedono costituzione di parte civile
Il procedimento verte su Alberto Trisolino, imprenditore immobiliare 76enne di Taviano. Ieri si sarebbe l'udienza preliminare davanti al gup Vincenzo Brancato è stata però rinviata per un difetto di notifica. Una famiglia gallipolina e l'Associazione di Budano avanzano richiesta di costituzione

LECCE – Presunti prestiti a usura, arriva la richiesta di costituzione di parte civile da parte di un 52enne di Gallipoli, per 1 milione e 396mila euro, e di tre suoi parenti, tutti rappresentati dall’avvocato Fabio Vincenti. Con loro, ha avanzato richiesta di costituzione di parte civile anche l’Associazione per le vittime contro l’usura, con il presidente Luigi Budano, tramite l’avvocato Fedele Rigliaco.

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DAL 4 NOVEMBRE IN LIBRERIA IL CLAN DEGLI INVISIBILI DI GIOVANNI TIZIAN
Nel Clan degli Invisibili Giovanni Tizian riesce a delineare, attraverso il vissuto autobiografico e la conoscenza diretta di ambienti e personaggi, un quadro realistico e insieme terrificante dell’attuale «età dell’oro» della ’ndrangheta e del prezzo pagato ogni giorno da chi, ascoltando solo la voce della propria coscienza, sente l’irrinunciabile dovere di raccontarla.

San Michele, Calabria, metà anni Novanta. Nella piazza del paese, sei ragazzi giocano a pallone con una testa umana mozzata. Fedeli al destino che i padrini hanno scritto per loro crescendoli a pane e violenza. Saranno i boss della nuova ’ndrangheta, quella che, in giacca e cravatta, traghetterà la «famiglia» dall’Aspromonte nel mercato globale.

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Diritto Penale Contemporaneo/Mafie etniche, elaborazione e applicazione delle massime di esperienza: le criticità derivanti dall’interazione tra “diritto penale giurisprudenziale” e legalità
Abstract. Il lavoro analizza le problematiche emergenti dall'applicazione dell'art. 416 bis c.p. alle c.d. mafie etniche. L'Autore si occupa principalmente di analizzare le conoscenze cui il giudice, quale interprete del caso concreto, può attingere per trovare conferma della reputazione criminale dell'organizzazione straniera giunta al suo vaglio. Attraverso un raffronto con la giurisprudenza sulle mafie classiche, l'Autore riflette sulla possibilità di introdurre, in questo specifico ambito di incriminazione, "nuove forme" di apporto delle scienze sociali.

SOMMARIO: 1. Introduzione alle mafie etniche: scorci di uno scenario composito - 2. L'associazione di tipo mafioso tra esigenze di adeguamento ed estensione del dato normativo - 2.1. "Associazione di tipo mafioso" e "associazione mafiosa tipo": quale referente per le c.d. nuove mafie? - 2.2. Il metodo mafioso come concetto stilizzato dal punto di vista etnico-culturale. Possibile la sua applicazione estensiva alle "associazioni straniere"? - 3. Mafie classiche tra notorio e massime d'esperienza - 3.1. Il fatto notorio che divine massima d'esperienza nel processo di generalizzazione probatoria - 3.2. Conoscenze meta-giuridiche e processi alle mafie classiche: incertezze metodologiche e possibile composizione di un conflitto interpretativo - 4. Le peculiarità dei fenomeni associativi stranieri tra profili sostanziali e profili processuali - 4.1. La riproposizione di una lettura sub-culturale del metodo mafioso nei processi alle mafie etniche - 4.2. Un possibile ruolo per la perizia: rilievi conclusivi sull'imprescindibilità del dato sociologico nei processi alle mafie etniche

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IL FARO/USURA: LE ASSOCIAZIONI IN AUDIZIONE ALLA PISANA
Favara: "L'audizione di oggi serve per ascoltare le vostre proposte e farne tesoro per trasformarle in emendamenti da sottoporre all'esame dei consiglieri"

Il Faro on line - Proposte emendative alla proposta di legge n. 64 sulla lotta all'usura e al sovraindebitamento, ma anche forte appello alla Regione per stanziare più fondi e saldare i debiti dal 2009 ad oggi. Questo, in sintesi, il resoconto dell'audizione che la Commissione Sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità, presieduta da Baldasarre Favara (Per il Lazio), ha tenuto oggi nella sala Mechelli del Consiglio regionale con le associazioni che nel Lazio sono impegnate a contrastare il fenomeno dell'usura e del sovraindebitamento, in vista dell'inizio dell'iter legislativo della proposta. Il presidente Favara, aprendo l'audizione, ha ricordato il passo avanti compiuto dalla Commissione con la scelta di un testo base su cui iniziare i lavori.

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CATANZARO INFORMA/CONSEGNATI IN PREFETTURA I PREMI 'CARLO ALBERTO DALLA CHIESA'
L'iniziativa di InNovaTerra e promosso in collaborazione con Confcooperative Calabria, Confindustria Catanzaro, Associazione nazionale carabinieri e Fondazione Università Magne Grecia

Venerdì 31 Ottobre 2014 - 19:26
Sos impresa, i lavoratori della Caffè Guglielmo e la giornalista Marika De Maria sono tra i vincitori della prima edizione del premio 'Carlo Alberto Dalla Chiesa'. L'iniziativa si è svolta stamane a Catanzaro nella sala Tricolore della Prefettura. Ideato ed organizzato dall'associazione InNovaTerra e promosso in collaborazione con Confcooperative Calabria, Confindustria Catanzaro, Associazione nazionale carabinieri e Fondazione Università Magne Grecia, il premio intitolato al generale Dalla Chiesa punta ad individuare quelle persone che, con la loro attività, promuovono lo studio o la creatività ed il contrasto alle mafie. Tre le sezioni ufficiali, Studi e ricerche, Impresa e Innovazione, Comunicazione e arti. Per ciascuna, la giuria, composta da Simona Dalla Chiesa, figlia del generale, e da Enzo Ciconte, Marco Letizi, Giovanni Tizian e Gianvito Casadonte, ha individuato un vincitore, basandosi sui risultati e la ricaduta sociale che quella realtà ha ottenuto. Per la sezione "Studi e Ricerche" ha vinto Sos impresa per il XIII rapporto dal titolo "Le mani della criminalità sulle imprese". Per "Impresa e Innovazione" ex aequo per i lavoratori della Caffé Guglielmo, che si sono opposti alle minacce mafiose, e alla Cooperativa Goel per lo sviluppo della linea di alta moda Cangiari. Chiudono la terna dei premiati ufficiali Tiziana Di Masi e Andrea Guolo per lo spettacolo "Mafia in pentola", nella categoria "Comunicazione e arti". Un premio speciale per l'impegno delle donne, voluto da Simona Dalla Chiesa, è andato poi alla giornalista valdostana Marika De Maria, coordinatrice di Libera in Valle D'Aosta, impegnata contro le mafie. "Essere qui oggi - ha detto Simona Dalla Chiesa - per me è molto importante, perché il fatto che alcuni giovani abbiamo riconosciuto nella vita di mio padre dei valori da perseguire mi fa sperare che la lotta contro la 'ndrangheta, contro tutta la criminalità organizzata, non è fatta solo di tante parole, ma anche di intenti positivi e fatti".(ANSA).

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I QUADERNI DE L’ORA QUOTIDIANO/ADDIOPIZZO, UN’ASSOCIAZIONE CHE NON PRESENTA BILANCI…
Un milione e mezzo di euro del Pon Sicurezza ancora in attesa di rendicontazione. Nel giugno scorso la BIndi sollecita l’invio dei documenti per ”fugare le accuse improprie di un professionismo che si arrichisce”. Il Presidente Marannano assicura che le carte sono state inviate il 19 giugno; Rosaria Capacchione (Pd): ”Fino alla scorsa settimana non era arrivato nulla”. E sul sito cliccando su ”bilanci” e ”rendiconti” appaiono due pagine bianche.

di Maurizio Zoppi

(...) Se lo chiede, per l’intera somma di 13 milioni e 433 mila euro stanziata nel 2012 dal Pon sicurezza e distribuita a poche, selezionate, associazioni antiracket, delle quali la Fai guidata da Tano Grasso ha fatto la parte del leone, anche la procura della corte dei Conti di Napoli, che ha aperto un’indagine dopo che la Rete della Legalità ha inviato un corposo dossier di denuncia all’allora ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. I magistrati contabili indagano sull’utilizzo dei fondi stanziati nel 2012 da Bruxelles nell’ambito del Pon Sicurezza. Nel sud Italia sono presenti centinaia di associazioni che contrastano l’estorsione. Eppure questi fondi sono stati destinati soltanto a pochissime di queste: alla Fai (Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura), sono andati 7 milioni di euro, ad Addiopizzo 1.469.977 euro, all’ Associazione Antiracket Puglia 1.862.103 euro e parte dei fondi sono finiti anche a Confindustria Caserta e Confindustria Caltanissetta che ricevono la somma di 3.101.124 euro per il progetto “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne”. Quest’ultime sono fuori dall’indagine della Corte dei Conti.

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IL RAPPORTO DI SOS IMPRESA “LE MANI DELLA CRIMINALITÀ SULLE IMPRESE” FINALISTA ALLA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO “CARLO ALBERTO DALLA CHIESA”
Sos Impresa è stata invitata e sarà presente alla Prima edizione del Premio “Carlo Alberto Dalla Chiesa”. Il Premio, ideato e organizzato dall’Associazione InNovaTerra è promosso, per l’edizione 2014, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri, sede di Catanzaro, Confindustria Catanzaro, Confcooperative Calabria, Camera di Commercio di Catanzaro e Fondazione UMG. La Cerimonia finale del Premio è in programma per il prossimo 31 ottobre presso la Sala del Tricolore della Prefettura di Catanzaro a partire dalle ore 10.00. Una Giuria, presieduta dall’On.le Simona dalla Chiesa, decreterà il vincitore in ognuna delle tre sezioni del Premio, tra le nove finaliste presentate: Sezione Impresa e Innovazione, Sezione Comunicazione e Arti, Sezione Studi e Ricerche che prendono a riferimento il triennio 2010 - 2012.
Per la sezione Studi e Ricerche il Rapporto 2012, Le Mani della Criminalità sulle imprese, è risultato tra i finalisti, cioè tra le tre opere della Sezione con i maggiori consensi da parte del Comitato Scientifico.
Il rapporto annuale di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese nasce come documento di denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, e nel corso del tempo è diventato uno strumento di studio e di lavoro anche per importanti organismi istituzionali e per altri centri studio di studio e di ricerca.
I numeri e le analisi contenute nel Rapporto si avvalgono delle testimonianze dirette degli associati di Sos Impresa operanti sul territorio, cui si aggiungono le dichiarazioni delle vittime di estorsione e usura ai nostri sportelli e in sede giudiziaria.
Il Rapporto, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca, è frutto di numerosi apporti e collaborazioni senza le quali non sarebbe stata possibile la sua realizzazione. Alla XIII Edizione hanno collaborato Danila Bellino, Laura Galesi, Massimo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Gabriella Sensi.

Lettera della Segreteria Organizzativa del Premio Dalla Chiesa

Regolamento del Premio “Carlo Alberto dalla Chiesa” (Edizione 2014)

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PER ANDARE OLTRE INSIEME. BASTA MAFIE E CORRUZIONE. ORA!
Mafie e corruzione stanno saccheggiando la nostra società grazie a una vera e propria globalizzazione dell’illecito, che ha prodotto i suoi effetti disastrosi per la capacità dei criminali e dei loro complici di inquinare il tessuto sociale, economico e politico di Stati e comunità.

È giunto il momento di dire basta, è giunto il momento di parole autentiche e di azioni efficaci che possano porre un argine alla violenza della criminalità organizzata e della corruzione, due facce della stessa falsa moneta che è servita per coprire le violenze e comprare le coscienze, per guastare l’economia e danneggiare l’ambiente, per asservire la politica e oscurare l’informazione, per svuotare i diritti e innescare processi di disuguaglianza e di perdita di dignità dell’essere umano.

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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO/GLI STUDENTI «INTERROGATI» SUI TEMI DELLA CRIMINALITÀ
Le prime risposte - fermo restando che è troppo presto per dare un responso definitivo e che il campione non può essere ritenuto indicativo - non sono incoraggianti. A fronte di 1500 questionari diffusi nelle quinte classi di 12 scuole superiori cittadine da «Sos impresa» per sensibilizzare i ragazzi sui problemi di criminalità e verificare quanto ne siano a conoscenza, in 40 hanno per il momento risposto: quasi tutti hanno detto di avere scarsa fiducia nelle istituzioni; un solo studente ha detto di aver sentito parlare di criminalità a scuola, mentre le notizie degli altri arrivano da organi d’informazione e cittadini; solo due studenti sui 40 che per il momento hanno risposto, hanno ammesso d’essere a conoscenza dell’esistenza di associazioni che combattono la criminalità: uno ha fatto riferimento alla neonata associazione antiracket «Giovanni Panunzio» istituita ai primi di ottobre, l’altro all’associazione «Libera».

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BANDO 100QUINDICIPASSI
Il 20 ottobre è stato pubblicato l'avviso di selezione pubblica Maglificio "100QuindiciPassi" di cui SOS IMPRESA Avellino è stata una degli artefici principali per lo studio del progetto e per il reperimento del finanziamento di €.470.000 a fondo perduto.
SOS IMPRESA Avellino accompagnerà la neo-azienda durante lo start-up e anche dopo e l'iniziativa, che prevede anche l'assunzione di minimo sei disoccupati è un'altra concreta risposta contro la camorra.

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Giovani e legalità. Nella periferia romana oltre 400 ragazzi contro la criminalità organizzata
Si svolgerà sabato 18 ottobre 2014 la manifestazione dal titolo “Piccoli gesti di ordinaria legalità” promossa dall’associazione giovanile di volontariato AGISCO con il patrocinio dell’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie di Roma Capitale e la collaborazione della Fondazione A voce d’’e creature ed S.O.S. Impresa Lazio.

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TELE RADIO ERRE/CONTRO L´USURA, SCENDE IN CAMPO SOS IMPRESA: INDAGINE CON LE SCUOLE
Successo del progetto di SOS Impresa di Foggia, che si propone di sensibilizzare il mondo giovanile sui problemi dell’usura e del racket delle estorsioni attraverso la somministrazione di un questionario agli alunni delle quinte cassi degli Istituti superiori della Provincia di Foggia,
L’indagine - proposta e autofinanziata da SOS Impresa, l’Associazione contro il Racket e l’Usura costituita a Foggia nel 2002 - offre un questionario anonimo che sollecita i giovani a discutere su questi temi verificando così il grado di conoscenza dei fenomeni.
Al progetto hanno aderito tutti gli Istituti Superiori della Città capoluogo. Nei prossimi giorni l’iniziativa sarà estesa ai studenti delle quinte classi degli Istituti superiori degli altri Comuni della Provincia. Dopo la elaborazione dei questionari somministrati seguiranno una serie di incontri con gli studenti per affrontare i temi della legalità, del corretto uso del denaro e della conoscenza degli strumenti giuridici per ricevere aiuto nei casi di bisogno.
Al termine dell’indagine sarà prodotto un report che sarà oggetto di un dibattito pubblico con le Istituzioni, le autorità di Pubblica Sicurezza ed i media.

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STATO QUOTIDIANO/USURA, ESTORSIONI, SENSIBILIZZAZIONE NEGLI ISTITUTI SUPERIORI
Foggia – SUCCESSO del progetto di SOS Impresa di Foggia, che si propone di sensibilizzare il mondo giovanile sui problemi dell’usura e del racket delle estorsioni attraverso la somministrazione di un questionario agli alunni delle quinte cassi degli Istituti superiori della Provincia di Foggia.

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Diritto Penale Contemporaneo/Per una moderna politica antimafia. Atti del seminario di presentazione del rapporto omonimo presso l'AREL, svoltosi a Roma l'11 marzo 2014
Riceviamo e volentieri pubblichiamo gli atti del seminario, svoltosi a Roma l'11 marzo 2014 presso l'AREL (Agenzia di Ricerche e legislazione, fondata da Beniamino Andreatta), nel quale è stato presentato il rapporto omonimo della Commissione Garofoli per l'elaborazione di proposte in tema di lotta, anche patrimoniale, alla criminalità, istituita dal Presidente del Consiglio con decreto del 7 giugno 2013, a suo tempo pubblicato dalla nostra Rivista (clicca qui per accedere all'articolo relativo, del 20 febbraio scorso).

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SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA’ RILANCIA LA LOTTA CONTRO IL RACKET E L'USURA
Si è svolta mercoledì 8 ottobre 2014, nella sede di Confesercenti Nazionale l’incontro tra il Prefetto Santi Giuffrè, Commissario Antiracket Nazionale, e il Prefetto Rosanna Rabuano, in rappresentanza del Vice Ministro Filippo Bubbico, con le associazioni di SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA’ sul delicato tema del rilancio dell’azione delle associazioni antiracket e antiusura.
Ad introdurre l’incontro Luigi Cuomo e Lino Busà, rispettivamente Presidente e direttore di SOS IMPRESA, e Lorenzo Diana, Presidente della RETE PER LA LEGALITA’. Presenti inoltre oltre 40 rappresentanti di altrettante associazioni del territorio nazionale.
L’incontro ha affrontato diversi punti che SOS Impresa-Rete per la legalità ritengono imprescindibili per rilanciare e dare nuovo e più efficace impulso al contrasto al racket ed usura e, alla criminalità economica in generale, che stanno soffocando l’economia nazionale e che, in questa fase di crisi economica, sono diventate una vera e propria zavorra che conduce al fallimento migliaia di aziende, gettando nella miseria decine di migliaia di famiglie.

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IN FIAMME PROPRIETÀ DELL’IMPRENDITORE VITO QUINCI. LA SOLIDARIETÀ DI SOS IMPRESA
SOS IMPRESA esprime solidarietà nei confronti di Vito Quinci che, alla fine dell'estate scorsa, ha subito l’ennesima intimidazione a causa delle sue denunce.
La località turistica di Tre Fontane, infatti, è stata funestata da due grossi incendi, in entrambi i casi probabilmente di natura dolosa. Il primo verificatosi al Lido Nettuno, distrutto dalle fiamme, l'altro avvenuto il 29 agosto con l'incenerimento di circa venti ettari di macchia mediterranea in contrada Bosco Angiluffo, all'interno della proprietà della società "Il Faro".

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LA CITTÀ DI SALERNO/COME RENDERE CONVENIENTE LA DENUNCIA D’USURA DI MARCELLO RAVVEDUTO
Le denunce del reato d’usura, dopo un breve periodo di calo, hanno ripreso a crescere aumentando del 15 % tra il 2011 il 2012. Nel 2013 il trend è rimasto invariato. Malgrado l’aumento, l’imprenditore usurato è spesso costretto al fallimento. Le normative vigenti non riescono a tutelare la vittima. Il primo freno è la mancata convenienza della denuncia. Se dal punto di vista del processo penale l’operatore economico trova soddisfazione nel fare arrestare gli strozzini, dal punto di vista del diritto civile la vicenda si ingarbuglia, determinando un peggioramento delle condizioni di vita e dell’attività imprenditoriale. Il più delle volte, infatti, le aziende collassano perché i patrimoni sono aggrediti da agenzie fiscali, istituti bancari e creditori. Per la giustizia penale l’usurato denunciante è un cittadino modello, per la giustizia civile è un reo che non onera i contratti stipulati ed evade il Fisco. Lo Stato, tramite il Commissariato antiracket e antiusura, ha un ruolo marginale, di momentanea ristorazione, che non riesce a risolvere i problemi della vittima il cui rischio maggiore è quello di essere estromessa dal mercato per aver denunciato.

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RADIO POPOLARE DI VERONA/NUOVE RESISTENZE, FARE RETE PER COMBATTERE LA RETE DELL'OMERTÀ
Scritto da Cinzia Inguanta il 10 Ottobre 2014
Da domani mattina il palinsesto della Radio si arricchisce grazie alla collaborazione con Radio Città del Capo. A partire dall' 11 ottobre l'appuntamento delle 10 del sabato mattina di Radio Popolare Verona sarà con Libera Radio e la trasmissione, firmata da Federico Lacche e Laura Galesi, Nuove Resistenze – Storie e voci ribelli contro le mafie.
La trasmissione va in onda anche su Radio Popolare Roma, perché siamo convinti dell'importanza di fare rete per opporsi alla rete dell'omertà e delle connivenze.

Nella prima puntata di Nuove Resistenze – Storie e voci ribelli contro le mafie, si parla di usura. Intervista a Bianca La Rocca Presidente di SOS Impresa Lazio

Sabato, 11 Ottobre, 2014 - da 10:00 a 10:30
http://www.radiopopolareverona.com/old/?q=content/nuove-resistenze-prima-puntata

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GAZZETTA DEL SUD MESSINA/PROCESSO GOTHA IV”. CINQUE ALLA SBARRA. SALPA IL PROCESSO. STRALCIO DEL TRONCONE PRINCIPALE, DUE COMUNI PARTE LESE
di Leonardo Orlando
Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). - Si è aperto ieri (9 ottobre 2014) davanti ai giudici del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, con l’ammissione delle richieste di costituzione di parte civile, il troncone ordinario del processo scaturito dall’operazione antimafia “Gotha IV”, scattata all’alba del 10 luglio dello scorso anno contro le nuove leve che sostenevano la famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”.
(...) Nel procedimento, respinte ieri dal Tribunale le eccezioni difensive, sono state ammesse come parti civili il Comune di Barcellona con l’Avv. Antonino Genovese, il Comune di Mazzarrà con l’Avv. Giuseppe Sgrò, il Centro Studi “Pio La Torre” di Palermo con l’Avv. Ettore Barcellona e per “SOS Impresa” ed altre associazioni antiracket l’Avv. Vito Calabrese.
Subito dopo l’ammissione delle parti civili il processo è stato aggiornato al 3 novembre.

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Usura: Giuffrè, nessuna fetta del Paese indenne
Posted on 10 ottobre 2014 by Adnkronos in Cronaca-adn, Nazionali
Roma, 10 ott. (Adnkronos) – “L’incontro di oggi lo considero molto positivo. Penso che possa essere l’inizio di una nuova realtà”. Commenta così il prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, la prima ‘Giornata di incontro di formazione integrata’ per affrontare le problematiche connesse alla procedura di accesso ai benefici di legge in favore delle vittime dell’estorsione e dell’usura, in corso alla Provincia di Roma. Presenti anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma Giuseppe Pignatone, il commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Santi Giuffrè, il Prefetto di Rieti, Chiara Marolla e i responsabili provinciali delle forze di polizia.

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DIRITTO PENALE CONTEMPORANEO/Il punto e l'accapo sull'autoriciclaggio dei proventi delle consorterie criminali di stampo mafioso dopo le S.S.U.U. n. 25191 del 2014
Abstract. La recente pronuncia a Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 25191 udienza del 27 febbraio - depositata il 13 giugno 2014) enuncia, con rigore ricostruttivo e chiarezza espositiva, le modalità e i limiti dell'intervento repressivo in materia di occultamento e reimpiego dei proventi generati dal delitto di cui all'art. 416-bis c.p., allorquando sia l'intraneo o il concorrente esterno a ricoprire il ruolo di soggetto attivo. L'analisi di questa dotta sentenza fornisce al giurista preziosi indicazioni ermeneutiche, ed apre a problematiche di prima importanza ed attualità, sia sul piano tecnico-giuridico che politico-criminale. Nello scritto che segue ci si propone di dar conto degli snodi principali di questa decisione, nel quadro dei contributi dottrinali e giurisprudenziali ritenuti più significativi, senza esimersi dal segnalare, in chiave critica, alcune questioni irrisolte o aperte dall'intervento del giudice di legittimità.
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SALERNO NOTIZIE/AGROPOLI, PRESENTATO LO SPORTELLO “L’AMICO GIUSTO”. IL SINDACO ALFIERI, “STRUMENTO PER PRESERVARE LA SICUREZZA”
E’ stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il Comune di Agropoli, lo sportello antiracket e antiusura “L’amico giusto”. L’iniziativa è realizzata dall’Unione dei Comuni Alto Cilento e dall’Associazione SOS Impresa Salerno, con la partecipazione della Curia Diocesana di Vallo della Lucania. Presenti il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri; il senatore Franco Malvano, commissario regionale iniziative antiracket e antiusura; Tommaso Battaglini, presidente SOS Impresa Salerno e segretario regionale “Rete per la legalità”. Lo Sportello sarà attivo sul territorio dell’Unione Alto Cilento e sarà aperto il martedì ed il giovedì dalle ore 15 alle ore 16 presso l’Oratorio Giovanni Paolo II della parrocchia Santa Maria delle Grazie ad Agropoli. Offrirà, attraverso uno staff qualificato, un servizio di prevenzione, ascolto ed assistenza su eventuali fenomeni di usura e racket. E’ già operativo il numero verde nazionale 800900 767 al quale è possibile rivolgersi per i primi contatti.

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GIORNALE DEL CILENTO/USURA: PRESENTATO LO SPORTELLO ‘L’AMICO GIUSTO’
b.c. • 03 ottobre 2014 14:42

È stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il comune di Agropoli, lo sportello antiracket e antiusura ‘L’amico giusto’. L’iniziativa è realizzata dall’unione dei comuni alto Cilento e dall’associazione Sos impresa Salerno, con la partecipazione della curia diocesana di Vallo della Lucania.

Presenti il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri; il senatore Franco Malvano, commissario regionale iniziative antiracket e antiusura; Tommaso Battaglini, presidente Sos impresa Salerno e segretario regionale ‘Rete per la legalità’.

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AGENPARL/COMMERCIO: ABBRUZZESE (FI), TESTO UNICO OCCASIONE DI RIPRESA DEL SETTORE ED ARGINE AL FENOMENO DELL’USURA
(AGENPARL) – Roma, 02 ott – Oggi in VIII commissione Lavoro e PMI, con l’illustrazione da parte dell’Assessore Fabiani è iniziato il percorso di approvazione di una importante proposta di legge regionale relativa al testo unico del commercio. Si tratta di un testo estremamente importante, perché ridisciplina organicamente tutte le disposizioni del settore, riunificando e abrogando ben sei leggi regionali. E’ quanto dichiara il Vice Presidente della stessa Commissione Mario Abbruzzese. In particolare, il testo unico in esame, orientato alla semplificazione al decentramento e all’innovazione, ridisegna il commercio in sede fissa e su aree pubbliche, le reti di impresa tra attività economiche su strada, il commercio all’ingrosso, la distribuzione della stampa quotidiana e periodica, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e la distribuzione dei carburanti. Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, ciò in considerazione della crisi del settore che nei primi quattro mesi del 2014, secondo i dati dell’Osservatorio Confesercenti, ha fatto registrare la cessazione di ben 44.813 imprese nei settori commercio e turismo.

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SALERNO NOTIZIE/MERCATO S.SEVERINO: PRESENTATO SPORTELLO ANTI USURA
Pubblicato il 25 luglio 2014.
A Mercato S. Severino lo sportello antiusura ed antiracket. L’iniziativa è stata presentata stamattina presso il Palazzo Vanvitelliano, promossa e sostenuta, nella precedente consiliatura, dall’Assessore alle Politiche Sociali Angelo Zampoli, attualmente delegato del Sindaco nelle tematiche sociali.
“I Sindaci del territorio, gli imprenditori e le associazioni di categoria” – ha spiegato il primo cittadino – saranno invitati a partecipare alla rete per la legalità avviata grazie al coordinamento del Commissario regionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura della Regione Campania Franco Malvano. E’ un progetto ambizioso e impegnativo teso ad affiancare cittadini e imprese in modo capillare. Oltre allo sportello comunale sarà avviato un centro di ascolto per avvicinare le istituzioni alle comunità, per andare nelle scuole a confrontarci con i ragazzi e rafforzare l’azione di contrasto ai disagi sociali”.
“La Regione Campania – ha spiegato il Presidente Nazionale di SOS Impresa, Luigi Cuomo – ha approvato il progetto presentato dall’Amministrazione Comunale, in partnership con SOS Impresa. L’obiettivo principale sarà realizzare una capillare campagna informativa perché è importante dare sostegno, anche morale, alle vittime di usura”.

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DIRITTO PENALE CONTEMPORANEO/L'ATTUALITÀ DELLA PERICOLOSITÀ SOCIALE VA ACCERTATA, SENZA PRESUNZIONI, ANCHE PER GLI INDIZIATI DI MAFIA
3 Luglio 2014

Osservazioni a margine di Cass. Pen., Sez. I, 11 febbraio 2014 (dep. 5 giugno 2014), n. 23641, Pres. Giordano, Rel. Magi, Ric. Mondini
[Francesco Menditto] -
Per leggere il testo della sentenza oggetto del commento, clicca qui.

SOMMARIO: 1. Premessa: il rilievo della confisca di prevenzione. - 1. Premessa: il doveroso adeguamento verso i principi della Cedu, in particolare nella materia della prevenzione. - 2. Presupposti di applicabilità delle misure di prevenzione personali e presunzioni: a) la riconducibilità a una delle categorie di pericolosità, b) il giudizio di pericolosità sociale. - 2.1. La riconducibilità a una delle categorie di pericolosità. - 2.2. Il giudizio di pericolosità sociale. - 2.3. Giudizio di pericolosità sociale e presunzioni. - 2.4. I principi espressi dalla sentenza in esame. - 3. Presupposti di applicabilità delle misure di prevenzione personali e presunzioni: c) l' attualità della pericolosità sociale. - 3.1 L'attualità della pericolosità sociale. - 3.2. Accertamento dell'attualità della pericolosità sociale e presunzioni: l'orientamento dominante della Corte di cassazione. - 3.3. Accertamento dell'attualità della pericolosità sociale e presunzioni: la Corte di cassazione verso l'abbandono delle presunzioni. - 3.4. La sentenza in commento. - 4. Conclusioni.

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Nuova Sezione

Sul sito di Sos Impresa è stata creata la sezione Atti Giudiziari”, in cui sarà inserita la documentazione riguardante ordinanze, sentenze, costituzioni di parti civili e comparse conclusionali, al fine di creare un ottimo strumento di aggiornamento e informazione per i legali, impegnati nella difesa delle vittime di racket, usura e altri reati di tipo mafioso.

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"Le mani della criminalità sulle imprese" - XIII Rapporto di Sos Impresa

Il rapporto annuale di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese è giunto alla tredicesima edizione. Nato come documento di denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, nel corso del tempo è diventato uno strumento di studio e di lavoro anche per importanti organismi istituzionali e per altri centri studio di studio e di ricerca.
I numeri e le analisi contenute nel Rapporto si avvalgono delle testimonianze dirette degli associati di Sos Impresa operanti sul territorio, cui si aggiungono le dichiarazioni delle vittime di estorsione e usura ai nostri sportelli e in sede giudiziaria.
Ciò rende il Rapporto un documento unico nel suo genere ed anche questa edizione vuole salvaguardare la consuetudine di rimanere uno strumento di approfondimento, offrendo un’ampia panoramica di tutte le attività illegali di stampo economico-mafioso, allo scopo di dimostrarne la potenza finanziaria e la grande liquidità di denaro disponibile. Contemporaneamente, cerca di porre l’attenzione su quei settori economici maggiormente interessati dalle mire imprenditoriali delle organizzazioni mafiose e di indicare quelli maggiormente compromessi.
Da qui la definizione di Mafia Spa, adottata provocatoriamente per la prima volta nel IX Rapporto, presentato nel 2006 a Roma, ed entrata, ormai, nel gergo comune.
Il Rapporto, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca, è frutto di numerosi apporti e collaborazioni senza le quali non sarebbe stata possibile la sua realizzazione. A questa edizione hanno collaborato Danila Bellino, Laura Galesi, Massimo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Gabriella Sensi.
L’introduzione è di Marco Venturi, Presidente della Confesercenti.
I dati sono nostre elaborazioni sulla base delle statistiche ISTAT, dalle rilevazioni fornite dal Ministero dell’Interno, dai sondaggi condotti da SWG per Confesercenti, dalle ricerche del Centro Studi TEMI e dalle numerose informazioni e testimonianze raccolte da Sos Impresa. Il volume, edito da Aliberti, è in libreria e può essere prenotato.