Riconoscere il problema non significa risolverlo, ma è il primo passo necessario di Bianca La Rocca
Vi è una parte della cosiddetta società civile disposta a instaurare un rapporto proficuo con associazioni criminali e a non segnalare l’opacità di certe azioni, perché è molto più conveniente l’accordo, che la denuncia.

Il clamore suscitato da Mafia Capitale, e i tragici fatti di Parigi, hanno fatto passare quasi sotto silenzio l’operazione del 9 gennaio scorso quando, sempre a Roma, le Forze dell’Ordine hanno arrestato tre uomini, appartenenti alle cosche di ‘ndrangheta Palamara - Scriva - Mollica – Morabito, ed hanno sequestrato beni per oltre cento milioni di euro, tra cui conti correnti bancari e diverse unità immobiliari, un compro oro, un’azienda di allevamento bestiame, macellazione carni e produzione latticini, un negozio di ottica. Dalle indagine è emerso anche che una voce importante dell’attività delle ‘ndrine era il controllo del mercato dei fiori nella zona nord della Capitale, in particolare nella zona del cimitero di Prima Porta.

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Costituzione Parte Civile nel processo Mondo di Mezzo
Sos Impresa, come da Statuto, è l’unica Associazione nata per difendere la libera iniziativa imprenditoriale, per opporsi al racket e resistere alla criminalità organizzata, e che si impegna a garantire assistenza legale e solidarietà agli imprenditori vittime del fenomeno mafioso ed, in particolare, a chi è colpito da attività estorsive ed usurarie.
Così, ancora una volta, come già fatto decine di altre volte, Sos Impresa si costituirà parte civile nel processo che verrà avviato sull'inchiesta Mondo di mezzo, con l’obiettivo di tutelare la reputazione dei commercianti, prima di tutto, e delle imprese tutte e per ribadire e difendere, anche in sede giudiziaria, i principi dell’Art. 41 della Costituzione sulla libertà di impresa e sulla e leale e libera concorrenza.
Roma, 14 gennaio 2015

Sos Impresa
Ufficio Stampa

 
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Giuffrè: “Le leggi antiusura ed antiracket sono inadeguate” (Il Giornale di Calabria)
16 gen 2015

CATANZARO. Le leggi in materia antiusura ed antiracket sono “datate” ed è per questo necessario “un adeguamento della legislazione in base all’evoluzione dei fenomeni”. A dirlo è stato il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura Santi Giuffrè intervenendo a Catanzaro ad un incontro di studio e approfondimento promosso dallo stesso Giuffrè d’intesa con il prefetto di Catanzaro Luisa Latella. All’incontro hanno partecipato anche i procuratori di Reggio Calabria e Catanzaro, Federico Cafiero de Raho e Vincenzo Antonio Lombardo, i Prefetti della regione ed i vertici delle forze dell’ordine. “In Calabria – ha poi sostenuto Giuffrè – nel 2014 abbiamo versato 3,5 milioni di euro a vittime di estorsione che in questa realtà sembra il reato predominante sull’usura per la quale non ci sono denunce. Una somma che non sempre corrisponde alle aspettative delle vittime che talvolta lamentano di essere state abbandonate dallo Stato. A volte può essere vero, ma altre è frutto di fantasia”.

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Strill.it/Reggio – ‘’La rete per la legalità’’, la Camera di Commercio con le associazioni antiracket
martedì 13 gennaio 2015 13:59

Nell’ambito delle attività volte a dare concreta attuazione al proprio impegno affinché alla criminalità ed illegalità diffusa si contrapponga la legalità partecipata, la Camera di Commercio di Reggio Calabria ha avviato il progetto “La rete per la legalità: un percorso condiviso per la crescita socio-economica del territorio”.
Un percorso, finalizzato a creare ed a consolidare una rete generatrice di crescita sociale e sviluppo economico del territorio per affermare la supremazia della cultura della legalità in opposizione alla cultura criminale, che la Camera ha messo in campo grazie alla preziosa e fattiva collaborazione di cinque Associazioni operanti sul territorio provinciale: Confesercenti, A.L.I.L.A.C.C.O. – S.O.S Impresa, Associazione Antiracket di Taurianova, Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, Osservatorio sulla ndrangheta.

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"Funzionario di dogana e usuraio" Giustizia lumaca, c'è la prescrizione (Live Sicilia)
Giovedì 08 Gennaio 2015 - 19:03 di Riccardo Lo Verso

Francesco Gatto, imputato per estorsione e usura, evita una possibile condanna perché il tempo per processarlo è scaduto.

PALERMO - La prescrizione cancella tutto o quasi. Spazza via la condanna per usura, ma non il risarcimento dei danni dovuto alle persone strozzate dai prestiti. La giustizia si conferma un mastodonte incapace, in alcune circostanze, di arrivare ad una conclusione.

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Ciao, Pia
Oggi è venuta a mancare Pia Calabrini, Dirigente dell'ANVU, associazione vittime di usura aderente a SOS Impresa e Rete per la Legalità.
Pia è stata una vittima di usura, ma aveva avuto il coraggio di trasformare questa brutta esperienza in un aiuto concreto per tante vittime.
SOS Impresa e Rete per la Legalità sono vicine ai familiari, a Franca De Candia e a tutti gli associati ANVU in questo doloroso momento.
Ciao, Pia. Ti ricorderemo sempre con affetto

Roma, 20 gennaio 2015


Processo dura 15 anni, accusa d’usura prescritta (Giornale di Sicilia)
di Riccardo Arena — 09 Gennaio 2015
Francesco Gatto finì in cella nel ’99: avrebbe applicato tassi altissimi sui prestiti. Gli è stato sequestrato un patrimonio milionario

(...) Ora il rappresentante dell’accusa e i legali delle vittime hanno ottenuto quanto meno che l’imputato non venisse assolto nel merito, come era avvenuto in uno dei precedenti gradi di giudizio. Non solo: anche Giovanni Catalano, figlio di Emanuela Alaimo, ex assessore comunale e vittima lei stessa, si è visto riconoscere i propri diritti, assieme alla madre, a Rosalia Manno, Silvana Pierallini, Salvatore Spera e Camillo Torregrossa e a Sos Impresa. A Catalano toccheranno anche una provvisionale da 15 mila euro e le spese di tutti e quattro i processi finora celebrati.

L'ARTICOLO INTEGRALE NELLE PAGINE DEL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA

http://palermo.gds.it/2015/01/09/processo-dura-15-anni-accusa-dusura-prescritta_293071/

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TARANTO BUONA SERA/RACKET E USURA, ECCO COSA PENSANO GLI STUDENTI
“Scarsa fiducia nelle Istituzioni e soprattutto nella politica”. E’ quanto emerge da un questionario diffuso tra gli studenti tarantini nell’ambito del progetto “Sviluppo = Legalità”,diretto e coordinato dall’ufficio antiracket - antiusura della Confesercenti Taranto in collaborazione con la locale Camera di Commercio.

Coinvolti ed “interrogati” sui temi della criminalità organizzata, usura e delle estorsioni gli studenti degli Istituti superiori: Liside, Pacinotti e Aristosseno di Taranto, che hanno aderito al progetto in maniera entusiasta.

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Cilento Focus SOS IMPRESA SALERNO sportello l'Amico Giusto
All'interno l'intervista all'Avv. Tommaso Battaglini, Presidente SOS Impresa Salerno pubblicata il 25 dicembre 2014 da Cilento Focus

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CRONACHE DI NAPOLI/AVVOCATO MINACCIATO, LA PISTA PORTA AD AFRAGOLA
Indagini in corso sulle intimidazioni telefoniche rivolte ad uno dei legali dell’associazione antiracket ed antiusura “Sos Impresa”
Identificato e ascoltato il responsabile. Cuomo: il nostro lavoro non si fermerà davanti a niente


NAPOLI (maga) - Portano ad Afragola le indagini dei carabinieri della tenenza di Frattamaggiore sulle minacce telefoniche ricevute da uno degli avvocati del pool legale di “Sos Impresa”, l’associazione antiracket ed antiusura impegnata da anni contro la criminalità organizzata.

Articolo cpl

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CONFESERCENTI NAPOLI: NO ALLE INTIMIDAZIONI. SOLIDARIETÀ A SOS IMPRESA
“La Confesercenti di Napoli esprime la più totale solidarietà all’avvocato di Sos Impresa minacciato e intimidito telefonicamente in maniera anonima e la piena vicinanza alla propria associazione antiracket e antiusura”.
Così ha dichiarato il Presidente provinciale, Vincenzo Schiavo, ricordando “il quotidiano, duro e troppo spesso silenzioso lavoro di affiancamento vero alle vittime della criminalità organizzata”.
“Sos Impresa”, ha ricordato Schiavo, “assiste in ogni passo gli imprenditori oggetto di ricatti estorsivi da parte della delinquenza dedita al racket, dalla denuncia fino ai vari gradi di processo. Spesso si è costituita parte civile in questi delicati processi, stando continuamente al fianco di persone coraggiose che hanno avuto la forza di denunciare gli oltraggi subiti personalmente nel quotidiano svolgimento della propria, già difficile attività economica”.
“Siamo certi”, ha concluso Schiavo, “che tutte le istituzioni preposte siano già all’opera per stanare chi si nasconde dietro minacce anonime, in prosecuzione della preziosa e concreta collaborazione già da tempo in atto tra le forze dell’ordine, la magistratura e Sos Impresa a tutela delle vittime della criminalità organizzata”.

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CRONACHE DI NAPOLI/MINACCIATO UN AVVOCATO DI SOS IMPRESA
NAPOLI (cm) - Una, due telefonate. Arrivate sul numero di cellulare di un avvocato della squadra di “Sos Impresa”, l’associazione antiusura ed antiracket attivamente impegnata contro la criminalità organizzata. Dall’altro capo del telefono non un cliente, ma un uomo che lancia minacce. Noncurante del fatto di finire nei guai. L’accadimento finisce dritto dritto sul tavolo dei carabinieri della tenenza di Frattamaggiore. Si indaga negli ambienti della criminalità organizzata, perché è da lì che proverrebbero le intimidazioni. Intimidazioni scaturite dall’attivismo dell’associazione “Sos Impresa” nelle numerose e delicate inchieste per associazione mafiosa, usura ed estorsione tanto sul territorio partenopeo quanto in provincia di Napoli: l’associazione si è infatti costituita parte civile in moltissimi processi, alcuni dei quali culminati in piogge di condanne. Intimidazioni che hanno colpito il legale perché il professionista è uno degli avvocati sempre presenti nelle aule di giustizia per rappresentare “Sos Impresa”. Intimidazioni che sono un grave attacco all’attività di persone che tutti i giorni lottano per far sì che la criminalità organizzata non prenda il sopravvento.
 
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IL MATTINO/USURA, CUOMO DI SOS IMPRESA “C’È IL RISCHIO DI SUICIDIO”
La settima ed ultima lezione del 2014 della scuola di Legalità promossa da Libera e Camera di commercio si è incentrata sulla lotta all'usura e dal racket. L’ospite, per l’occasione, è stato il presidente nazionale di Sos impresa Luigi Cuomo .
«L’usura è un reato e pertanto va perseguitato –così Cuomo ha introdotto il discorso ai ragazzi è un cancro della società, dal momento che riduce gli spazi di libertà a tutti i cittadini, poiché comporta falsificazione, estorsione e contrabbando. Di conseguenza,inquinare il mercato legale significa limitare le libertà individuali dei cittadini poiché qualcuno impone scelte economiche e sociali in un territorio per sua volontà o per conto di un’organizzazione criminale». Usura,un male che viene da lontano. Gli usurai esistevano già ai tempi dei romani, prima ancora delle banche e molto prima addirittura della stessa mafia. È un sistema antico, consolidato e flessibile, dal momento che si ambienta in tutti i contesti sociali, economici e culturali.
 
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06LASVOLTABUONA.IT/LA MAFIA NELLA CAPITALE E LA POLITICA DI GIUSEPPE PIGNATONE
Parla Pignatone, procuratore capo di Roma. L'inquinamento mafioso a livello economico non si realizza solo con la violenza. Certo c'è anche questa. Ma ormai le mafie ricorrono nelle loro relazioni “esterne”, cioè con persone che non sono “affiliati”, a mezzi diversi dalla violenza, a cominciare dalla corruzione.

L'intervento alla Conferenza programmatica del Pd di Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma
Ringrazio gli organizzatori per l'invito. Naturalmente oggetto dell'intervento saranno alcune riflessioni sulla situazione della criminalità a Roma. Una premessa mi sembra necessaria: la magistratura penale persegue fatti illeciti, reati, e se un reato non sussiste secondo le norme vigenti non deve neanche iniziare le indagini o le deve concludere con l'archiviazione. Questo però non significa che tutto quello che non è reato sia legittimo o rispondente a criteri di buona amministrazione e, ancora meno, che sia eticamente apprezzabile.

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Nuova Sezione

Sul sito di Sos Impresa è stata creata la sezione Atti Giudiziari”, in cui sarà inserita la documentazione riguardante ordinanze, sentenze, costituzioni di parti civili e comparse conclusionali, al fine di creare un ottimo strumento di aggiornamento e informazione per i legali, impegnati nella difesa delle vittime di racket, usura e altri reati di tipo mafioso.

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"Le mani della criminalità sulle imprese" - XIII Rapporto di Sos Impresa

Il rapporto annuale di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese è giunto alla tredicesima edizione. Nato come documento di denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, nel corso del tempo è diventato uno strumento di studio e di lavoro anche per importanti organismi istituzionali e per altri centri studio di studio e di ricerca.
I numeri e le analisi contenute nel Rapporto si avvalgono delle testimonianze dirette degli associati di Sos Impresa operanti sul territorio, cui si aggiungono le dichiarazioni delle vittime di estorsione e usura ai nostri sportelli e in sede giudiziaria.
Ciò rende il Rapporto un documento unico nel suo genere ed anche questa edizione vuole salvaguardare la consuetudine di rimanere uno strumento di approfondimento, offrendo un’ampia panoramica di tutte le attività illegali di stampo economico-mafioso, allo scopo di dimostrarne la potenza finanziaria e la grande liquidità di denaro disponibile. Contemporaneamente, cerca di porre l’attenzione su quei settori economici maggiormente interessati dalle mire imprenditoriali delle organizzazioni mafiose e di indicare quelli maggiormente compromessi.
Da qui la definizione di Mafia Spa, adottata provocatoriamente per la prima volta nel IX Rapporto, presentato nel 2006 a Roma, ed entrata, ormai, nel gergo comune.
Il Rapporto, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca, è frutto di numerosi apporti e collaborazioni senza le quali non sarebbe stata possibile la sua realizzazione. A questa edizione hanno collaborato Danila Bellino, Laura Galesi, Massimo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Gabriella Sensi.
L’introduzione è di Marco Venturi, Presidente della Confesercenti.
I dati sono nostre elaborazioni sulla base delle statistiche ISTAT, dalle rilevazioni fornite dal Ministero dell’Interno, dai sondaggi condotti da SWG per Confesercenti, dalle ricerche del Centro Studi TEMI e dalle numerose informazioni e testimonianze raccolte da Sos Impresa. Il volume, edito da Aliberti, è in libreria e può essere prenotato.