Grazie a tutti

Anche quest’anno la presentazione del Rapporto di SOS Impresa è stato un evento importante. Il Rapporto si conferma un appuntamento atteso, un’occasione di riflessione, di dibattito e di confronto e, perché no, anche critico, a partire dalle associazioni antiracket ed antiusura, ma anche per le forze imprenditoriali, gli uomini dello Stato, gli studiosi e per tutti coloro che si interrogano sul nesso economia-impresa-criminalità.
Guai se il Rapporto passasse inosservato. Il nostro obiettivo è suscitare emozioni, porre temi e problemi, aprire discussioni ed avanzare soluzioni.
Un ringraziamento di cuore va a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla sua realizzazione. Ai tanti che ci hanno fornito informazioni e suggerimenti, a chi ha raccolto i dati, a chi si è prodigato per la riuscita della presentazione pubblica.
Un ringraziamento di cuore a tutti i colleghi e gli amici che, da ogni parte d’Italia, si sono sobbarcati spese e fatica per essere presenti all’incontro di Roma.
Ora dobbiamo fare tesoro del credito acquisito e spenderlo per estendere la nostra rete.
Non dobbiamo arroccarci, ma fare sistema, metterci a disposizione, con generosità a favore di tutti coloro che vogliono denunciare il “pizzo” e l’usura.
E già oggi da molte parti d’Italia arrivano richieste d’aiuto, che non possiamo deludere.
La nostra missione è semplicemente essere utili.
Grazie a tutti/e.
Lino Busà e Bianca La Rocca

Con Roberto, perché denunciare sia conveniente!

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Roberto Battaglia è un imprenditore di Caiazzo, in provincia di Caserta, che ha trovato il coraggio di denunciare il giro usuraio/estorsivo di cui era rimasto vittima. Vivendo e lavorando in un territorio dominato dalla criminalità organizzata, la denuncia ha portato all’arresto di alcuni malavitosi legati ai clan dei casalesi. E nonostante le minacce di morte ricevute, rischiando la propria vita e quella dei propri familiari, Battaglia ha fatto arrestare in flagranza di reato Luigi Schiavone, cugini di Francesco Schiavone, conosciuto con il nome di Sandokan.
Roberto Battaglia con la sua denuncia ha dimostrato non solo di avere coraggio, ma anche fiducia nello Stato. In uno Stato che, proprio in questi giorni, sta dimostrando tutti i paradossi di una burocrazia cieca ed incapace di interagire.

Ultima ora (5 febbraio, ore 14.11): Per ora, ha prevalso il buon senso
Il Tribunale Civile di Santa Maria C. V. ha concesso il rinvio della vendita all’asta dei beni di Roberto Battaglia. E’ prevalso il buon senso e le legittime ragioni di una delle più significative figure dei testimoni di giustizia del casertano. La vicinanza, la solidarietà e l’aiuto alle vittime di mafia, camorra e ‘ndrangheta restano l’impegno principale di Sos Impresa e della Confesercenti come, anche in questo caso, abbiamo dimostrato.

XII Rapporto di Sos Impresa "Le mani della criminalità sulle imprese"

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Mercoledì 27 gennaio 2010 è stato presentato, a Roma, il XII Rapporto di Sos Impresa “Le mani della criminalità sulle imprese”. Il Rapporto, come è consuetudine, vuole offrire una panoramica più ampia su tutte le attività illegali delle organizzazioni mafiose. Lo scopo è quello di evidenziarne la potenza finanziaria, la grande liquidità di denaro disponibile e, di conseguenza i rischi che ne derivano per l’economia italiana, e non solo, in questa particolare, difficile congiuntura economica.

Sintesi per la stampa

Il Rapporto completo potrà essere richiesto a Bianca La Rocca - Invito e Programma completo

Comunicato stampa - Sos Impresa/Confesercenti:“Passo importante contro la Mafia Spa”
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“Passo importante contro la Mafia Spa. Prioritario impedire infiltrazioni nelle imprese ed offrire più sostegno a chi denuncia”

“Un passo deciso contro la mafia spa che, crisi o non crisi, conta su l’enorme liquidità che gli deriva da un fatturato mostruoso di 135 miliardi di euro l’anno. Auspichiamo che una parte sempre maggiore di questo imponente “gruzzolo” venga ridimensionata colpendo le attività che lo alimentano con sempre maggiore efficacia. Ma quello che serve è anche un’azione di maggiore sostegno verso chi denuncia anche per permettergli di continuare nella propria attività in condizioni di sicurezza e senza rimanere isolato socialmente.

Velletri: La Confesercenti e SOS Impresa contro l’usura lanciano un Patto per la legalità
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SOS Impresa Roma Lazio - Numero verde 800.900.767

La Confesercenti Provinciale di Roma e della Sede Comunale di Velletri, unitamente all’Associazione SOS Impresa si schierano al fianco della Magistratura e delle Forze dell’Ordine contro l’usura e la criminalità.
Dopo l’importante e significativa operazione messa a segno dalla Stato contro la criminalità, “occorre essere vigili, collaborare con le Istituzioni, ma soprattutto essere uniti e fare avanzare la società civile, riaffermando la legalità”.
E’ quanto ha dichiarato Mauro Leoni, Presidente della Confesercenti di Velletri dopo un incontro con i vertici delle Istituzioni locali e della Magistratura.

 
Chi cede al racket è complice di Luigi Cuomo

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In una intervista a “Il Mattino” del 24 dicembre scorso Tano Grasso, presidente onorario della F.A.I. e consulente antiracket e antiusura del Comune di Napoli, sostiene a voce alta la sua convinzione secondo la quale chi cede al racket si rende complice dei clan e danneggia quanti invece dicono no alle richieste estorsive della camorra.

Luigi Cuomo - Portavoce dell’associazione antiracket “Pianura per la legalità” e Coordinatore nazionale di Sos Impresa


Il Mattino/Napoli, colpi di pistola contro le vetrine dei saldi: l'incubo del pizzo

di Gerardo Ausiello
NAPOLI (4 gennaio) - Dopo il bar distrutto, gli spari nelle vetrine del corso Umberto e del Borgo Orefici. Durante le festività natalizie a Napoli riesplode l’emergenza racket e i commercianti hanno di nuovo paura. I negozi devastati dagli emissari della malavita organizzata si trovano in pieno centro: alcuni nella strada delle gioiellerie, molti al Rettifilo e in altre vie dello shopping

Per Luigi Cuomo, fondatore e primo coordinatore delle associazioni antiracket, «la reazione rabbiosa dei clan dimostra che oggi più di ieri i commercianti stanno reagendo. Per questo scattano le repressioni che vanno dunque contrastate con il massimo impegno. Ma ci troviamo di fronte a segnali che fanno ben sperare: prima si pagava in silenzio, adesso i cittadini hanno più fiducia nello Stato, sono convinti che è possibile denunciare, sanno di non essere soli e vogliono liberarsi dalla morsa delle estorsioni per tornare a condurre una vita normale».

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Leggi la rassegna stampa del 5 gennaio 2010 del Corriere del Mezzogiorno, Cronache di Napoli, La Repubblica, il Giornale e Il Mattino


SOS IMPRESA NAPOLI

Giornata seminariale per operatori degli sportelli antiusura e antiracket, Giovedì 17 dicembre 2009, c/o la Cappella del Cappuccio alla Pietrasanta Via Tribunali (Decumano Maggiore) - Napoli


Redattore sociale/Processo breve? Il rischio è la depenalizzazione del reato d’usura

La denuncia di Sos Impresa, associazione di Confesercenti nata per difendere la libera iniziativa imprenditoriale. Busà: “L’usura c’entra perché non viene considerato un reato di mafia e ha processi lunghissimi”

Leggi tutto l'articolo


Avviso Pubblico e Sos Impresa per "Niente regali alle mafie. I beni confiscati sono Cosa Nostra"

Venerdì 27 novembre si è svolta una conferenza stampa indetta dall'Associazione Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie e da Sos Impresa. Sindaci e commercianti provenienti da tutta Italia hanno illustrato le ragioni per le quali il Parlamento non deve approvare la norma che prevede la possibilità di vendita dei beni immobili confiscati ai mafiosi. Sono Intervenuti Andrea Campinoti, Presidente di Avviso Pubblico, Luigi Cuomo, Coordinatore di SOS Impresa e Davide Pati di Libera. Presenti i rappresentanti dei Comuni di Bari, Genova, Padova, Casalecchio di Reno (Bo), Giovinazzo (Ba), Niscemi (Cl), Provincia di Pisa, Vittoria (Rg), Polistena (Rc), S. Giorgio Morgeto (Rc), Castelvetrano (Tp), della Regione Lazio e i rappresentanti locali di Sos Impresa.

MAFIA: CONTRO VENDITA BENI 100MILA FIRME A PETIZIONE 'LIBERA'

I beni confiscati sono cosa nostra

Beni confiscati. Replica di Campinoti a Maroni: «Va bene l’Agenzia, ma nel quadro di un riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati»

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Intervista a Michele Sorbera, Direttore Provinciale Confesercenti di Messina: “Non lasciateci soli”

La Confesercenti di Messina ha firmato un documento di denuncia su quanto sta accadendo in città, vuole dirci qualcosa di più?
La situazione nella città di Messina è veramente preoccupante. Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad una serie di intimidazioni, alcune lievi, altre, come l’attentato al tritolo contro gli imprenditori Rizzo, molto gravi. Un’escalation che non ci lascia per niente tranquilli, in un territorio che, già nella provincia, ha parecchi punti di criticità. Continua...

Documento sulla recrudescenza del fenomeno estorsivo nella città di Messina (approvato dalla Giunta della Confesercenti nella riunione del 16 novembre 2009)


Crisi, arriva l'usura "di giornata". L'allarme Sos Impresa-Confesercenti

Sos Impresa-Confesercenti ha condotto nell’attuale fase di crisi una ricognizione su varie forme di usura ed ha “scoperto” un fenomeno nuovo soprattutto per diffusione. Come un pericoloso virus l’usura “muta” e si trasforma anche in operazione giornaliera: prestito e restituzione nell’arco della stessa giornata.
Marco Venturi, Presidente della Confesercenti, sottolinea come “questo nuovo esempio di fantasia criminosa dimostra che contro l’usura non debbono esserci sottovalutazioni. L’usura giornaliera produce interessi a quote folli: in una sola settimana si arriverebbe al 60-70%.


Nel movimento antiracket ed antiusura: Liberi, forti, autonomi

L’Assemblea Nazionale del 22 luglio scorso ha visto una vasta e viva partecipazione da parte delle Associazioni antiracket ed antiusura territoriali legate ad Sos Impresa.
Ogni intervento ha rappresentato un contributo originale alla stesura del documento finale, approvato all’unanimità. Così come all’unanimità è stato approvato il nuovo Coordinamento Nazionale.
E’ obiettivo di Sos Impresa continuare a rimanere, esattamente come è stata fino ad oggi, il luogo del confronto, accompagnando e sostenendo tutti coloro che si battono contro l’odioso ricatto del racket, dell’usura, delle mafie.
Il dibattito e gli obiettivi che l’Assemblea si è posta per il futuro sono il frutto della passione civile che ha sempre animato la nostra attività. Una passione che non è mai venuta meno, e che ci porta ad intervenire con razionalità ed equilibrio nelle scelte fatte e che faremo.
Nel movimento antiracket ed antiusura continueremo ad esserci, ma liberi, forti, autonomi.
Bianca La Rocca

Intervista a Lino Busà, Presidente di Sos Impresa: "La lotta alle mafie e al racket ha bisogno di un salto di qualità" (a cura di Simone Mercurio)

Documento Approvato dall’Assemblea Nazionale di SOS IMPRESA - 22 luglio 2009

Coordinamento Nazionale


La scure del governo su enti e associazioni che abbiano ottenuto una sentenza di condanna al risarcimento del danno nei confronti di mafiosi di Avv. Fausto M. Amato

Uno degli aspetti meno conosciuti e pubblicizzati del cosiddetto "DL Sicurezza" è la scure del Governo che si sta abattendo su Enti e Associazioni, parti civili in molti processi, e che abbiano ottenuto una sentenza di condanna al risarcimento del danno nei confronti di organizzazioni mafiose. D'ora in avanti, infatti, questi soggetti (gli entri territoriali, le associazioni antiracket, etc.) non potranno più accedere al fondo (alimentato con i beni confiscati alla mafia) previsto dalla legge 512 del '99. Conseguenza: potranno solo iniziare l'esecuzione nei confronti dei mafiosi, ammesso che lo Stato - come normalmente avviene - non abbia già loro sequestrato tutto il patrimonio (che finisce in quel fondo, a cui, da oggi, non si può più accedere).

In sostanza si rende del tutto inutile la vittoria per tutti gli enti che si costituiscano parte civile nei processi di mafia.

Anche per Lino Busà, Presidente di Sos Impresa, questa norma provocherà un isolamento dell’imprenditore costretto a pagare il pizzo o a vendersi all’usura.


Usura e criminalità, Busà: "Draghi conferma nostre denunce. Mafie non solo predatrici, ma sempre piu presenti nel mercato"

“L’allarme del Governatore della Banca d’Italia Draghi è conferma autorevole alle nostre denunce ed analisi: la criminalità organizzata sta diventando più minacciosa e pericolosa con la fase recessiva in atto. Non è più solo predatrice ma si inserisce con notevoli capitali nell’economia reale e ben al di là dei tradizionali bacini di azione nel sud.
E’ auspicabile che Governo e Parlamento non sottovalutino la forte presa di posizione di Draghi ma si creino le condizioni per intensificare l’azione di contrasto al fine di intercettare in primo luogo il grande flusso di risorse finanziarie delle mafie. Mafie che non solo inquinano il mercato ma lo stravolgono e talvolta lo paralizzano con gravi danni anche sociali”.

Roma, 22 luglio 2009



Banche: tavolo antiusura, una nuova speranza per i protestati

Il sistema bancario riapre le porte agli imprenditori protestati. E’ questo uno dei punti più significativi tra gli obiettivi del Tavolo permanente di dialogo sulla gestione dei fondi antiusura costituito questa mattina all’Abi tra l’associazione bancaria, i Confidi e le fondazioni antiusura ed Sos Impresa.
“In una situazione economica così difficile – ha precisato Lino Busà, presidente di Sos Impresa – che vede un numero sempre crescente di piccole e medie imprese costrette a chiudere i battenti e di imprenditori disperati costretti a cadere nella trappola dell’usura, si tratta di un obiettivo importantissimo. Ridare fiducia ai protestati consentendo loro di riaprire conti correnti bancari, restituisce la speranza di potersi risollevare e soprattutto rappresenta il primo passo verso la riammissione di questi imprenditori in difficoltà ai finanziamenti da parte degli istituti di credito”.
14 luglio 2009



Sos Impresa Lazio: Un anno di attività

Se fino a qualche anno fa si ricorreva al credito al consumo per l’acquisto di beni durevoli, segno evidente di un’economia sana e in crescita, oggi lo stesso fenomeno copre spese ordinarie o la mancanza di liquidità, mentre la Banca d’Italia ha quantificato in circa tre milioni i nuclei familiari cui è negato l’accesso al credito. Il

rapporto annuale di Sos Impresa analizza l’evolversi del fenomeno, mentre nella stessa occasione è stata presentata la nuova campagna di informazione “L’amico giusto” che contiene tutte le informazioni utili per prevenire il fenomeno usuraio o per uscire dalla trappola dell’usura con l’attivazione del numero verde: 800 900 767  


Radio Classique/Lettre du monde di Marc Teddé

Intervista di Marc Teddé su Radio Classique (Francia) dedicata alle mafie

File in MP3


La Barriera/Mani criminali nelle tasche dei Cittadini

Diversamente da quanto si crede, l’usura è diffusa anche nel nord Italia. La Lombardia è al quinto posto nella classifica delle regioni maggiormente colpite, per un giro di affari di 1,3 milioni di euro

Tutta l'intervista in Pdf


Benevento, Sportello antiusura e racket: presentato il bilancio del primo anno di attività

Dopo poco più di un anno dalla sua costituzione, è stato presentato questa mattina presso la sala consiliare di Palazzo Mosti, in una conferenza stampa, il bilancio dell’attività svolta dallo Sportello antiusura e antiracket del Comune di Benevento, realizzato insieme all’A.L.I.L.A.C.C.O. S.O.S. Impresa Campania, associazione antiusura - antiracket.
All’incontro sono intervenuti: il sindaco, Fausto Pepe, l’assessore alla Partecipazione del Comune di Benevento, Giovanni D’Aronzo, il presidente dell’Alilacco Campania, Amleto Frosi e il presidente nazionale di Sos Impresa, Lino Busà.


Abc.es/Italia: Peor para usted, mejor para mí di VERÓNICA BECERRIL | ROMA
En este periodo de crisis económica mundial, la mafia es la única que obtiene resultados positivos, como publicó recientemente la asociación SOS Impresa en un informe en el que desveló que la mafia obtiene unos beneficios de más de 15.000 millones de euros con la usura. Según denunció a este periódico la asociación Libero Futuro, presidida por Enrico Colajanni, «los empresarios acuden a la mafia para obtener liquidez», pero cuando aceptan ese dinero «los intereses de hasta el 10% vuelven la situación insostenible, lo que provoca la adquisición de la empresa por parte de la mafia, que se transforma en propietaria».
Reggio Calabria: le mani della ‘ndrangheta sulle imprese della Calabria

Il 16 febbraio scorso presso la Sala Giuditta Levato del Palazzo del Consiglio Regionale della Calabria, S.O.S. Impresa, l’Associazione antiracket di Confesercenti che conta l’adesione di circa 70 imprenditori, ha presentato le attività e il rapporto “Le mani della criminalità sulle imprese”.
Focus Calabria è il sottotitolo e, infatti, questo rapporto riprende ed amplia i riferimenti dedicati a questa regione contenuti nell’XI Rapporto Annuale di SOS Impresa già presentato a Roma lo scorso ottobre.
Il lavoro analizza e approfondisce le conseguenze economiche e sociali dei fenomeni criminali, articolandosi in tre parti relative al reato di estorsione, a quello di usura ed alla presenza della ‘ndrangheta, in relazione soprattutto a comparti dell’economia quali l’edilizia, gli appalti, i rifiuti e l’agroalimentare. A completare il quadro una serie di proposte e suggerimenti sui quali si erge un invito alla riflessione pubblica.

L'intero rapporto Sos Impresa Calabria - Le mani della criminalità sulle imprese può essere richiesto inviando un e-mail a Bianca La Rocca



Rivista@line/Roma città aperta a tutte le mafie

... Anche la Confesercenti ha preso posizione sull'allarme 'ndrangheta a Roma e ha chiesto che venga attuato con il Comune e la Provincia un "Patto per la legalità" contro le infiltrazioni criminali e l'usura. I dati d'altra parte parlano chiaro. Secondo l'associazione dei commercianti, Sos Impresa: "il Lazio risulta seconda nella classifica nazionale dell'usura, con 26.000 commercianti coinvolti per un giro d'affari di 2,3 miliardi di euro".


Politicamente Scorretto Streaming

Domenica 30 ottobre 2008 - Profondo Nord (video)

Crisi economica e infiltrazioni mafiose

Intervengono: Lino Busà (Presidente di Sos Impresa), Enzo Ciconte (Studioso criminalità organizzata), Silverio Pirro (Magistrato), Pierlugi Stefanini (Presidente Unipol), Pier Luigi Vigna (ex magistrato) - Coordina: Carlo Lucarelli


La 7 ore 20.30 – Otto e Mezzo

Le ecomafie e le mani della criminalità organizzata sull’economia italiana sono al centro del dibattito. A discuterne in studio: l'on. Angela Napoli, l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri e Lino Busà, presidente di SOS Impresa, l'associazione antiracket promossa dalla Confesercenti. All'interno, la consueta rubrica "Il punto" affidata a Paolo Pagliaro, che firma il programma assieme a Gruber.

Il video della trasmissione


Testo di Osservazioni e Proposte e del Rapporto sull’Usura del CNEL

Il 25 novembre scorso è stato presentato dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) , il Rapporto Usura. Diffusione territoriale, evoluzione e qualità criminale del fenomeno.

Il Rapporto del Cnel, redatto in collaborazione con Sos Impresa (Lino Busà, Bianca La Rocca) analizza il fenomeno dell’usura sotto diversi punti di vista. Lo studio sottolinea come l’usura continui a rimanere un reato che cresce e si diffonde nel silenzio. Un reato che diventa sempre di più di natura associativa, crocevia di altri reati economici dalle truffe al riciclaggio, sempre meno denunciato – nel 1996 le denunce erano 1.486, nel 2006 sono state 431, il 245% in meno - anche perché di fatto depenalizzato, a causa di tempi giudiziari lunghissimi, che mettono le vittime in continuo stato di difficoltà e di ricatto.

 "Usura. Diffusione territoriale, evoluzione e qualità criminale del fenomeno" - Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), settembre 2008 (.pdf)


In ricordo di Libero Grassi

“Pagare significa dare forza ai mafiosi, ed io non lo farò”

"Libero Grassi era ben consapevole dei rischi che correva e per ovviarli era favorevole ad una risposta collettiva delle associazioni di categoria". Giovanni Falcone, 15 settembre 1991

  


L'USURA LE USURE

L'usura. Le usure. Tempi, modi e luoghi di un fenomeno antico e moderno 

di Lino Busà e Bianca La Rocca

Collana Strumenti Edizioni Commercio

Il saggio dal titolo L’usura, Le usure. Tempi modi e luoghi di un fenomeno antico e moderno, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca per il Centro Studi Temi, vede la luce a dieci anni esatti dall’approvazione della Legge 108/96, più nota come legge antiusura. Non è un semplice caso, dal momento che questo libro rappresenta un bilancio, purtroppo non sempre esaltante, di questa importante legge.
Il testo si articola in quattro parti. Nella prima, dopo aver offerto ai lettori un’ampia panoramica delle ragioni storiche, culturali e sociali che portano l’Italia ad essere, tutt’oggi, un Paese a forte rischio di indebitamento usuraio, analizza, con un racconto minuzioso e ricco di dettagli, alcuni dei quali fino ad oggi inediti, tutte le iniziative e il lungo iter legislativo che portò alla stesura e all’approvazione definitiva della Legge 108.


ANCORA VELENI SUL MOVIMENTO ANTIRACKET

 In relazione all'articolo apparso sul settimanale L'Espresso del 28 marzo 2008, SoS Impresa comunica che, per le falsità e gli altri reati ivi contenuti, Lino Busà, autonomamente, ed SOS Impresa, in quanto Associazione, hanno già presentato due distinte querele in data 13 novembre 2007 e 15 febbraio 2008. Ovviamente seguirà, in brevissimo tempo, una terza querela nei confronti dell'Espresso, nota testata giornalistica che, senza aver provveduto a ricercare i dovuti riscontri alla "presunta notizia", si è in tal modo prestata a fare da cassa di risonanza ad una calunnia con la quale si vuole colpire l'insieme del movimento antiracket.

Ufficio Stampa
SoS Impresa