PREVENIRE E CONTRASTARE L’USURA PER FAVORIRE LO SVILUPPO
TAVOLA ROTONDA POZZUOLI
VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2016 SALA CONSILIARE PALAZZO MIGLIARESI - RIONE TERRA


ORE 10.30
SALUTI ISTITUZIONALI
Vincenzo Figliolia - Sindaco di Pozzuoli

INTRODUCE
Luigi Cuomo - Presidente Fondazione PAULUS

INTERVENGONO
S. E. Mons. Gennaro Pascarella - Vescovo di Pozzuoli
Don Andrea La Regina - CARITAS Italiana
Don Marcello Cozzi - Presidente Fondazione nazionale “Interesse Uomo”
Dr. Raffaello Falcone - Procura di Napoli
Dr. Giuseppe Sottile - Direttore Banca Etica filiale di Napoli
Dr. Lino Busà - Sos Impresa – Rete per la Legalità
Dr.Franco Malvano - Commissario regionale antiracket e antiusura

CONCLUDE
Sen. Filippo BUBBICO - Vice Ministro all’Interno

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PREVENIRE E CONTRASTARE L’USURA PER FAVORIRE LO SVILUPPO
Questa iniziativa Un’occasione per riflettere su uno dei reati più gravi e meno considerati nella sua complessità e gravità e di come esso condizioni negativamente la vita delle famiglie, delle imprese e dello sviluppo economico dei territori.

Questa giornata di riflessione e dibattito è stata promossa dalla Fondazione PAULUS, nata nel dicembre del 2012 e diventata pienamente operativa già nel marzo del 2014. La sua costituzione è stata voluta dal Vescovo di Pozzuoli Mons. Gennaro Pascarella che ha inteso offrire, in questo modo, un nuovo e concreto contributo alla prevenzione del fenomeno usura che in questa Diocesi non è meno grave che altrove, ma insieme a questo è nato l’intento di dare anche un sostegno al microcredito sociale, sostenuto dalla Caritas locale. Tutto in una logica di forte impegno sinergico con le parrocchie della Diocesi, con le forze dell’ordine, la Procura ed il mondo dell’impegno civile sia religioso che laico.

Documento completo

Prevenire e contrastare l’usura per favorire lo sviluppo di don Andrea La Regina - Caritas Nazionale

A venti anni dalla Legge 108/96 le proposte di SOS Impresa di Lino Busà


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Il Tempo/Nel Lazio un commerciante su tre vende ai boss o finisce sotto usura
Nella Capitale le richieste d’aiuto delle vittime aumentate del 20% in tre anni

I tentacoli della mala si allungano sul commercio laziale con una capacità di permeare anche il tessuto produttivo romano con estrema facilità, fin nel cuore della Capitale. Dove romani e turisti, questi ultimi soprattutto nel campo della ristorazione, diventano inconsapevolmente "complici" di un racket ben organizzato che ha trovato i suoi spazi colpendo con l’arma dell’usura e utilizzando la leva della crisi economica. Le restrizioni dell’accesso al credito bancario, poi, prepara il terreno ai «cravattari», che hanno il gioco facile. Oltre un terzo del commercio laziale è asfissiato dal cappio dello strozzinaggio: «Nel Lazio - quantifica una stima di Confesercenti - sarebbero 28.000 i commercianti colpiti dall’usura, pari a quasi 35% delle attività economiche attive nella Regione, per un giro d’affari stimato in 3,3 miliardi di euro. Roma, in particolare, sarebbe luogo per eccellenza dell’usura».

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Inchiesta per usura ed estorsione, arrestato anche Modesto
Quattordici arresti a Cosenza eseguiti dai carabinieri dei ROS nei confronti di presunti affiliati ad un'organizzazione criminale dedita all'usura e all'estorsione. In manette anche un calciatore Francesco Modesto, 34 anni. Secondo gli inquirenti, elargivano prestiti con i capitali dell'ndrangheta imponendo tassi d'interesse fino al 30% mensile.
All'interno il servizio con l'intervento di Luigi Cuomo, Presidente di SOS Impresa Nazionale.
Servizio di Fabrizio Feo

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Io sono Libero: la storia di Libero Grassi, l’imprenditore che non si piegò alla mafia
di Redazione Tvzap
Lunedì 29 agosto alle 21.25 su Rai1 va in onda la fiction sull’eroe di mafia

A 25 anni dalla morte, avvenuta a Palermo il 29 agosto 1991, la Rai dedica alla figura di Libero Grassi la docufiction Io sono Libero, in onda in prima serata su Rai1 il 29 agosto. Lo speciale di 90 minuti è una coproduzione Rai Fiction-Aurora Tv, con la regia di Francesco Micciché e Giovanni Filippetto. Libero Grassi è interpretato da Adriano Chiaramida. Il cronista Marco ha il volto di Alessio Vassallo. La moglie Pina è Alessandra Costanzo e Stella Egitto è Marzia.

http://tvzap.kataweb.it/news/177649/io-sono-libero-la-storia-di-libero-grassi-limprenditore-che-non-si-piego-alla-mafia/

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Relazione semestrale DIA - II semestre 2015
Presentata la Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla D.I.A.” nel secondo semestre del 2015. Il predetto compendio, di recente pubblicazione, costituisce, per la D.I.A., il punto di situazione semestrale sull’azione giudiziaria e di investigazione preventiva svolta, in linea con le finalità di cui all’art. 109 del D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (Codice Antimafia).

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Criminalità: 20 anni di legge Antiusura
Sos Impresa: da allora 10mila denunce e 200mila commercianti coinvolti

La legge contro l’usura compie 20 anni. Sos Impresa, in occasione di questa ricorrenza vuole ricordare l’impegno della Confesercenti per il raggiungimento di questo importante obiettivo prima di tutto attraverso il Treno anti usura che pochi giorni prima dell’approvazione attraversò l’Italia da Milano a Palermo. La settimana successiva, nonostante lo scioglimento delle camere, il Parlamento si riunì appositamente per approvare le leggi 108 e 109.

Il bilancio di questo ventennio di lotta all’usura è di oltre 10 mila denunce, i commercianti coinvolti sono stati 200 mila, il giro d’affari pari a circa 20 miliardi di euro l’anno. Sos Impresa si è costituita parte civile in 500 processi che hanno portato a condanne per 300 anni di carcere.

Scopo della legge anti usura era prima di tutto quello di far emergere il reato, ma in questi 20 anni l’efficacia in questo senso è andata lentamente scemando, vedendo incrementarsi soltanto le denunce nei confronti di istituti bancari per l’applicazione di tassi illegali sui finanziamenti.

A determinare la riduzione del ricorso alla denuncia di comportamenti usurari è stata anche un’azione preventiva che si è rivelata fallimentare, la lunghezza dei tempi processuali e la mancanza della certezza della pena, la carente tutela di coloro che decidono di denunciare.

“Tra pochi giorni incontreremo il vice ministro dell’Interno – sottolinea Lino Busà, direttore di Sos Impresa – al quale consegneremo un report sull’applicazione della legge in questi 20 anni, invitandolo a costituire un tavolo per riformarne i punti di criticità che ancora oggi impediscono di contrastare un fenomeno così grave e diffuso”.

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Usura, Sos Impresa: “Meno denunce per racket, aumentano quelle contro banche”
Il bilancio dell'associazione di Confesercenti: in un ventennio 10mila denunce e 200mila commercianti coinvolti, per un giro d'affari di venti miliardi di euro all'anno. "Ma la prevenzione ha fallito, i processi sono troppo lunghi e non c'è certezza della pena"
di F. Q. | 7 marzo 2016

Calano le denunce nei confronti degli usurai, aumentano quelle contro banche accusate di applicare tassi oltre la soglia. Dopo i primi vent’anni di attività Sos Impresa, l’associazione di Confesercenti nata per contrastare racket e criminalità, fa il bilancio: oltre 10mila le denunce e 200mila i commercianti coinvolti, per un giro d’affari di circa 20 miliardi di euro all’anno. Sos Impresa si è inoltre costituita parte civile in 500 processi che hanno portato a condanne per un totale di 300 anni di carcere.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/07/usura-sos-impresa-meno-denunce-per-racket-aumentano-quelle-contro-banche/2525515/


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Nuova Sezione

Sul sito di Sos Impresa è stata creata la sezione Atti Giudiziari”, in cui sarà inserita la documentazione riguardante ordinanze, sentenze, costituzioni di parti civili e comparse conclusionali, al fine di creare un ottimo strumento di aggiornamento e informazione per i legali, impegnati nella difesa delle vittime di racket, usura e altri reati di tipo mafioso.

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"Le mani della criminalità sulle imprese" - XIII Rapporto di Sos Impresa

Il rapporto annuale di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese è giunto alla tredicesima edizione. Nato come documento di denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, nel corso del tempo è diventato uno strumento di studio e di lavoro anche per importanti organismi istituzionali e per altri centri studio di studio e di ricerca.
I numeri e le analisi contenute nel Rapporto si avvalgono delle testimonianze dirette degli associati di Sos Impresa operanti sul territorio, cui si aggiungono le dichiarazioni delle vittime di estorsione e usura ai nostri sportelli e in sede giudiziaria.
Ciò rende il Rapporto un documento unico nel suo genere ed anche questa edizione vuole salvaguardare la consuetudine di rimanere uno strumento di approfondimento, offrendo un’ampia panoramica di tutte le attività illegali di stampo economico-mafioso, allo scopo di dimostrarne la potenza finanziaria e la grande liquidità di denaro disponibile. Contemporaneamente, cerca di porre l’attenzione su quei settori economici maggiormente interessati dalle mire imprenditoriali delle organizzazioni mafiose e di indicare quelli maggiormente compromessi.
Da qui la definizione di Mafia Spa, adottata provocatoriamente per la prima volta nel IX Rapporto, presentato nel 2006 a Roma, ed entrata, ormai, nel gergo comune.
Il Rapporto, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca, è frutto di numerosi apporti e collaborazioni senza le quali non sarebbe stata possibile la sua realizzazione. A questa edizione hanno collaborato Danila Bellino, Laura Galesi, Massimo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Gabriella Sensi.
L’introduzione è di Marco Venturi, Presidente della Confesercenti.
I dati sono nostre elaborazioni sulla base delle statistiche ISTAT, dalle rilevazioni fornite dal Ministero dell’Interno, dai sondaggi condotti da SWG per Confesercenti, dalle ricerche del Centro Studi TEMI e dalle numerose informazioni e testimonianze raccolte da Sos Impresa. Il volume, edito da Aliberti, è in libreria e può essere prenotato.