Spiazziamoli - 6 e 7 marzo a Roma


Rompere il silenzio sulle mafie, aprire una discussione pubblica sul futuro della città. Promuovere la trasparenza, Costruire un nuovo welfare, a partire dal reddito. Promuovere i diritti sociali e civili come antidoto al ricatto dei clan. Liberare i quartieri dalla droga che arricchisce i narcotrafficanti.

Vincere la corruzione. Contrastare la speculazione edilizia. Avviare un vero decentramento amministrativo. Riutizzare a fini sociali e culturali i beni confiscati e pubblici inutilizzati. Avviare il ricambio delle classi dirigenti. Promuovere una nuova stagione di idee e progetti per Roma.

SOS IMPRESA aderisce a SPIAZZIAMOLI. Il 6 e 7 marzo a Roma.

http://www.spiazziamoli.it/

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Imprenditore immobiliare finisce a processo dopo denunce delle vittime (Lecce Prima)
Redazione 27 febbraio 2015
LECCE – Finisce a processo Vincenzo Trisolino, imprenditore immobiliare di 76 anni, per una vicenda di presunti prestiti a usura. Così ha deciso il gup Vincenzo Brancato nell’udienza di ieri. Il caso è stato aperto dopo la denuncia di un 52enne di Gallipoli, che ha richiesto 1 milione e 396mila euro di danni, e di tre suoi parenti, tutti rappresentati dall’avvocato Fabio Vincenti. Con loro, ha avanzato richiesta di costituzione di parte civile anche l’Associazione per le vittime contro l’usura, con il presidente Luigi Budano, tramite l’avvocato Fedele Rigliaco.



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Territori di Legalità per difendere l'economia di Roma e del Lazio dalle mafie

Si è tenuta, il 20 febbraio scorso, l'Assemblea di Sos Impresa Roma Lazio, pressso la sede dell'I.I.S.S. Leonardo Da Vinci cui hanno partecipato la Prof. Irene De Angelis, il Presidente Osservatorio criminalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi, il Presidente dell'associazione AGISCO, Andrea Pellegrino, Il Direttore del Rapporto di Sos Impresa, Lino Busà. Ha concluso Santi Giuffrè, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.
Presenti anche centinaia di studenti, il dibattitto è stato moderato da Carmen Vogani, dell'associazione Associazione DaSud, ed è stato introdotto da Bianca La Rocca, Presidente Sos Impresa Roma/Lazio.
Nella relazione, brevemebte illustrata SOS Impresa vuole richiamare l'attenzione sui fenomeni criminogeni nella Capitale e nella Regione.


Relazione completa -

Comunicato Stampa



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Racket e usura, un seminario per discutere su normative e nuove iniziative
L'incontro in Prefettura. Uno degli argomenti chiave è stato il tentativo d'infiltrazione criminale in settori dell'economia salentina fino a qualche anno addietro incontaminati, come quello turistico e ricettivo. Presente il prefetto Santi Giuffrè, commissario straordinario per le iniziative antiracket
Redazione 10 febbraio 2015

LECCE – I nuovi territori del racket e le misure di contrasto. Si sarebbe potuto intitolare anche in questo modo il seminario che s’è svolto nella mattinata in Prefettura. Perché uno degli argomenti chiave è stato proprio il tentativo d’infiltrazione criminale in settori dell’economia salentina, territori – appunto - fino a qualche anno addietro incontaminati, come quello turistico e ricettivo. Operazioni delle forze dell’ordine, più o meno recenti, hanno infatti messo a nudo questo spostamento dell’asse d’interesse verso uno dei più floridi comparti dell’economia locale, in grado più di altri di sfidare la crisi e per questo particolarmente appetibile.
Il seminario, organizzato con la collaborazione della presidenza regionale dell’associazione Sos impresa – Rete della legalità, ha visto la presenza del prefetto Santi Giuffrè, commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.


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Avviso Pubblico/Commissione sulle intimidazioni agli amministratori locali: relazione conclusiva
Premessa. La Commissione di inchiesta del Senato sulle intimidazioni agli amministratori locali ha approvato nella seduta del 26 febbraio 2015 la relazione conclusiva, che dà conto puntualmente dell’attività di approfondimento compiuta nel corso di un anno di lavoro, attraverso l’analisi della documentazione esistente in materia (relazioni delle Commissioni antimafia, della Direzione Nazionale Antimafia, della Direzione Investigativa Antimafia e del Governo sulla politica dell’informazione per la sicurezza, i decreti di scioglimento dei consigli comunali e le sentenze dei ricorsi di fronte alla giustizia amministrativa), dei questionari predisposti dalle 106 prefetture, su richiesta della Commissione, degli atti di indagini giudiziarie su gravi fenomeni di intimidazione e delle proposte emerse nel corso delle numerose audizioni di amministratori locali, magistrati, rappresentanti di associazioni etc, svoltesi sia presso la sede del Senato che con appositi sopralluoghi in diverse aree del Paese. Qui di seguito è riportata una sintesi del documento (Doc XXII –bis n. 1).

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Questione criminale (mafie/corruzione), questione nazionale
Il podcast della trasmissione radiofonica Memos di Radio popolare Milano
Partecipanti Procuratore della DNA Anna Canepa e Prof. Marcello Ravveduto

Questione criminale (mafie/corruzione), questione nazionale?
http://podcast.radiopopolare.it/memos_1_05_02_2015.mp3

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Sergio Mattarella XII Presidente della Repubblica


Garantire la Costituzione significa affermare e diffondere un senso forte della legalità.
La lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute.
La corruzione ha raggiunto un livello inaccettabile.
Divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini.
Impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato.
Favorisce le consorterie e penalizza gli onesti e i capaci.
L'attuale Pontefice, Francesco, che ringrazio per il messaggio di auguri che ha voluto inviarmi, ha usato parole severe contro i corrotti: «Uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini».
E' allarmante la diffusione delle mafie, antiche e nuove, anche in aree geografiche
storicamente immuni. Un cancro pervasivo, che distrugge speranze, impone gioghi e sopraffazioni, calpesta diritti.
Dobbiamo incoraggiare l'azione determinata della magistratura e delle forze dell'ordine che, spesso a rischio della vita, si battono per contrastare la criminalità organizzata.
Nella lotta alle mafie abbiamo avuto molti eroi. Penso tra gli altri a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Per sconfiggere la mafia occorre una moltitudine di persone oneste, competenti, tenaci. E una dirigenza politica e amministrativa capace di compiere il proprio dovere.

Discorso integrale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella


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SOS Impresa Salerno


CilentoChannel Gianni Petrizzo

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Per sconfiggere racket e usura, a San Severo c’è “l’Amico Giusto”
Presentato "l'Amico Giusto", sportello antiracket e antiusura che sarà disponibile al numero verde 800.900.767, a breve inoltre sarà istituita la Consulta Comunale sulla Legalità

L’Amico Giusto, si chiama così lo sportello antiracket e antiusura presentato dal sindaco Miglio, dal vice Sderlenga e dall’assessore alla Legalità di San Severo, Michele Emiliano, promosso da Confesercenti in collaborazione con il Comune dell’Alto Tavoliere.


Potrebbe interessarti: http://www.foggiatoday.it/cronaca/amico-giusto-san-severo-sportello-racket-usura.html
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SOS Impresa Salerno plaude all'operazione "Rete"
SOS Impresa Salerno, in persona del presidente Avv. Tommaso Battaglini, plaude all'operazione "Rete" posta in essere dai Carabinieri dei ROS per il tramite della Procura Distrettuale Antimafia di Salerno che contesta a sette persone reati per associazione a delinquere, usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria.

SOS Impresa Salerno è già costituita parte civile per quattro vittime in un processo a Salerno che vede imputati per usura due presunti affiliati del clan Camorristico De Feo.


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Giuffrè: “Le leggi antiusura ed antiracket sono inadeguate” (Il Giornale di Calabria)
16 gen 2015

CATANZARO. Le leggi in materia antiusura ed antiracket sono “datate” ed è per questo necessario “un adeguamento della legislazione in base all’evoluzione dei fenomeni”. A dirlo è stato il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura Santi Giuffrè intervenendo a Catanzaro ad un incontro di studio e approfondimento promosso dallo stesso Giuffrè d’intesa con il prefetto di Catanzaro Luisa Latella. All’incontro hanno partecipato anche i procuratori di Reggio Calabria e Catanzaro, Federico Cafiero de Raho e Vincenzo Antonio Lombardo, i Prefetti della regione ed i vertici delle forze dell’ordine. “In Calabria – ha poi sostenuto Giuffrè – nel 2014 abbiamo versato 3,5 milioni di euro a vittime di estorsione che in questa realtà sembra il reato predominante sull’usura per la quale non ci sono denunce. Una somma che non sempre corrisponde alle aspettative delle vittime che talvolta lamentano di essere state abbandonate dallo Stato. A volte può essere vero, ma altre è frutto di fantasia”.

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Cilento Focus SOS IMPRESA SALERNO sportello l'Amico Giusto
All'interno l'intervista all'Avv. Tommaso Battaglini, Presidente SOS Impresa Salerno pubblicata il 25 dicembre 2014 da Cilento Focus

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Nuova Sezione

Sul sito di Sos Impresa è stata creata la sezione Atti Giudiziari”, in cui sarà inserita la documentazione riguardante ordinanze, sentenze, costituzioni di parti civili e comparse conclusionali, al fine di creare un ottimo strumento di aggiornamento e informazione per i legali, impegnati nella difesa delle vittime di racket, usura e altri reati di tipo mafioso.

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"Le mani della criminalità sulle imprese" - XIII Rapporto di Sos Impresa

Il rapporto annuale di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese è giunto alla tredicesima edizione. Nato come documento di denuncia delle condizioni di lavoro e di impresa nel Sud Italia, nel corso del tempo è diventato uno strumento di studio e di lavoro anche per importanti organismi istituzionali e per altri centri studio di studio e di ricerca.
I numeri e le analisi contenute nel Rapporto si avvalgono delle testimonianze dirette degli associati di Sos Impresa operanti sul territorio, cui si aggiungono le dichiarazioni delle vittime di estorsione e usura ai nostri sportelli e in sede giudiziaria.
Ciò rende il Rapporto un documento unico nel suo genere ed anche questa edizione vuole salvaguardare la consuetudine di rimanere uno strumento di approfondimento, offrendo un’ampia panoramica di tutte le attività illegali di stampo economico-mafioso, allo scopo di dimostrarne la potenza finanziaria e la grande liquidità di denaro disponibile. Contemporaneamente, cerca di porre l’attenzione su quei settori economici maggiormente interessati dalle mire imprenditoriali delle organizzazioni mafiose e di indicare quelli maggiormente compromessi.
Da qui la definizione di Mafia Spa, adottata provocatoriamente per la prima volta nel IX Rapporto, presentato nel 2006 a Roma, ed entrata, ormai, nel gergo comune.
Il Rapporto, curato da Lino Busà e Bianca La Rocca, è frutto di numerosi apporti e collaborazioni senza le quali non sarebbe stata possibile la sua realizzazione. A questa edizione hanno collaborato Danila Bellino, Laura Galesi, Massimo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Gabriella Sensi.
L’introduzione è di Marco Venturi, Presidente della Confesercenti.
I dati sono nostre elaborazioni sulla base delle statistiche ISTAT, dalle rilevazioni fornite dal Ministero dell’Interno, dai sondaggi condotti da SWG per Confesercenti, dalle ricerche del Centro Studi TEMI e dalle numerose informazioni e testimonianze raccolte da Sos Impresa. Il volume, edito da Aliberti, è in libreria e può essere prenotato.