ASSEMBLEA NAZIONALE DEI SOCI
GIOVEDÌ 27 GIUGNO 2019

Ore 10.00 – ore 12.00 FORUM NAZIONALE

Verso un nuovo movimento antiracket, antiusura ed anticorruzione libero, forte ed inclusivo: prospettive e proposte”
Parteciperà ai lavori e concluderà il Forum
il Commissario nazionale di Governo per il Coordinamento
delle iniziative antiracket e antiusura
Prefetto Mariapaola Porzio

Invito e Programma




98ZERO.COM/NASCE IL COORDINAMENTO DELLA RETE PER LA LEGALITÀ SICILIA, ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI CONTRO IL RACKET E L’USURA
Antonio Puglisi - 23 Maggio 2019

Sant’Agata Militello – Il Coordinamento siciliano della Rete per la Legalità, Associazioni e Fondazioni contro il racket e l’usura, nasce per andare in aiuto di coloro che, da soli o riuniti in associazioni, necessitano di sostegno dopo anni di vessazioni e difficoltà causati dalle morse del racket e dell’usura. Ma anche per dialogare in maniera più diretta e concreta con i legislatori al fine di pervenire a normative che rispondano alle reali esigenze di chi vive sulla propria pelle le conseguenze di entrambi i fenomeni.
La sua costituzione è avvenuta alla fine di un convegno sul “Contrasto al racket e all’usura” organizzato da SOS Impresa Sicilia e dalla Rete per la Legalità nazionale, presente il Commissario straordinario per il governo delle iniziative antiracket e antiusura, Prefetto Annapaola Porzio, il Procuratore della DIA di Messina Maurizio De Lucia, Salvatore De Luca Procura di Palermo, il Gen. Giuseppe Governale, direttore della DIA. Il dibattito e gli interventi sono stati principalmente sul tema e il ruolo delle vittime e delle associazioni, con un occhio alle tecniche di indagine, alle strategie processuali, alle prospettive di riforma legislativa e al reato di corruzione.


DOPO GLI ARRESTI ANCHE DI BOLOGNA GUARDIA ALTA CONTRO CLAN E MAFIE

La maxioperazione anti’ndrangheta della scorsa settimana con 31 arresti eseguiti in diverse province compresa quella di Bologna, dove un clan aveva costituito e impiantato la sua sede operativa, testimonia ancora una volta e ancor più dopo la sentenza del processo Aemilia, la presenza e la diffusione del fenomeno mafioso nel nostro territorio, l’interesse sempre più forte per il mercato della droga e per il riciclaggio e i reinvestimenti finanziari nell’economia locale dei gruppi criminali.

Un altro serio campanello d’allarme per l’Emilia Romagna.

Da sempre SOS Impresa e Confesercenti a tutti i livelli segnalano questa evoluzione e sono in prima linea contro la criminalità organizzata nelle sue diverse sfaccettature.

Gli anticorpi nel territorio ci sono e sono importanti, ma non scontati, e da soli non bastano, anzi, la lunga crisi che si manifesta ha trasformato anche l’economia legale e quella illegale e parti del territorio, ed è più esposta alle infiltrazioni.

Sono tante le iniziative messe in campo, consapevoli che le mafie sono tra di noi e contrastarle dipende anche da ognuno di noi, per fare prevalere e vivere sempre la cultura civica e della legalità.

Bisogna tenere alta la guardia, come la collaborazione tra cittadini, istituzioni, forze dell’ordine, magistratura.

Dobbiamo liberare l’economia legale dai condizionamenti mafiosi che mettono a rischio anche l’ordinamento democratico del paese e dei nostri territori.


“AMICO GIUSTO”, LO SPORTELLO ANTIUSURA DEL COMUNE DI CASTEL SANT’ANGELO
Si svolgerà venerdì 12 aprile, alle 12, nella sede comunale di Castel Sant’Angelo, la presentazione del progetto “Amico Giusto”, uno sportello di tutela ed orientamento rivolto alle famiglie e alle imprese in condizione di sovraindebitamento e di usura.

“Amico Giusto”, finanziato dalla Regione Lazio, nell’ambito del “Progetto per l’apertura e funzionamento per l’anno 2019 di un Centro Informativo ed Operativo per Imprese e Famiglie su credito, sovra indebitamento ed Usura – Iniziative volte a prevenire e combattere il fenomeno dell’usura” e realizzato dall’Assessorato ai Servizi Sociali e Politiche per la Famiglia del Comune di Castel Sant’Angelo in collaborazione con l’ente partner “SOS IMPRESA LAZIO, prevede iniziative volte a salvaguardare il valore della legalità tra la popolazione, con particolare attenzione al mondo giovanile.

Attraverso la propria rete, Sos Impresa Lazio, fornirà una rete di professionisti per l’assistenza legale, penale e civile, la consulenza aziendale e finanziaria e il supporto psicologico.


UNA NUOVA STAGIONE ANTIRACKET E ANTIUSURA PER FAR CRESCERE LE DENUNCE E DIFENDERE L’ECONOMIA LEGALE DALLE INFILTRAZIONI MAFIOSE


Una delegazione delle associazioni antiracket e antiusura della provincia di Messina ed i vertici di SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALTA’ hanno incontrato questa mattina il sottosegretario all’Interno dott. Luigi Gaetti. L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e condivisione. La delegazione guidata dal presidente nazionale di SOS IMPRESA Luigi Cuomo e da Pippo Scandurra, hanno esposto al sottosegretario alcune considerazioni in merito alla difficile fase che oggi attraversa l’intero movimento azionale antiracket e antiusura ed hanno avanzato alcune proposte operative per avviare una nuova fase di ricostruzione organizzativa e strategica del movimento.



 
NTR24.IT/CONTRASTO AD USURA E SOVRAINDEBITAMENTO: A BENEVENTO NASCE LO SPORTELLO DI SOS IMPRESA
Combattere l’usura, l’estorsione e il sovraindebitamento con l’obiettivo di sostenere le imprese sannite. E’ lo scopo di Sos Impresa Salerno, che approda nel Sannio con un nuovo presidio provinciale. La presentazione dell’associazione è avvenuta questa mattina nella sede dello Studio Legale Collarile, referente per la provincia di Benevento.
All’incontro ha partecipato il presidente Tommaso Battaglini, che nel corso dell’incontro con la stampa ha presentato le finalità e i progetti in cantiere di Sos Impresa.




LA REPUBBLICA/IL PM SCAGIONA L'EX PARLAMENTARE LORENZO DIANA: NESSUNA COLLUSIONE CON IL CLAN DEI CASALESI
Chiesta l'archiviazione dopo 4 anni. Il politico: "Soddisfatto, ma resta l'amarezza per un calvario troppo lungo. Con questi tempi, non è giustizia"
di DARIO DEL PORTO

12 maggio 2019
Il pm scagiona l'ex parlamentare Lorenzo Diana: nessuna collusione con il clan dei Casalesi
Dopo quasi quattro anni di indagini, la Procura chiude con la richiesta di archiviazione il fascicolo aperto nei confronti dell’ex parlamentare Lorenzo Diana con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica. Non ci furono collusioni, dunque, fra il clan dei Casalesi e uno dei politici più impegnati sul fronte antimafia, costretto a vivere sotto scorta per oltre due decenni. Il fascicolo era stato aperto nell’ambito dell’inchiesta sulla metanizzazione di sette comuni dell’agro Aversano.




CORRIERE DI RIETI/“L’AMICO GIUSTO”, APRE LO SPORTELLO COMUNALE PER COMBATTERE USURA E RACKET
20.03.2019 - 22:22

Apre i battenti a Cittaducale lo sportello “L’amico giusto”, un nuovo punto di riferimento per denunciare, da una parte, e per aiutare imprenditori e cittadini contro usura e sovraindebitamento, dall’altra. Promosso dal Comune di Cittaducale, il nuovo presidio è stato finanziato grazie al contributo della Regione Lazio e sarà gestito dall’associazione antiracket “Sos impresa Lazio” che risponderà al numero verde 800.900.767 (numero attivo 24 ore al giorno e 7 giorni su 7) per offrire assistenza legale, psicologica e, se necessario, economica.
Presenti al taglio del nastro, tra gli altri, sua Eccellenza il Vescovo Mons. Domenico Pompili; il comandante dell’Arma dei Carabinieri, Simone Sorrentino; il Comandante della Stazione dei Carabinieri Cittaducale, Gianluca Selli; il presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Regnini; il presidente dell’associazione, Lino Busà; rappresentanti della Regione Lazio; il vicedirettore dell’istituto bancario del Capoluogo, membri delle associazioni locali, i parroci del territorio e gli studenti dell’istituto Agrario.


FRONTIERA RIETI.COM/A POGGIO BUSTONE UN AIUTO CONCRETO PER LE PERSONE IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA
L'amministrazione comunale di Poggio Bustone avvia uno "Sportello" di aiuto per le imprese e le famiglie che si trovano in stato di difficoltà economica o indebitamento.

L’amministrazione comunale di Poggio Bustone, grazie al finanziamento della Regione Lazio, ha avviato il progetto “L’Amico Giusto”, uno “Sportello” di aiuto per le imprese e le famiglie che si trovano in uno stato di forte indebitamento e di difficoltà economica.
Obiettivo dell’iniziativa è offrire un aiuto concreto, a coloro che si trovano in situazione di criticità finanziaria, che sempre più spesso, si trasforma nell’anticamera dell ‘usura che spesso può essere crocevia di reati ancora più gravi, ad opera di organizzazioni criminali.
Del resto la situazione economica della Provincia, una volta tra le più ricche del Lazio, duramente colpita dal terremoto del 20 17 e falcidiata dalla crisi economica, da cui fatica ad uscire e che, secondo un recente studio della UIL di Roma e del Lazio del 2017, (La dinamica del PIL) con il più basso valore aggiunto, decresciuto di 3,7 punti percentuali rispetto al 20 11, si trova all’ 800 posto nella classifica nazionale, mentre rimane sostanzialmente invariata la sua influenza sulla ricchezza regionale, anche questa in pericolosa discesa.
Una situazione che se già risulta drammatica per il Lazio, lo è ancor di più per la provincia reatina che non intravede alcuna ripresa economica, mentre esuberi e licenziamenti sono aumentati, colpendo le famiglie e il tessuto produttivo.
Il Progetto avviato dal Comune, in accordo con il partner SOS IMPRESA LAZIO, associazione che conta una storia trentennale nella lotta all’usura e la tutela della legalità, sarà presentato venerdì 10 marzo 2019 ore 18,00, presso la sala consiliare del Comune in piazza della Torre.



TUSCIA WEB/“CONFESERCENTI IN PRIMA LINEA CONTRO LA MAFIA”
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non solo la Confesercenti di Viterbo ha aderito alla manifestazione organizzata dalle organizzazioni sindacali, ma anche organismi e strutture che operano a livello nazionale e regionale della stessa confederazione.
Da sempre la Confesercenti a tutti i livelli è in prima linea contro la criminalità organizzata che si manifesta sotto tante sfaccettature.
La lunga crisi che stanno vivendo i territori e le imprese a livello nazionale hanno trasformato l’economia legale, ma anche quella illegale.
L’usura, un fenomeno legato alla marginalità sociale, è diventata un mercato miliardario e strategico per la criminalità organizzata; non solo mafia, ma anche boss e clan locali che usano il racket e denaro a strozzo per “conquistare” il territorio e impossessarsi dei beni e delle attività delle vittime sempre più spesso imprenditori, infiltrandosi così nell’economia sana.
Alcune questioni su cui è stata incentrata l’ultima ricerca del rapporto di Sos impresa, rete per la legalità, l’associazione antiracket e antiusura promossa da Confesercenti, come gli sportelli e i laboratori antiracket presenti su tutto il territorio nazionale, compresa la città di Viterbo e provincia.
Non solo una partecipazione promossa dalle organizzazioni sindacali Cisl, Cgil e Uil, ma disponibile a una collaborazione come da sempre, con tutte le componenti della giustizia, le forze dell’ordine, sociali ed economiche del territorio, offrendo aiuto concreto alle vittime dei reati di tipo estorsivo ed usuraio, a partire dalla tutela legale attraverso gli sportelli di Sos impresa e laboratori antiusura promossi dalla nostra organizzazione per tutte le attività, che vogliamo ancora ricordare si ispirano al principio del volontariato e della gratuità.

Vincenzo Peparello
Confesercenti Viterbo



TUSCIA WEB/“AL FIANCO DI VITTIME DI RACKET E USURA”
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito alla straordinaria operazione Erostrato condotta dai carabinieri di Viterbo e coordinata dalla Dda di Roma, con la quale sono state arrestate tredici persone dedite ad attività mafiose e responsabili di decine di episodi di violenza ed estorsivi l’associazione antiracket e antiusura Sos impresa rete per la legalità del Lazio esprime il proprio ringraziamento all’Arma dei carabinieri e alla Dda di Roma per aver posto fine ad una spirale di violenze e sopraffazioni mafiose ai danni di operatori economici, professionisti e cittadini viterbesi.
“Queste operazioni – ha dichiarato Luigi Cuomo, presidente nazionale di Sos impresa Rpl del Lazio -, rafforzano nei cittadini onesti la fiducia nelle istituzioni dello Stato attraverso la quale è possibile costruire un argine popolare forte e duraturo ai tentativi di infiltrazione mafiosa nelle comunità sane ed operose.



IL MATTINO/LA SFIDA AL RACKET DI CASTELLAMMARE: «DENUNCIATE, INSIEME SI PUÒ»

di Fiorangela d'Amora

I colori sono quelli della città, giallo e blu, per un volantino che arrivi dritto al cuore di commercianti e imprenditori vittime del racket e usura. «Insieme si può» lo slogan chiaro e leggibile invita la città di Castellammare a reagire, a chiedere aiuto contro la criminalità, contro le mafie che in modi diversi si impongono sul territorio. L'iniziativa parte dal Comune stabiese in collaborazione con il Circolo della Legalità coordinato dal presidente di Sos Impresa Luigi Cuomo. «La lotta alla criminalità è uno dei pilastri della nostra azione amministrativa», spiega il sindaco Gaetano Cimmino: «Questo progetto, il primo che punta a contrastare il racket e l'usura, mira a fornire gli strumenti a tutti i cittadini che sono vittime di estorsione. Non sono soli, lo Stato è dalla loro parte. Il lavoro delle forze dell'ordine deve essere facilitato anche dalla collaborazione di tutti».



RESEGONE ON LINE/LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA È LA PIÙ GRANDE AZIENDA ITALIANA
di Alberto Comuzzi
Confesercenti e Sos Impresa sottolineano che le mafie, incidendo direttamente sulle aziende, sfiorano i 100 miliardi di euro, pari a circa il 7 per cento del Prodotto interno lordo nazionale.

Mentre infuria la polemica per quattro sindaci (per ora) che hanno deciso di non applicare l'articolo 13 del decreto sicurezza – la norma che impedisce di concedere la residenza ai richiedenti asilo –, l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, invia una lettera (integralmente pubblicata a parte) ai parroci e ai responsabili di Comunità pastorali della diocesi perché collaborino con le Forze dell'ordine a contrastare la criminalità organizzata.


MINISTERO DELL’INTERNO/RACKET E USURA, UN VADEMECUM SPIEGA COME ACCEDERE AL FONDO DI SOLIDARIETÀ
Ultimo aggiornamento: Giovedì 10 Maggio 2018, ore 19:49
La pubblicazione on line indica requisiti e modalità per ottenere i benefici economici previsti per le vittime
"Lo Stato sostiene e incoraggia chi decide di opporsi al racket e all’usura". Per questo è disponibile da oggi, consultabile on line, un Vademecum per facilitare, spiegando requisiti, modalità e procedure istruttorie, l'accesso ai benefici economici per le vittime di estorsione e usura, erogati dal Fondo di solidarietà.
La pubblicazione realizzata dall'ufficio del Commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura inquadra nella parte introduttiva i due reati, spiega brevemente il ruolo del Commissario straordinario e illustra struttura e finalità del Fondo che, nato per le vittime di racket e usura, è diventato nel 2011 Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura, e dal 2016 è stato esteso alle vittime di reati intenzionali violenti, come la violenza di genere, assumendo la denominazione di “Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell’usura e dei reati intenzionali violenti”.
In caso di estorsione, spiega il Vademecum, il Fondo di solidarietà prevede per le vittime un’"elargizione pecuniaria", senza l'obbligo di restituzione, come contributo al ristoro del danno patrimoniale subito. In caso di usura, il Fondo consente l’accesso a un mutuo decennale a interessi zero per il rilancio dell'attività economica in un contesto di legalità.
Nelle 35 pagine della pubblicazione sono spiegati anche i compiti delle prefetture, destinatarie delle domande di accesso al Fondo, e ruolo e composizione del Comitato di solidarietà, l'organismo che esamina le istanze di accesso e delibera.

http://www.interno.gov.it/it/notizie/racket-e-usura-vademecum-spiega-come-accedere-fondo-solidarieta