IL MATTINO/AZIENDE SOTTRATTE ALLE MAFIE IMMOBILISMO INCOMPRENSIBILE DI LUIGI CUOMO*
Pochi i sequestri e le confische a difesa dell’economia sana

Il tema delle aziende sequestrate e confiscate alla malavita organizzata sembra rappresentare la Cenerentola della più grande e complessa questione deibeni confiscati allemafie.È vero che sui 12.944 beni sequestrati e confiscati in Italia (dati dell’Agenzia Nazionale, ma sono fermi al gennaio 2013) le aziende rappresentano solo poco più del 13% del totale, ma sulle aziende in particolare probabilmente si misura la capacità e la determinazione daparte dello Stato di contribuire a realizzare quelle condizioni di indebolimento del sistema economico mafioso che la Legge Rognoni-La Torre, prima, e la legge 109/96 poi, hanno indicato come fondamentale nellal otta alle mafie. Artcolo completo in Pdf

* Presidente SOS Impresa e Nuova Quarto Calcio per la Legalità

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COMPLICE LA CRISI ECONOMICA È BOOM DELL'USURA DI BIANCA LA ROCCA
Una diversa consapevolezza e un diverso approccio al fenomeno usuraio, da parte di tutti, permetterebbero di incidere positivamente in quei territori e in quei comparti economici devastati dalla crisi economica e dalla presenza della voracità criminale, e consentirebbero di ripristinare le condizioni ottimali di un sano sviluppo economico, libero da qualsiasi tipo di condizionamento sociale e criminale.

Sono ormai quasi dieci anni che siamo costretti ad aprire ogni nostra relazione dovendo affrontare le nefaste conseguenze della lunga crisi economica che ci ha investito e che sembra non avere più fine. Disoccupazione, fallimenti di imprese, perdita del potere di acquisto delle famiglie, crollo dei consumi e conseguente recessione economica sono i sintomi più evidenti con cui abbiamo quasi imparato a convivere quotidianamente. Ma anche una crescita delle attività criminose, soprattutto per quanto riguarda alcune fattispecie di reato.

 
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SALERNO NOTIZIE/MERCATO S. SEVERINO: SPORTELLO COMUNALE ANTIUSURA, IL 24 LUGLIO LA PRESENTAZIONE
A Mercato S. Severino verrà aperto lo Sportello antiusura ed antiracket. L’iniziativa sarà presentata in conferenza stampa il 24 luglio, alle ore 10.00, presso la Sala del Gonfalone del Palazzo Vanvitelliano. Interverranno il Sindaco Giovanni Romano, il Commissario regionale per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura della Regione Campania Sen. Franco Malvano, il Presidente Nazionale di SOS Impresa, Luigi Cuomo; il Presidente Provinciale di SOS Impresa, avvocato Tommaso Battaglini e il legale dell’associazione, avvocato Antonio Picarella.


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BANCA D'ITALIA/PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO ANNUALE SULL’ATTIVITÀ SVOLTA DALL’UNITÀ DI INFORMAZIONE FINANZIARIA PER L’ITALIA (UIF) NELL’ANNO 2013
(AGI) - Roma, 9 lug. - Con l'intensificarsi della crisi economica cresce il fenomeno dell'usura. Lo rileva l'Unita' di informazione finanziaria della Banca d'Italia nel rapporto annuale secondo cui nel 2013 sono quasi raddoppiate rispetto al 2012 le segnalazioni riconducibili al fenomeno dell'usura, oltre 2 mila. La crisi, si legge nel rapporto, "ha reso piu' permeabile il tessuto sociali a infiltrazioni di tipo criminale".
Oltre 75mila operazioni sospette. Nel 2007 erano 12.500
La Uif fa notare anche il "significativo" numero delle segnalazioni relative alle frodi informatiche, circa 1.700, derivanti essenzialmente dalla pratica del furto di identita' su internet. Continua ad assumere rilievo i fenomeni delle frodi fiscali internazionali, attraverso caroselli fiscali, societa' 'esterovestite' e l'utilizzo di 'societa' cartiere'' per la fatturazione di operazioni inesistenti.

Presentazione Rapporto UIF 2013

Banca d'Italia, Rapporto Annuale dell’Unità di Informazione Finanziaria, Maggio 2014

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SALERNO NOTIZIE/E’ ATTIVO AD EBOLI LO SPORTELLO ANTIRACKET E ANTIUSURAPER PREVENIRE E CONTRASTARE I REATI
E’ attivo a Eboli lo sportello antiracket e antiusura per prevenire e contrastare sul territorio i reati di usura ed estorsione. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Insieme liberi dal racket e dall’usura” della Regione Campania, volto alla realizzazione di servizi di prevenzione dei reati di usura ed estorsione, ed è stato presentato dal Comune di Eboli, insieme a SOS Impresa Salerno, la Confesercenti Eboli e la CO.FIDI. Partner dell’iniziativa sono, inoltre, l’istituto scolastico agriario “G. Fortunato” e il Forum dei Giovani di Eboli.
Lo sportello è attivo a partire dal lunedì; l’associazione SOS Impresa Salerno – presieduta dall’avv. Tommaso Battaglini – con i propri operatori di sportello è contattabile tramite numero verde 800 900 767 e nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15:00 alle ore 16:30, presso la sede dell’Informagiovani del Palazzo Massaioli, in via Umberto Nobile.

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IDOS IN COLLABORAZIONE CON UNIONCAMERE CNA CCIAA ROMA MONEYGRAM CON IL SUPPORTO DELL’OIM – RAPPORTO IMMIGRAZIONE E IMPRENDITORIA 2014
Il Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2014 completa il panorama delle pubblicazioni annuali sull’immigrazione straniera in Italia con uno studio dedicato all’inserimento nel mondo imprenditoriale. A realizzarlo è stato il Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con Unioncamere, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Camera di Commercio Industria e Artigianato di Roma, MoneyGram e con il supporto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e di esperti di altre strutture.
Nel volume l’imprenditorialità immigrata viene presentata a tre diversi livelli (europeo, nazionale e regionale), a partire da dati statistici aggiornati alla fine del 2013. L’analisi statistica è corredata da molteplici approfondimenti, non solo di natura quantitativa, che consentono di delineare e valutare lo specifico apporto della componente immigrata al tessuto imprenditoriale e, quindi, al sistema economico-produttivo nazionale.

Scheda di sintesi

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LA CITTA’ DI SALERNO/APRE LO SPORTELLO PER COMBATTERE ESTORSIONI E USURA
Apre a Eboli lo sportello antiracket e antiusura per prevenire e contrastare sul territorio i reati di usura ed estorsione. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Insieme liberi dal racket e dall’usura” della Regione Campania, volto alla realizzazione di servizi di prevenzione dei reati di usura ed estorsione, ed è stato presentato dal Comune di Eboli, insieme a Sos Impresa Salerno, Confesercenti Eboli e Cofidi. Partner dell’iniziativa sono, inoltre, l’istituto scolastico agriario “G. Fortunato” e il Forum dei Giovani di Eboli.
Lo sportello è attivo a partire dal lunedì; l’associazione Sos Impresa Salerno è contattabile tramite numero verde 800 900 767 e - nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 16.30 - nella sede dell’Informagiovani del Palazzo Massaioli, in via Umberto Nobile.
"L’iniziativa - commenta il sindaco Martino Melchionda - si inscrive in un contesto generale già sensibile a tale tematica. Ora, sollecitiamo gli operatori, informiamo che esiste questa possibilità, che mette in contatto chi ha bisogno con le istituzioni pubbliche ed associative”.

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FANPAGE/QUANTO VALE LA SCOMUNICA DI PAPA FRANCESCO... DI MARCELLO RAVVEDUTO
A Sibari il Pontefice ha pronunciato un anatema contro la ‘ndrangheta. Ma la presa di posizione del Vaticano sarà effettiva solo se si avrà la forza di allontanare i prelati compromessi con il potere mafioso.

Non sono un esperto di diritto canonico ma la scomunica nella storia della Chiesa cattolica dovrebbe essere un atto estremo senza ritorno. Il primo luglio del 1949 la Congregazione del Sant’Uffizio condannava pubblicamente l’ideologia comunista. Il decreto non veniva presentato come un’iniziativa della Santa Sede, ma come una dichiarazione ufficiale proclamata al popolo dei fedeli i quali, se avessero professato, difeso o propagandato la dottrina comunista, si sarebbero trovati ipso facto in situazione di scomunica.

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LA CITTÀ DI SALERNO/LA MODERNIZZAZIONE CRIMINALE DI MARCELLO RAVVEDUTO
Spesso mi si chiede quale sia, in concreto, il significato della modernizzazione criminale avvenuta nel corso del Novecento. Prendiamo la camorra, per esempio. I clan hanno sfruttato le rotte del contrabbando di sigarette per divenire uno dei principali player del commercio di stupefacenti; allo stesso modo le reti internazionali sviluppate con il mercato della contraffazione (i famosi magliari) sono diventate snodi di investimento nei paesi industrializzati e in via di sviluppo. I camorristi erano già lì quando l’impero sovietico si stava sgretolando da un lato in forza del processo innescato dalla Perestrojka, dall’altro a causa dei risorgenti nazionalismi. I magliari non vendevano più pezze infime, come se fossero tessuti pregiati, ma assumevano, in quel frangente storico, il delicato compito di mettere le mani (orientando gli investimenti) sui pezzi pregiati del patrimonio in dismissione dei paesi del socialismo reale, desiderosi di entrare nel magico mondo capitalista senza badare alla provenienza del denaro.

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L’ESPRESSO/CRIMINE, QUANTO È SICURA LA TUA CITTÀ… LA MAPPA NAVIGABILE DI TUTTI I REATI IN ITALIA
Gli italiani si sentono sempre meno sicuri di uscire la sera, ma per molti crimini la situazione non è così nefasta come descritta dalla cronaca. E per capire se le preoccupazioni sono reali o alimentate dai media, i nostri grafici interattivi con i dati più affidabili
di Davide Mancino - 11 luglio 2014

Le cronache non sembrano dire altro: viviamo in tempi incerti. Siamo più insicuri, più esposti all'ignoto, più vittime del crimine anche solo rispetto a pochi anni fa. Ma i numeri raccontano una storia diversa.
Da un lato è vero che negli ultimi anni la percezione della propria sicurezza è diminuita, in particolare per le donne: lo documenta l'Istat nel rapporto 2014 sul benessere equo e sostenibile. Solo il 55% degli intervIstati, uscendo da solo al buio, si sente sicuro; nel 2011 era poco meno del 61%.
Dall'altro però ci sono i numeri veri e propri: le statistiche sulle denunce per i diversi reati raccolte ancora dall'Istat, che consentono di capire cosa succede ogni giorno nei principali comuni italiani.

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DIRITTO PENALE CONTEMPORANEO/L'ATTUALITÀ DELLA PERICOLOSITÀ SOCIALE VA ACCERTATA, SENZA PRESUNZIONI, ANCHE PER GLI INDIZIATI DI MAFIA
3 Luglio 2014

Osservazioni a margine di Cass. Pen., Sez. I, 11 febbraio 2014 (dep. 5 giugno 2014), n. 23641, Pres. Giordano, Rel. Magi, Ric. Mondini
[Francesco Menditto] -
Per leggere il testo della sentenza oggetto del commento, clicca qui.

SOMMARIO: 1. Premessa: il rilievo della confisca di prevenzione. - 1. Premessa: il doveroso adeguamento verso i principi della Cedu, in particolare nella materia della prevenzione. - 2. Presupposti di applicabilità delle misure di prevenzione personali e presunzioni: a) la riconducibilità a una delle categorie di pericolosità, b) il giudizio di pericolosità sociale. - 2.1. La riconducibilità a una delle categorie di pericolosità. - 2.2. Il giudizio di pericolosità sociale. - 2.3. Giudizio di pericolosità sociale e presunzioni. - 2.4. I principi espressi dalla sentenza in esame. - 3. Presupposti di applicabilità delle misure di prevenzione personali e presunzioni: c) l' attualità della pericolosità sociale. - 3.1 L'attualità della pericolosità sociale. - 3.2. Accertamento dell'attualità della pericolosità sociale e presunzioni: l'orientamento dominante della Corte di cassazione. - 3.3. Accertamento dell'attualità della pericolosità sociale e presunzioni: la Corte di cassazione verso l'abbandono delle presunzioni. - 3.4. La sentenza in commento. - 4. Conclusioni.

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NAPOLI TODAY/NUOVA QUARTO CALCIO: DOPO IL RAID VANDALICO, DIRIGENTI DAL PREFETTO
Tra loro anche il presidente Luigi Cuomo, che all'ennesima intimidazione camorristica aveva minacciato di lasciare. Numerosi gli attestati di solidarietà ricevuti tra cui quello di don Luigi Ciotti di Libera“

Dopo l'ennesimo raid negli spogliatoi della squadra, il presidente del Nuovo Quarto Calcio per la Legalità Luigi Cuomo aveva minacciato di lasciare. Oggi, è stato ricevuto insieme ad altri dirigenti della società sportiva anticamorra dal prefetto di Napoli, Francesco Musolino.

“È stato un incontro positivo in cui il prefetto ha espresso la sua solidarietà e sostegno alla Nuova Quarto Calcio – hanno commentato i dirigenti del Nuovo Quarto – invitandoci a proseguire in questo ambizioso progetto che è comunque duro e faticoso”.


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DON CIOTTI, “SONO CON VOI”
Questa mattina mi ha telefonato Don Luigi Ciotti, mi ha detto “io sono con voi”, “consideratemi disponibile per quanto io possa fare per difendere la vostra importante esperienza”. Una telefonata molto emozionante perché don Luigi, di cui mi onoro di essere amico già da tanti anni, mi ha chiesto i dettagli di quanto sta avvenendo oggi a Quarto e mi detto che è importante andare aventi e non mollare.
Ringrazio molto il presidente di Libera che ha voluto chiamarmi per incoraggiare il progetto e tutti quelli che lo sorreggono. Ora aspettiamo la voce forte e libera dei quartesi onesti che a viso aperto ci chiedono di restare. Abbiamo già ricevuto moltissime testimonianze di solidarietà. Alcune però in privato. Grazie, ma solo se sono pubbliche avranno l’efficacia che devono avere. Quindi coraggio a viso aperto, con coraggio, tutti insieme per una Quarto liberata, giusta e legale con le persone oneste e severa con chi vuole far ripiombare la città nel buio e nella paura degli anni scorsi. Se ci sono i quartesi onesti, ci saremo anche noi.

Luigi Cuomo, 5 luglio 2014

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INTIMIDAZIONI ALLA SQUADRA ANTICAMORRA DI QUARTO: "SENZA SOSTEGNO RINUNCEREMO"
"Senza il sostegno della parte buona e civile di Quarto, rinunceremo all'incarico che ci è stato affidato" a dirlo è il presidente della squadra di calcio confiscata al clan camorristico dei Polverino, Luigi Cuomo. Un nuovo gesto intimidatorio ai danni del club è stato portato avanti pochi giorni fa, sconosciuti si sono introdotti di notte negli spogliatoi del team ed hanno messo tutto a soqquadro "senza portare via nulla, in puro stampo mafioso" ribadisce Cuomo, responsabile campano della rete Sos Impresa. Sul piatto, il rinnovo della concessione per l'utilizzo dello stadio comunale che potrebbe essere revocata alla Nuova Quarto "dopo una campagna di diffamazione senza precedenti" spiega il presidente: "Al bando, annullato in prima istanza dal Comune commissariato per infiltrazione della camorra, hanno partecipato società che non hanno nulla a che vedere con il territorio cittadino". "Siamo alla soglia delle nuove elezioni comunali e farebbe comodo farci sparire dalla città, con le buone o con le cattive" conclude Cuomo.
Video all'interno a cura di Alessio Viscardi

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LA STORIA/COLLINA DELLA PACE, DALLA CONFISCA AL PRIMO MURALES ANTIMAFIE DI DASUD
1 lug, 2014 • 10:14
La storia di quella che sarebbe diventata la ‘Collina della Pace’ inizia nel 2001. Quando l’area, nel cuore della Borgata Finocchio (via Casilina, all’altezza del km 18.00) , fu confiscata al cassiere della Banda della Magliana, Enrico Nicoletti, che lì aveva costruito abusivamente un palazzo di sei piani per destinarlo ad albergo. Così grazie a un’opera di sensibilizzazione svolta tra il 1994 e il 2002 dalle associazioni del territorio, lo spazio venne destinato alla collettività per il verde pubblico e le attività sociali, come vuole la legge Rognoni-La Torre 109/96 (Disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati).

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LA CITTÀ DI SALERNO/IL POLIZIOTTO DI PADULA CENTO ANNI DOPO DI MARCELLO RAVVEDUTO
La sera del 12 marzo 1909 piazza Marina, nel quartiere della Kalsa a Palermo, è buia e deserta. La luce dei lampioni a gas illumina fiocamente il profilo dei palazzi. Un uomo di bassa statura con derby hat e soprabito stile prince Albert si sposta dall’Hotel de France al Caffè Oreto. Siede da solo in un angolo. Ordina al cameriere pasta al pomodoro, pesce arrosto con patate, formaggio col pepe e mezzo litro di vino. Concluso il pasto lascia tre lire sul tavolo, senza attendere il resto, ed esce. Sono le venti e quarantacinque. L’uomo percorre la piazza lungo il perimetro. Dopo duecentosette metri si sentono quattro colpi di pistola: tre simultanei ed uno isolato. La figura corpulenta crolla al suolo mentre due uomini si allontanano nell’ombra. Joe Petrosino è morto.

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NUOVO QUOTIDIANO DI RIMINI/"USURA, C'È UN PATTO CRIMINALE"
Dopo l'ultimo caso di ieri dei due avvocati finiti nei guai, l'esperto dell'associazione Sos impresa spiega i contorni del fenomeno

Rimini - Usura: un fenomeno sommerso, clandestino. Una piaga sociale dove gravitano spesso personaggi insospettabili. Professionisti che dietro quella parvenza di specchiata onestà nascondono, invece, segreti inconfessabili. Per questo abbiamo voluto sentire un avvocato riminese che fino ad un anno fa faceva parte della rete legale dell’Associazione nazionale antiusura Sos impresa. Un legale esperto della materia per conoscenza diretta e per attività svolta. “Ho letto sui giornali della notizia relativa ai due colleghi riminesi denunciati durante un processo da due vittime dell’usura - sottolinea l’avvocato Davide Grassi - e devo dire che la cosa mi ha colpito molto. Preferisco, naturalmente, non conoscendo i fatti, non entrare nel merito della vicenda, ma purtroppo mi sono trovato a contatto con situazione simili, un po’ in tutt’Italia, in cui, ad operare come procacciatori d’affari per gli strozzini, sono proprio dei professionisti, consulenti di fiducia coi quali la vittima è in rapporto di lavoro. Ma ritengo che si debba anche controllare gli ambienti legati agli istituti di credito. Anche lì, infatti, si instaurano spesso collegamenti con clan usurari”.

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COME FIORE DI CILIEGIO DI MARIA CRISTINA GIOVANNITTI (CAMPOBASSO) VINCITORE DEL PRIMO PREMIO AL CONCORSO LETTERARIO “FAIFOLI” DI MONTAGANO (DEDICATO A FRANCA)
Cadono i fiori di ciliegio sugli specchi d’acqua della risaia: stelle, al chiarore di una notte senza luna Hasui Kawase 1883~1957

Guardo i suoi occhi. Guardo intorno ai suoi occhi, lacerati dalle pieghe della gioia e del dolore. Quegli arricciamenti la invecchiano di almeno dieci anni. Avevo pensato che era stata una donna o troppo felice, o troppo triste. Ma la felicità non dura così tanto da segnare il contorno degli occhi. Così ho capito che il suo strizzarli era dovuto alle troppe lacrime.
Franca è una donna speciale, unisce più vissuti in un unico universo, il suo. Una pelle diafana e candida, una corteccia robusta e resistente. Occhi tristi e smarriti ma una forza d’animo che fa capolino. Una voce dolce e delle parole che vomitano delle verità sconvolgenti. A me il compito di mettere equilibrio in quella sua confusione interiore.

Giovannitti Maria Cristina, classe 1984 di Campobasso, giornalista e scrittrice.

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L'ESPRESSO/CALABRIA, QUANDO LA COSCA È 'SANTA' DI GIOVANNI TIZIAN E PAOLO OROFINO
Preti accusati di favorire i clan. Summit all'ombra dei santuari. Processioni commissariate. Nella regione che a giugno riceverà la visita di papa Francesco il sacro si mescola troppo spesso al profano del crimine. Come indicano le ultime indagini delle procure

Calabria, quando la cosca è 'santa' La statua della Madonna portata a spalla durante l'Affruntata di Sant'Onofrio
Per gli affiliati è “la Santa”: questo il nome con cui gli uomini di 'ndrangheta chiamano la loro organizzazione. E ci tengono a difendere l'aurea religiosa con cui legittimano il loro potere criminale. Una commistione tra fede cattolica e fedeltà mafiosa, che solo oggi le istituzioni cominciano a combattere. Lo scenario è desolante.

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Nuova Sezione

Sul sito di Sos Impresa è stata creata la sezione Atti Giudiziari”, in cui sarà inserita la documentazione riguardante ordinanze, sentenze, costituzioni di parti civili e comparse conclusionali, al fine di creare un ottimo strumento di aggiornamento e informazione per i legali, impegnati nella difesa delle vittime di racket, usura e altri reati di tipo mafioso.

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Mafia SpA, un brand vincente

Anche in questa XIII edizione del Rapporto di Sos Impresa, Le mani della criminalità sulle imprese, possiamo affermare che la Mafia Spa si conferma come il più grande agente economico del Paese.
Una grande holding company articolata su un network criminale, fortemente intrecciato con la società, l’economia, la politica, in grado di muovere un fatturato che si aggira intorno ai 140 miliardi di euro con un utile che supera i 100 miliardi di euro al netto degli investimenti e degli accantonamenti, e 65 miliardi di euro di liquidità.
Il solo ramo commerciale della criminalità mafiosa e non, che incide direttamente sul mondo dell’impresa, sfiora i cento miliardi di euro, pari a circa il 7% del PIL nazionale.
Una massa enorme di denaro, quindi, che passa quotidianamente dalle tasche dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi.
Di fatto, le imprese subiscono 1300 reati al giorno, praticamente 50 all’ora, quasi un reato ogni minuto.

Sintesi per la la stampa

Le mani della criminalità sulle imprese è edito da Aliberti ed è in vendita presso tutte le librerie. Eventuali prenotazioni e richieste possono essere inviate ad Aliberti editore, via Meuccio Ruini, 74 - 42124 Reggio Emilia

Le mani della criminalità sulle imprese - XIII Rapporto di Sos Impresa - Aliberti Editore

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